Utente 208XXX
Gentile dottore,
volevo un suo parere circa la mia situazione.
Ho 36 anni, sovrappeso (BMI circa 29), assumo Depakin per epilessia compensata e Cipralex per s. ansioso-depressiva. Già dall'adolescenza i miei valori di PA in ambulatorio risultavano spesso alti (con picchi anche di 180-200 di sistolica) e dopo vari accertamenti eseguiti in ospedale e risultati nella norma questa situazione è stata classificata come "ipertensione emotiva" o "da camice bianco". In effetti a domicilio i valori della PA erano normali.
Negli ultimi mesi ho notato però misurando la PA di tanto in tanto a casa e quindi in tutta tranquillità che i valori al risveglio si aggiravano attorno ai 130/88-92 mediamente, mentre alla sera sui 135/80; quindi in sostanza c'è un rialzo stabile della diastolica soprattutto al mattino.
Il medico mi ha fatto eseguire una visita presso l'ambulatorio ipertensione della nefrologia per rivalutare la situazione.
Sono stati eseguiti i seguenti esami:
Emocromo: nella norma, glicemia 85 mg%, creatinina 0,9 mg%, potassio 4,0 mEq/L, uricemia 9,50 mg%, colesterolo tot 227,
HDL 54, LDL 130, trigliceridi 215, TSH 2,90 (v.n. 0.27-4.2), es. urine: nella norma, microalbuminuria spot: assente,
renina (orto) 16,2 (v.n. 4,4-46,1), aldosterone (orto) 105,0 (v.n. 35-300) Catecolamine 24 ore: adrenalina 4,2 (v.n. 2-25), noradrenalina 30,4 (v.n. 15-86) dopamina 231,8 (v.n. 250-500)
ECG: ritmo sinusale FC 100 bpm. Anomalie aspecifiche della ripol. ventr. sin.
Ecocardiocolordoppler: Ventricolo sin. non dilatato, cinesi parietale e spessore parietale conservati. FE > 60%. Aorta, tricuspide continenti. Ampia escursione dei lembi mitralici. Cavità non dilatate. PAPs derivata non aumentata. Pericardio indenne.
Le conclusioni del nefrologo sono state le seguenti:
1) l'elevata pressione in ambulatorio (PA 183/105) è da attribuire a "effetto camice bianco" (peraltro cosa già nota)
2) i valori domiciliari (valori medi di 130/88-92 al mattino e 135/80 alla sera) sono da attribuire a ipertensione essenziale, vista la normalità degli accertamenti eseguiti.
3) presenza di dislipidemia e iperuricemia
Mi vengono prescritti:
1) Amlodipina 5 mg: 1 cp alla sera
2) Allopurinolo 300 mg: 1 cp a pranzo
3) Statina a discrezione del medico curante
Sto assumendo l'amlodipina e l'allopurinolo, per il momento non la statina. La PA si è abbassata un po' (mattina: 123/83 sera: 125/82), ma non più di tanto. L'effetto collaterale che ho è un po' di gonfiore alle caviglie e pesantezza alle gambe soprattutto verso sera. Al controllo il nefrologo mi ha detto che l'obiettivo è tenere la PA < 130/80 (quindi la diastolica non è ancora sempre a posto) e che se il gonfiore alle caviglia peggiora si può passare fra qualche mese al ramipril 5 mg (1 al giorno o 2,5mg + 2,5mg).
Volevo avere un suo parere in merito alla mia situazione, soprattutto se è davvero indispensabile prendere tutti questi farmaci, visto che ne prendo già altri...La ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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I valori pressori che lei riporta necessitano di terapia. La cosiddetta " ipertensione da camice bianco" in realta ha effetti dannosi nei decenni a venire. L amlodipina è un calcio antagonista vasodilatatore e l effetto piu comune è la comparsa di edemi agli arti inferiori specie nei mesi piu caldi.
Il sovrappeso è senz altro un problema che lei deve risolvere, dal momento che è linearmente cortelati ai valori pressori.
L allopurinolo è un farmaco che puo creare sia problemi renali che a carico del midollo osseo e fa prescritto in rari selezionati casi. Deve mangiare sciocco, quindi senza sale aggiunto e assumendo molta acqua, circa due litri al giorno.
Camminare a passo svelto al,eno un ora al giorno le gara bene sia a livello pressorio che delmpeso corporeo.
Se fosse presente ipercolesterolemi è fondamentale l impiego di statine dal momento che un soggetto iperteso, sovrappeso e giovane ha un elevato indice di rischio vascolare.
Tra tutti i farmaci a disposiione gli ACE inibitori ( ramipril o altei) rappresentano i farmaci di scelta nel paziente maschio giovane.
L obiettivo è portare i valori pressori al di sotto di 125/75 mmHg
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dottore, volevo aggiornarla sulla mia situazione.
In questi 3 mesi ho iniziato una dieta ipocalorica a 1800 Kcal e ho perso circa 7 Kg (ora peso 83 Kg dai 90 Kg di prima). La dietologa mi ha detto che dovrei arrivare sugli 80 Kg che sarebbe un peso soddisfacente.
Per quanto riguarda la pressione misurata a casa è circa 120/80 mmHg assumendo una compressa da 5 mg di amlodipina. L'effetto collaterale che mi dà è un po' di gonfiore alle caviglie.
In ambulatorio invece ho come al solito dei "picchi": l'ultima volta 160/105 con frequenza 104 al minuto. Penso che anche durante la giornata abbia ogni tanto di questi rialzi visto che sono una persona emotiva, che si agita facilmente e in effetti assumo da anni il Cipralex per sindrome ansioso-depressiva.
Ora il medico che mi segue mi ha detto che per diminuire questi picchi si potrebbe utilizzare il nebivololo iniziando con mezza cpr (2,5 mg al giorno) invece che l'amlodipina.
Secondo il suo parere questo cambiamento può essermi utile?
La ringrazio in anticipo e la saluto.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le potrebbe essere estremamente utile sia per eliminare il problema degli edemi alle caviglie, sia per eliminare quei "picchi" ipertensivi legati al suo stato d'ansia.
Cordialita'
cecchini