Utente 270XXX
Gent.mi Dottori,
Vi scrivo per avere un consulto sulla salute di mio padre.
Mio padre è un uomo di 72 anni, alto 160 cm e pesa 73 Kg, è iperteso e dislipidemico. E’ stato sottoposto nel 1990 ad intervento di bypass aortocoronarico tramite AMI dx su MO e AMI sn su IVA. Nel 1998 e nel 2005 ha eseguito controlli coronarografici, qust’ultimo con riscontro di: Pervia Ami sx su IVA. Occlusa Ami dx. Asintomatico per angor e/o dispnea, eseguiva test da sforzo nel 2008 con riscontro di ischemia silente; è stato pertanto ricoverato e sottoposto a coronarografia, il cui risultato è:
Coronaria sinistra: TC ateromasico, di lungo decorso, e uniformemente ridotto di calibro. IVA, di buon calibro, ateromasica, è occlusa dopo l’emergenza del II diagonale. Il I diagonale, di piccolo calibro, presenta una stenosi breve, del 50% , all’origine. La CX, subocclusa all’ostio, presenta buon calibro.
Coronaria destra: Dominante, presenta una stenosi breve, del 50-60% poco dopo l’origine, con diffusa ateromasia non stenosante.
OPACIZZAZIONE SELETTIVA AMI SIN SU IVA MEDIA : La mammaria, di buon calibro, è innestata sul tratto medio dell’IVA, che appare lievemente ateromasica.
Non opacizzabile la mammaria destra.
PCI SU TRONCO COMUNE – ARTERIA CIRCONFLESSA : La stenosi subocclusiva è stata dilatata mediante catetere guida GL 8/3, predilatazione con Voyager 2.5 x 23 mm. Al termine buon risultato angiografico.

Nel mese di Aprile mio padre ha effettuato una visita di controllo dal cardiologo che lo segue perché abbiamo riscontrato degli “sbalzi di pressione” con relativo aumento di frequenza cardiaca, il cardiologo sottoponendolo ad ecocardiografia ci ha allarmato dicendo che c’è un’aneurisma dell’Aorta ascendente di dimensioni 48.5 mm ed ha voluto sottoporlo ad ANGIO TC. L’esame non si è potuto fare a causa dell’elevata frequenza cardiaca così ci ha consigliato di fare la coronarografia, infatti pochi giorni fa mio padre è stato ricoverato in un Ospedale diverso dal Centro Cuore dove aveva effettuato le altre tre coronarografie e si è sottoposto nuovamente all’esame. ( I medici hanno effettuato questo esame dal polso sinistro mentre le volte precedenti l’esame è stato fatto sempre dall’inguine.)
L’esito della coronarografia è:
CORONAROGRAFIA+BYPASSGRAFIA+AORTOGRAFIA
Circolo coronarico con dominanza dx. Moderate calcificazioni nel decorso coronarico. Tronco comune: Stent pervio con lieve restenosi (20%) distalmente al passaggio in CX. Discendente anteriore sinistra ostiale: stenosi significativa ( 70%) Discendente anteriore sinistra media: occlusione totale (100%) CX stent prossimale pervio esente, da restenosi. Ramo intermedio : stenosi critica (80%), vaso di piccolo calibro. Coronaria destra prossimale: stenosi subritica, eccentrica (60%) Coronaria destra distale: stenosi subcritica (55%) , eccentrica By-pass AMIS>IVA graft pervio e ben funzionante.
Nelle conclusioni è stato scritto:
Coronaropatia multivasale. Pervio e ben funzionante il by-pass AMIS>IVA. Stent in TC >CX pervio con lieve iperplasia distale. Stenosi subcritiche della coronaria dx prossimale e media. Lieve insufficienza aortica. Lieve dilatazione dell’aorta ascendente. Placca calcifica nell’arco aortico.
Hanno effettuato anche Ecocardiogramma il cui risultato è: Ipertrofia del ventricolo sinistro, di normali dimensioni, funzione contrattile ai limiti inferiori, FE = 49%. Atrio sinistro ai limiti alti. Sezioni destre nei limiti. Lieve prolasso del lembo anteriore mitralico, lieve-media insufficienza (jet rivolto verso la parete libera dell’atrio sn). Sclerosi delle semilunari aortiche, lieve insufficienza (Gr P = 14 mmHg). Lieve insufficienza tricuspidale. PAPs = 32+5 mmHg. Ectasia del bulbo aortico (39mm) e dell’aorta ascendente (41mm)
La terapia farmacologica alla dimissione è:
• Tenormin 100: ½ x 2/die (8-20)
• Coaprovel 300/12.5 : 1 cp/die (8.00)
• Cardioaspirin: 1 cp/die a stomaco pieno
• Lansoprazolo 15: 1 cp/die (8.00)
• Inegy 10/10 : 1 cp/die (20.00)
Ci hanno consigliato di eseguire tra 4 mesi scintigrafia miocardica da sforzo.

Pur sapendo che il consulto che Vi chiedo è un po’ approssimato in quanto servirebbe visionare i cd delle coronarografie, ci è sorto un dubbio. Il medico che ha effettuato l’esame nel mentre lo eseguiva parlando con mio padre ha detto che trovava difficoltà nell’eseguirlo infatti ha cambiato dieci cateterini per poter effettuare l’esame e inoltre ha anche detto che aveva riscontrato una situazione nella quale voleva intervenire con angioplastica ma non è riuscito a farla dicendo ancora che il giorno successivo avrebbe effettuato nuovamente la coronarografia dall’inguine visto che dal braccio non è riuscito; Ad esame terminato il medico ha voluto confrontare la precedente coronarografia per decidere il da farsi. Quando ha parlato con me e mia madre ci ha detto che la situazione è rimasta invariata rispetto alla precedente coronarografia, mi chiedo: come è possibile che in un primo momento ha tentato di effettuare angioplastica e non essendoci riuscito non ha voluto riprovare il giorno successivo dall’inguine? Io sono ignorante in materia ma leggendo l’esito dell’esame vedo che ci sono stenosi anche critiche, come mai non ce lo hanno evidenziato quando ci hanno dimesso?
In questo momento siamo in confusione totale, prego vogliate dare Voi delle delucidazioni a riguardo.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi.
Saluti

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Dr. Maurizio Cecchini
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la situazione coronarica che lei mi ha illustrato non parrebbe suscettibile di agevoli ed utili angiopalstiche, perche molte delle lesioni sono subcritiche (sotto al 75%) e quelle piu serrate presebntano piccole dimensioni del vaso a valle.
Puo' darsi quindi che il Collega abbia considerato poco vantaggioso e troppo rischioso procedere a tentativi di PTCA.
La terapia parrebbe ben impostata, anche se non capisco perche' non siano stati prescritti nitrati ed acidi grassi omega3.
E' essenziale che il paziente segua un regime di vita di riposo ed ovviamente si astenga dal fumo, e che cammini almeno un'ora al di


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