Utente 305XXX
Gentilissimi Dottori,
scartando aprioristicamente una potenziale operazione di falloplastica visti i modesti risultati conferiti da questa,volevo chiedere invece;ad oggi,quali sono i rischi di un'inserzione di grasso nel pene?si ha anche qui un solo incremento a riposo o lo si riscontra anche in erezione?è vero che con le tecniche attuali il grasso non si riassorbe più?.Ho un pene di cm 13 e circonferenza cm 15, in erezione.vi sono pareri discordanti,a quanto mi è dato vedere,vorrei un pò di chiarezza avvalorata da quella che può essere una media tra successi ed insuccessi di tale tecnica.Grazie mille,cordialmente.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

quello che le posso dire è che purtroppo le "lipopenosculture" sono ancora oggi gravate da effetti collaterali importanti con riassorbimenti del grasso autologo difficilmente controllabili e che spesso portano a peni "bozzoluti" ed esteticamente "discutibili"; questa è una delle ragioni principali per cui questa tecnica chirurgica non viene praticata se non in ambiti spesso molto discutibili, soprattutto da un punto di vista "commerciale".

Detto questo poi le misure che lei ci riporta non sembrano giustificare il suo interesse per questo tipo di chirurgia.

Se desidera comunque avere più informazioni dettagliate su questo particolare tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/202-misure-pene.html .

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille Dottore per la celere risposta.
[#3] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
mi scusi gentile Dottore,
un ultimo appunto.E' altresì d'accordo con me che,talora non sussistessero gli importanti effetti collaterali da lei sopracitati,sia la lipopenoscultura che la falloplastica regalino comunque un incremento di cm inconsistente,e siano anche per questo motivo da sconsigliare? Mi conferma,come ho sentito dire da alcuni andrologi,che il massimo a livello di risultati nelle due procedure sia già stato raggiunto?senza possibilità che gli effetti collaterali trovino rimedio?
Grazie ancora.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

è lo stesso problema estetico, non funzionale, che hanno le signore che vogliono apparire con una sesta!

Se questo è il desiderio e i rischi chirurgici e post-chirurgici fossero "ragionevoli", difficile sarebbe contrastare tale voglia di apparire!

Certo l'apparenza può avere dei aspetti "interessanti e curiosi", come al circo equestre, ma io penso che è mille volte meglio un uomo che sa davvero come procurare piacere al partner e che conosce bene il suo corpo, anche se non ha un pene da "elefante", piuttosto che un "elefante" che, sotto le lenzuola, è un "imbranato" o, peggio ancora, pensa solo a se stesso.

Secondo la mia personale "visione del problema" le posso dire che tecnica, esperienza, sentimento e molta fantasia per un uomo valgono molto di più dei "centimetri" posseduti in lunghezza ed in larghezza.

Credo che pensare ancora solo alle dimensioni del pene oggi vuol dire essere rimasti alla prima elementare; ce n'è di strada per arrivare alle scuole superiori!

Ancora un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille Dottore,
è stato molto chiaro e rassicurante....è solo triste pensare che vi siano suoi colleghi che ,come in tanti altri campi,preferiscano fare "contento" un potenziale minidotato senza spiegare quello che lei ha così bene esposto....tralasciando,cosa ancor più grave,quelle che sono le complicanze post-operatorie.Immagino ci saranno,quindi,soggetti con misure sotto la media che dopo essersi sottoposti a tali operazioni risultino ancor più sconfortati.
Ancora un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
volevo porle anche un'ultimo quesito.Secondo la sua esperienza è possibile che un pene che in età infantile risulta più piccolo di un altro,in età puberale raggiunga le misure dell'amico più dotato,o le superi? o la conformazione peniena in età infantile stabilisce già quali saranno,in proporzione,le misure da adulto? spero di essere stato chiaro.
cordialmente.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

alla sua ultima questione posta, le rispondo che è difficile, fare una valutazione in fase prepuberale e, senza monitorizzare il problema clinico reale, fare una sicura prognosi futura della situazione che si avrà da adulto.

Ogni caso deve essere attentamente valutato per le caratteristiche specifiche che esso presenta.

Ancora cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottore,
non ho ben compreso questa sua ultima.Vuole dire che non vi sono dati clinici che confermino o meno la possibilità da me indicata,in quanto è difficile fare paragoni di questo tipo quando non vi è stata una valutazione nell'arco del tempo di casi diversi? Non è mai successo,nel vostro ambito o per sentito dire,che si sia evidenziato il caso da me indicato? ancora molte grazie.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

in più di 35 anni di attività clinica mirata tutto abbiamo visto ed è per questo che le ripeto che: "Ogni caso è un caso a sé e deve essere attentamente valutato per le caratteristiche specifiche che esso presenta."

Ancora cordiali saluti.