Utente 305XXX
Mi rivolgo a questo sito perchè vedo solo risposte pertinenti ed autorevolmente ponderate . Complimenti .
Il mio problema riguarda la sfera sessuale con la mia compagna . Siamo insieme da molto ma nonostante i regolari rapporti sessuali ho problemi nella penetrazione . Da circa 2 anni prendo un medicinale Keppra in dose 1000 mattina e 1500 sera in seguito ad un incidente con operazione in seguito a trauma cranico con ematoma extradurale fronto parietale destro . Le mie esperienze sessuali prima di lei si limitano a pochi episodi dove però non ho avuto problemi di alcun tipo a mio avviso ed anzi capitava che raggiungessi l'orgasmo anche dopo mezz'ora di attività . Con questa mia compagna però non ho mai potutto effettuare la penetrazione per due motivi :
1) perdo l'erezione velocemente anche solo nel tentativo di indossare il preservativo (cosa che comunque anche nella masturbazione ho verificato accadere ma con successiva ripersa con un pò di insistenza)
2) raggiungo invece l'orgasmo in pochissimo tempo se la stimolazione manuale da parte sua prosegue inece che fermarmi ed indossare il preservativo .

Inoltre il problema è che prima dell'assunzione di questo Keppra avevo costantemente desiderio sessuale come penso sia normale alla mia età mentre ora il mio desiderio sessuale è molto limitato (se anche mi masturbo due giorni consecutivi ,quello del terzo non ne ho stimolo) .
Io vorrei capire quanto questa mia situazione sia attribuibile al Keppra e quanto possa invece essere ansia da prestazione considerando che di mia natura sono molto pragmatico e niente mi ha mai procurato ansie psicologiche . Considero però che contrariamente agli altri rapporti avuti , a questa ragazza sono estremamente legato (beffarda la sorte vero ?) .
Preciso che il Keppra lo assumo ma ho avuto solamente una crisi comiziale certa ed una iniziale che però non ha visto nessuno e che i medici hanno dedotto tramite il morsus linguae .
Nella masturbazione l'erezione assume gran vigore in norma insomma , ma in una seconda masturbazione anche a distanza di ore , l'erezione è molto più modesta (ed inadatta ad una penetrazione) .
Lei non mi mette ansia ed anzi avendone parlato ho attribuito la causa alle pastiglie ma so che è una situazione che devo risolvere perchè alla lunga la cosa non è sostenibile e non vorrei intaccare la nostra relazione .
Non so se la cosa possa aiutare nell'identificazione dei suggerimenti , ma il mio piacere lo metterei nettamente in secondo piano rispetto a quello di lei . Non mi interessa minimamente ora raggiungere un orgasmo ma mi basta avere almeno la prima penetrazione con lei in modo poi da aver scongiurato definitivamente la causa emotiva . Poi se occorre una cura bene , ma ora la priorità è ottenere almeno un rapporto completo con lei ed in seguito analizzerò il da farsi .
Grazie

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
quel farmaco non possiede nel suo forglietto illustrativo alcuno dei sintomi che lei racconta. Pertanto le cause del problema vanno cercate in altra sede: psicogena, circolatoria, neurologica, oprmonale, prostatica. Consulti bravo andrologo per diagnosi e terapia.