Utente 306XXX
Buongiorno,

vorrei gentilmente richiedere la sua opinione in merito ad alcuni accertamenti fatti in data odierna, pur sapendo che una consulenza online può essere difficoltosa.

In data odierna mi sono recata a fare ecocardiogramma TT bidimensionale con doppler completo + ecg + visita cardiologica a seguito di un episodio di tachicardia che ho riportato circa una decina di giorni fa.
Non è il primo episodio, nel giro di una decina d'anni ne ho avuti 5/6 ma è il primo che mi capita con una sensazione di "sfarfallamento".
Mi è stato diagnosticato anni fa un lieve prolasso della valvola mitralica con lieve rigurgito, ed è stato confermato in data odierna.

L'ecocardio riporta:

Normali dimensioni dell'atrio sx
fibrosi parietale della radice aortica
lembi valvolari mitralici ridondanti e lievemente fibrotici. prolasso del lembo posteriore (P2)
accenno di A2 ed insufficienza secondaria di grado lieve
Normali dimensioni intracavitarie e spessori parietali del ventricolo sx
non anomalie segmentarie della cinesi parietale con funzione sistolica conservata
settore dx non dilatato
non segni di ipertensione polmonare
non versamento pericardico
ecstasia del setto interatriale teso a dx senza sicura evidenza di shunt

conclusioni: lieve PVM con lieve rigurgito

all'esame obbiettivo cardiologico è stato riportato:

toni ritmici, validi, pause libere MV presente, non turgore giugulare non edemi declivi PA mmhg 115.80

ELETTROCARDIOGRAMMA

ritmo sinusale conduzione atrio ventricolare e ripolarizzazione ventricolare nei limiti della normalità

Mi è stato prescritto un farmaco per regolare l'aritmia (Lobivon 1/2 cp ore 8)

Ma pur avendo chiesto un paio di volte la motivazione non mi è chiaro se sia necessario o meno visto che la presunta Tachicardia sopraventricolare è stata diagnosticata solo in funzione della mia descrizione dell'evento.
Mi è stato chiesto se dopo l'episodio ho avuto necessità di andare in bagno e ho risposto sì, quando sono emotivamente tesa mi capita spesso, in realtà mi sono resa conto che il medico ha capito impellente necessità di urinare (io mi riferivo a svuotamento intestinale).

Mi sono stati inoltre consigliati altri 2 esami:
test ergometrico (aritmie da sforzo in terapia, dopo 10 gg di assunzione di lobivon)
e eco color doppler transcranico a seguito della rilevata ecstasia del setto interatriale teso a dx senza sicura evidenza di shunt.

Nessun problema a fare ulteriori accertamenti, mi chiedo solo se la terapia farmacologica sia necessaria poichè durante i precedenti controlli cardiaci (per il PVM) è sempre stata esclusa (nonostante precedenti episodi di tachicardia e alcune extrasistoli, che diventano più frequenti nei cambi di stagioni salvo poi scomparire completamente per mesi in periodi più "tranquilli")

Chiedo scusa per essermi dilungata e la ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta.


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Dr. Mariano Rillo
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Non condivido atteggiamenti terapeutici fatti "ad occhi chiusi". Senza diagnosi non può e non deve essere fatta alcuna terapia. Nel suo caso è importante documentare gli episodi di sospetta aritmia, con un ECG da farsi durante i sintomi riportati o se gli episodi sono di durata eccessivamente breve, con un Holter (e anche in questo caso potrebbero esserci dei falsi negativi) o con uno studio elettrofisiologico intracavitario se ce n'è indicazione. le consiglio di rivolgersi ad un aritmologo.
cordialità