Utente 292XXX
Buon giorno,

Vi descrivo il mio problema, in età scolare (11 / 12 anni) sono stato regolarmente vaccinato per l'epatite B con 3 dosi come da normali linee guida, inoltre ho effettuato altre vaccinazioni come tetano, etc.

Nel 2008, a 25 anni, per lavoro mi sono dovuto trasferire all'estero dove un medico straniero mi ha praticato nuovamente 3 dosi di vaccino contro l'epatite b sostenendo che quelle fatte da bambino fossero scadute, in realtà non mi è stato fatto alcun esame per verificare quanto detto. Inoltre mi ha anche sottoposto al richiamo per la vaccinazione contro il tetano, anche qui mi ha praticato (comunque rispettando i tempi di pausa fra le dosi) 3 dosi invece dull'unica dose che viene consigliata dalle linee guida internazionali.

mi spiego meglio:

giugno 2008
1à dose (comprendente entrambe) epatite A e B.
1à dose tetano
1à dose tifo

Luglio 2008
2à dose epatite B
2à dose Tetano

Novembre 2008
vaccino antinfluenzale

Gennaio 2009
2à ed ultima dose epatite A
3à e ultima dose epatite B

Maggio 2009
3à ed ultima dose tetano

Ora, sapendo quello che è successo ai militari italiani a causa delle troppe e non realmente necessarie vaccinazioni, sono molto preoccupato che possa esserci qualche scompenso nel mio sistema immunitario avendo ricevuto questa massiccia vaccinazione non necessaria o do intercorrere in un tumore, appunto come i militari.

Come ultima informazione posso dirvi che tutti gli anni effettuo esami medici e del sangue, fino ad ora tutto ok,

ringrazio in anticipo per la vostra attenzione,
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
le vicende personali dei militari che hanno sviluppato neoplasie maligne dopo una certa esposizione sono molto tristi e, come dovrebbe sapere, non possono essere ricondotte all'esclusiva somministrazione di vaccini. Le variabili in gioco sono molte, quasi tutte da ricondurre alle situazioni in cui si sono trovati, per cui ognuno di quei casi meriterebbe una valutazione a sé.
Dunque non sembrerebbe esserci proprio alcuna ragione per assimilare ad essi il Suo caso, dato che - pur volendo riconoscere un generico e più che opinabile "eccesso di esposizione vaccinale", il cui ruolo nella carcinogenesi è comunque quantomeno discutibile - Lei non ha conosciuto l'uranio impoverito (e chissà cos'altro) e la vita da soldato in guerra.
Le vaccinazioni che ha elencato non possono aver accresciuto in maniera significativa il Suo personale rischio di sviluppare tumori. Stia sereno.
Saluti,