Utente 305XXX
Gentili Dottori, approfitto di questo spazio per avere una vostra opinione.

Da qualche mese ho una notevole ipersensibilità al glande, sono stato da uno stimato
Dermatologo-venereologo e successivamente da un bravissimo andrologo della mia città e dopo le visite mi è stato detto che non avevo nessun tipo di problematica in atto. Il glande non è particolarmente infiammato, nessun problema a livelli di genitali o quant’altro.

Vi chiedo una cosa ‘curiosa’ se posso approfittare anche se sicuramente sfocia in altre specialità.
Perdonatemi in anticipo.

Nonostante sia felicemente sposato ho sempre svolto una pratica masturbatoria piuttosto frequente, senza inficiare nei rapporti con mia moglie ne per frequenza ne per qualità.

Per circa quattro anni ho avuto una fortissima attrazione fisica verso un’altra donna con la quale, comunque, non c’è mai stato nessun contatto fisico non essendo capace il sottoscritto di tradire per il forte sentimento che provo per mia moglie. Nonostante questo la mia attività masturbatoria è notevolmente aumentata quale ‘valvola di sfogo’.

Interrotti i ‘rapporti’ con questa donna, appunto, da qualche mese mi sono, per così dire, dato una notevole ridimensionata. Nel senso che la mia attività sessuale si limita quasi esclusivamente, sempre con grande soddisfazione, ai rapporti con mia moglie.

Ho notato che durante i rapporti con mia moglie questa ipersensibilità è notevolmente ridotta mentre con la pratica masturbatoria si accentua al massimo. Nonostante, sono veramente imbarazzato nello scrivere, anche con mia moglie l’atto finisca quasi sempre con lei che mi aiuta con le mani.

In passato, tantissimi anni fa, ho sofferto di dolori psico-somatici ai testicoli, nel senso che dopo un perdurare di fitte e fastidio ai genitali e numerosissime visite, ecografie, specialisti vari mi fu consigliato delle sedute da uno psicologo e con qualche seduta, in effetti, risolvetti il tutto.

Mi sento un idiota a scrivervi queste righe, non sono un ragazzino, ma effettivamente vorrei capire se vi è mai capitato di supporre per un problema come il mio una sorta di causa psicologica, ma soprattutto una notevole diminuzione della pratica masturbatoria può portare ad una forte ipersensibilità del glande?

Scusate in anticipo per questa richiesta inusuale.
Cordialità

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da quello che ci racconta, la sua situazione clinica ha una forte componente psicologica ed è in questo contesto psicologico complesso, da lei tratteggiato, che si arriva a capire anche come mai "una notevole diminuzione della pratica masturbatoria ha portato nel suo caso ad una forte ipersensibilità del glande".

Senta o risenta ora il suo medico di fiducia, il suo andrologo di riferimento ed anche, se presente, il suo psicologo.

Un cordiale saluto.



[#2] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
Cortese Dr. Beretta Lei è sempre cortese e puntuale nelle Sue risposte.

Approfitto della sua disponibilità per chiederle due cose:

1 - Le è mai capitato, con suo pazienti, che innanzi a malesseri all'apparato genitale ci fossero 'nascosti' disturbi a livello psico-somatico o semplicemente accentuati o causati da stress a livello psico-fisico?

2 - Ho notato, leggendo diversi consulti su questo utilissimo sito, che numerosi utenti che lamentavano ipersensibilità, prurito, bruciori o semplicemente fastidio al glande denunciassero una cosa che anche io ho notato. Cioè, viene notato sulla corona del glande dei puntini, tipo brufoletti, che in passato forse non venivano notati o semplicemente, causa una sorta di infiammazione, sono più evidenti. Questi brufoletti si notano quasi esclusivamente quando il pene è eretto o turgido, cioè quando vi è più afflusso di sangue. Puo delucidarmi in merito a questo?

La ringrazio in anticipo se avrà la pazienza di leggermi.
Cordialità
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

alla sua prima questione le rispondo con un franco e deciso sì, anche con una certa frequenza; alla seconda questione che solleva, cioè i "puntini sulla corona del glande", invece le posso dire che questi potrebbero essere delle papule perlacee peniene, che si formano di solito appunto sulla corona del glande, oppure i granuli di Fordyce che invece sono ghiandole sebacee ipertrofiche particolarmente evidenti in alcuni uomini.

Detto questo comunque una diagnosi definitiva e finale di cosa sono questi "puntini sul glande" solo il suo medico di fiducia ed il suo specialista reale di riferimento potranno farla.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
Dottor Beretta un'ultimissima cosa, prometto!

A distanza di mesi, scioccamente, ho acquistato quanto mi aveva prescritto il dermatologo, il quale non aveva notato assolutamente nulla di anomalo ma aveva ugualmento ipotizzato una sorta di balanite irritativa.
Trattasi di un detergente sostitutivo del bagnoschiuma classico di nome Candinet liquido e MonoDerma E5, delle fialette da applicare sul glande.
Capisco che sia più intelligente chiedere ad un dermatologo ma, immagino, che il suo ramo spazi anche nel consigliare l'uso di questi prodotti a suoi pazienti e quindi Le chiedo se li conosce e se in qualche modo, sopratutto MonoDerma (credo sia una vitamina) potrebbero peggiorare la situazione in questo momento non regredita ma nemmeno insopportabile.

La ringrazio in anticipo e prometto di non replicare per non rubare oltremodo il suo tempo ed i suoi preziosi consigli da destinare ad altri utenti.
Cordialità.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se consigliati da specialista di riferimento, che ha visto per di più in diretta il suo specifico problema, difficilmente i prodotti indicati "potrebbero peggiorare la sua situazione".

Cordiali saluti.