Utente 305XXX
Gentile dottore,

avrei veramente necessita' di un consiglio o magari di un chiarimento.
La ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
Sono un ragazzo di 33 anni ed ho un problema che sebra non arrivi mai a conclusione da quasi 2 anni.
ho dolori ai tendini in molte parti del corpo...solo sotto sforzo..nulla a riposo o di notte.
ho consulatato diveri medici..ortopedici..reumatologi...senza risolvere perchè grazie a dio le analisi sono tutte buone.
tranne anticorpi della tiroide leggermente in aumento.
le premetto che ho una dermatite rosacea cronica che non si è mai capito da dove derivi..i lobi delle orecchie screpolati talvolta sono un po' secchi con un po' di pellicina che si stacca a piccolissimi pezzi...ho spesso difficolta' a digerire ...spesso avverto tachicardia dopo i pasti...talvolta cenni di orticaria se svolgo attivita' di qualunce tipo con temperature alte..magari sotto il sole.
frequentissime riniti e tonsilliti.
vorrei sapere da lei se si potesse pensare ad una intolleranza o intossicazione alimentare o ad una allergia...ed in caso che tipo di esami dovrei fare.
grazie mille.
cordiali saluti

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
tra (più o meno tutti) gli elementi che elenca non sembra possibile trovare un nesso, se non effettivamente - ma questo ha poco valore dal punto di vista pratico di gestione delle problematiche - quello di una sorta di "disorientamento" del sistema immunitario. Ogni condizione deve essere comunque valutata/seguita separatamente, anche se sotto il "controllo" di un unico specialista (magari di area internistica, la figura di riferimento potrebbe essere proprio l'immunologo clinico).
Un quadro così articolato non può essere attribuito ad una intolleranza/intossicazione alimentare.
La possibilità di un'allergia (allergeni inalanti) può esistere nel caso delle «riniti» e come fattore predisponente per le «tonsilliti». L'aiuto dell'immuno-allergologo può giungere anche in merito alla questione dell'orticaria e per escludere definitivamente (con l'ausilio di esami strumentali, es. ecografie) la presenza di processi infiammatori a tendini e/o entesi.
Principalmente con il gastroenterologo (e secondariamente, se necessario, anche con l'immunologo), sarà opportuno chiarire il discorso dei disturbi post-prandiali.
La tiroide deve essere controllata periodicamente con il medico curante ed eventualmente con l'endocrinologo.
Infine il dermatologo si occuperà della rosacea.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 305XXX

Iscritto dal 2013
Grazie dottore, La sua risposta è stata esaustiva e Lei è stato davvero molto chiaro.
Tuttavia di recente ho cercato di indagare su tutte le questioni trovando effettvamente risposte per ognuna. Il mio otorino per esempio attribuisce ad una deviazione del setto nasale ed al frequente deposito di muco che stagna senza defluire correttamente , la causa principale delle mie riniti e tonsilliti.
La dermatologa la consultero'.
Il mio medico curante dice che ho un po' di gastrite esacerbata dal fatto che fumo...ed effettivamente diminuendo il fumo ho notato che sto meglio.
Tuttavia la questione che piu' mi sta a cuore è quella muscolo-tendinea.
Le preciso che dopo un ricovero in un ospedale centro di ricerca in reumatologia, mi è stata esclusa qualcunque manifestazione a carattere infiammatorio...sia sotto il punto di vista dell'artrite e sia delle entesiti. sono state fatte ecografie raggi e risonanze senza nessuna nota di infiammazione..e tutti gli esami del sangue negativi...ana, ena , ves , pcr...ecc. solo una predisposizione genetica con un hla b51...ma che da solo non singnifica nulla mi hanno detto.
Ora vorrei capire se secondo lei puo' comunque essere una risposta autoimmunitaria questo risentimento muscolo- tendineo o se devo avvalorare l'ipotesi di uno stato muscolo-tensivo del mio corpo coinvolgendo nuovamente ortopedici che gia' mi dissero qualcosa del genere da curare con molto strecching e dei miorilassanti?
Se crede che comunque puo' essere una risposta autoimmunitaria mi rechero' da un 'immunologo come Lei mi consiglia.

grazie mille per la cortese risposta
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La mia interpretazione - in relazione alla Sua precisa domanda - era possibilista (e lecita in assenza di dati ulteriori), pertanto non escludeva eventuali diverse ipotesi.
Se - effettuati tutti gli accertamenti del caso - non vi è evidenza di eventi infiammatori articolari/periarticolari, allora chiaramente diventa impossibile ipotizzare una forma di autoimmunità "reumatica".
Saluti,