Utente 673XXX
Il mio compagno, 35 anni, da 3 anni ha un defibrillatore inserito a livello cuore come soluzione ad aritmie ed extrasistole cardiache. Da subito dopo l'intervento spesso non controlla l'erezione eiaculando precocemente e non riuscendo quindi ad avere rapporti sessuali normali. Prima dell'intervento non si sono mai presentati problemi simili, pertanto chiedo: è una conseguenza data dal defibrillatore e dallo scompenso cardiaco e si sono verificati casi simili?
Il mio compagno assume anche dei medicinali (beta bloccanti) che, a loro volta, possono influenzare negativamente la resa sessuale.
Come possiamo risolvere il problema e quindi ottenere un ottimale equilibrio tra la pompa cardiaca e quella erettile?
Grazie per il vostro lodevole servizio

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni
28% attività
12% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente,non esiste una correlazione diretta tra la presenza del defibrillatore e i problemi erettivi e di eiaculazione,tuttavia va considerata la situazione cardiovascolare nel suo complesso;la presenza di una situazione di non corretto compenso cardiaco,l'utilizzo di farmaci come betabloccanti in dosacci significativi,lo stato di vascolarizzazione periferica etc. influiscono sicuramente sui meccanismi erettivi e di eiaculazione ma non certo la presenza di un defibrillatore in se stesso;la cosa migliore sarebbe consultarsi con l'aritmologo che lo ha operato e lo segue per provare a fare degli aggiustamenti della terapia in modo tale da minimizzare gli effetti collaterali dei farmaci e correggere uno stato di scompenso non ancora del tutto risolto;se il problema dovesse persistere nonostante tali accorgimenti forse fare una visita andrologica sarebbe giusto per escludere eventuali problematiche che possano essere subentrate a livello locale magari a causa dei problemi di scompenso cardiocircolatorio generali.Infine non va dimenticato l'aspetto psicologico del problema che a volte può in maniera subdola insinuarsi e mascherarsi dietro patologie quando il problema non risiede magari nel cormpo ma nella mente per svariati motivi che la persona non sepre riesce a focalizzare coscientemente e da la colpa al fisico creando cosi un circolo vizioso...ad ogni modo la cosa migliore è riferire tale problema al suo aritmologo di riferimento che sono sicuro la potrà indirizzare alla soluzione di questo problema,qualunque sia la causa.
Distinti saluti