Utente 285XXX
Salve,
premetto di essermi scoperto ipocondriaco da solo...
Sei mesi fa, in un contesto particolarmente emotivo, scoprii la presenza di una piccola pallina dietro l'orecchio sinistro.
Mi recai dal dottore curante (non dopo essermi tortuato con internet e questo portale) che visitandomi mi disse che era simile ad un "pisellino" e che non c'era da preoccuparsi, che dipendava da una qualche infezione e mi disse di ricontrollarlo dopo un mese. Fatto con stessa diagnosi dicendomi e visto che mi era già stata diagnosticata una fistole dentale (granuloma apicale) ad un molare devitalizzato superiore dallo stesso lato del linfonodo (dx), il dottore mi disse di andare dal dentista per rimuovere l'infezione. Il dentista ha confermato e detto che al 100% è la causa del linfonodo.
La domanda è: è vero che un linfonodo retroauricolare possa essere coinvolto in una infezione al dente? Ho letto che drenano naso-faringe.
La conformazione del linfonodo è semi-dura diametro di 1 cm circa, non mobile non dolente al tatto ma la zona tra orecchio e mandibola è dolente all'apertura totale della bocca o tirando avanti la mascella inferiore.
Il dentista procederà all'estrazione del dente tra venti giorni.
Ma la mia paura è di non risolvere il problema o che la diagnosi sia completamente sbagliata anche se non ho febbre o stanchezza ...
Qualcuno mi può aiutare rispondendo alla mia domanda ?
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Angelo Itri
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Gentile utente,

la ringrazio innanzitutto per la sincerità con cui ha esposto il suo problema.

Andiamo per ordine: esistono 5 diversi gruppi di linfonodi che possono essere presi in esame durante le manovre di semeiotica odontostomatologica:
1. sottomascellare
2. sottomentoniero
3. genieno
4. posteriore (paroridei, retroauricolari e mastoidei) (raccolgono la linfa dai settori laterali delle guance e delle palpebre)
5. cervicale.

Ponendo che il molare in questione peschi nel seno, e che l'infezione sia cronicizzata da molto tempo, è possibile che estraendo il dente si possa avere una riduzione ed una scomparsa della sintomatologia.

E' ovvio che stiamo parlando di un fenomeno clinico chiamato "diagnosi differenziale" in cui si comincia a escludere tutte le possibili cause di un malessere partendo da quelle meno invasive (in questo caso l'estrazione del molare).

Inoltre, pensare subito ad un linfoma mi sembra prematuro e soprattutto clinicamente questo stadio si manifesta con linfonodi reattivi molto più grossi di quello descritto da lei.

Quindi in conclusione si affidi allo specialista che la segue, abbia un po' di pazienza e se ha dei dubbi io e gli altri specialisti del sito siamo a sua disposizione anche per un semplice "va tutto bene, stia tranquillo" perchè il medico era (ed è secondo la mia opinione) un "amico dotto di famiglia".

Ci faccia sapere come va.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 285XXX

Iscritto dal 2013
Dottore, innanzitutto infinitamente grazie per la risposta.

Aggiungo e confermo che si l'infezione del molare che ha prodotto la fistole è in atto da molto molto tempo (3-4 anni almeno)!

Un ultima domanda, ma il dolore/fastidio allo sbadiglio, apertura "grande" della bocca e soprattutto nel portare avanti la mascella inferiore può essere relazionato al linfonodo ?
Il dolore è penso tra l'orecchio e la mandibola sempre sul lato dx.

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Angelo Itri
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Gentile utente,

il dolore all'apertura potrebbe essere imputato proprio a questo stadio.

Ripeto, stia il più tranquillo possibile, vedrà che si risolverà tutto con la sola estrazione dopo qualche settimana.

Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 285XXX

Iscritto dal 2013
Grazie ancora!