Utente 237XXX
Buongiorno.
Credo che ormai, per via dei miei passati consulti, si possa ben dire che sono un individuo più che ansioso e ve lo dico per farvi sorridere. :-)

Specificatamente all'oggetto del consulto vi spiego precisamente in che consiste:
Oramai da più di 10 giorni ho delle stranissime vampate di calore localizzate.
Un giorno mi sembra sia il glande quando è coperto dal prepuzio, o il prepuzio solamente, altri momenti il calore sembra provenire dai testicoli o poco più sotto.
Premetto che non ho fastidio ad urinare e ad eiaculare, nessun bruciore o dolore particolare, mi piacerebbe escludere infezioni ma l'unica cosa che posso dire che ad occhio non ho segni che facciano pensare ad un'infezione (perlomeno esterna) se non una zona un pò più rossa vicino il frenulo nella parte sottostante il glande, ma non so dirvi se gia c'era oppure no.
In questi 10 giorni mi sono fatto visitare dal mio medico di base che, dopo aver riscontrato l'assenza di dolore facendo particolari pressioni, ha ipotizzato che ci possa essere un'infezioncina alla fine del condotto uretrale.
Da questo mi ha prescritto delle pasticche da prendere per 10 giorni specificandomi che se al termine il fastidio persisterà andremo a fare una prova col tampone.
Detto ciò, io continuo a non spiegarmi come sia possibile che abbia un'infezione se non ho fastidi di alcun genere se non queste assurde vampate che si manifestano improvvisamente, mi viene da pensare che sia un disturbo di sensibilità a livello locale ma non so dovuto a cosa e se sia possibile.
Immaginate un ansioso come me con lo stupido pensiero che possa avere qualche problema che possa intaccare la mia fertilità, è snervante!
Scusatemi comunque, vi garantisco che non è un prodotto dell'ansia (mi piacerebbe lo fosse) il calore non è fastidioso di per se, non fa male, però non mi era mai capitato prima e visto che dopo 5 giorni di assunzione delle pasticche il problema persiste, chiedo gentilmente se qualcuno di voi possa darmi una sua valutazione o consiglio.
So che senza visita fisica è complesso ma spero possiate aiutarmi.

Un caro saluto

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,in medicina prima si pone una diagnosi e poi si prescrive una terapia...E' preferibile,quindi,eseguire un tampone uretrale dopo una diecina di giorni dal termine della terapia seguita.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 237XXX

Iscritto dal 2012
Grazie della risposta dottore.

Finirò la terapia e mi ripresenterò dal mio medico, nella speranza che lo strano calore mi sia passato.

In caso contrario farò, ahimè, il tampone e vedremo.

La mia domanda, se posso, è se sia possibile una cosa del genere, lo chiedo perchè, come mio solito, ricercando situazioni similari su internet non ho trovato nulla in questi termini.

Saluti.