Utente 489XXX
Gentilissimi di MedicItalia,
mio marito 45enne soffre da un paio d'anni di ispessimenti cutanei alle nocche delle dita, sul lato esterno della mano, sulle caviglie in corrispondenza dei malleoli, sulle palpebre; queste zone appaiono rilevate e ruvide, poi si fessurano con sanguinamento, e alla chiusura delle fessure restano rosate e per una decina di giorni sembrano in via di guarigione per poi ricominciare a ispessirsi, irruvidirsi e fessurarsi. Il medico di famiglia ha prescritto creme antibiotiche e cortisoniche ma, indipendentemente dall'uso di queste, il fenomeno tende a seguire il ciclo sopra descritto.
Oggi, dopo una visita dermatologica (in verità molto veloce!), ci siamo ritrovati con una diagnosi di psoriasi e svariate medicine, tra le quali il Samyr 200 (30 iniezioni, una al dì, più altre 15 a giorni alterni) che risulta essere un antidepressivo (le altre medicine sono un antistaminico, una crema specifica a base di calcipotriolo, una crema antibiotica-cortisonica e un integratore alimentare per il trofismo della cute).
Mio marito non è depresso, non ha mai avuto nessun sintomo in questo senso e per il resto sta bene. E' davvero il caso di fare queste iniezioni?
Mille grazie per l'attenzione, cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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Genitle utente,
il Samyr è si un farmaco psicoanalettico e cioè rientrante nella fascia comunemente denominata "antidepressivo", ma allo stato attuale, con tutti i nuovi farmaci antidepressivi in commercio, molto più forti ed efficaci, viene utilizzato principalmente come "ricostituente". E credo in questo modo lo abbia interpretato lo specialista che vi ha visitati.
In alcuni casi, poichè la psoriasi è una malattia ad andamento cronico-recidivante ( cioè si alternano periodi di benessere ad altri di malattia) dove gli episodi possono essere scatenati anche da stress di tipo psicologico il pz.tende ad accettare poco questa malattia e la vive, soprattutto al momento della diagnosi con ansia e preoccupazione.
Quindi, ma è un ipotesi, potrei pensare che il Collega vi abbia prescritto tale terapia perchè ha visto suo marito particolarmente ansioso e lo ha ritenuto necessario, magari poteva essere giusto che vi avesse spiegato la prescrizione o magari in termini suoi lo ha fatto e non vi siete compresi; il mio consiglio è comunque quello di tornare dal Collega per chiedere spiegazioni direttamente a lui ed accettare o meno la terapia.
Ci tenga aggiornati, se vorrà.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Prima di ipotizzare alcinchè e prima di adottare presidi terapeutici che vi lasciano dubbi, a mio avviso è necessario approfondire il vostro rapporto medico - paziente e corredarlo di tutte le domande che il caso necessita: alla fine della visita non dovrebbero esserci dubbi da parte dei pazienti: se così non fosse, vi prego quindi di rideteminarvi con il dermatologo di vostra fiducia, che avrà l'obbligo di spiegarvi esaurientemente il motivo delle sue prescrizioni.

Perdoni l'espressione, ma i tempi del "me l'ha detto il dottore"..ahimè sono finiti, ed è giusto così: ad oggi la consapevolezza della propria salute deve essere la conditio sine qua non si concorra a questa condizione necessaria per il proprio benessere.

cari saluti

[#3] dopo  
Utente 489XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per le rapide risposte! Innanzitutto volevo precisare che ho sbagliato nel dire "un paio d'anni", in realtà volevo scrivere "sei mesi" (ho raddoppiato invece di dimezzare!).
Mio marito è davvero tutt'altro che ansioso, anche in relazione a questo disturbo (che pure gli crea dolore e impossibilità, nelle fasi di ulcerazione delle dita, a compiere alcuni normali gesti) e quindi tornerà dalla dermatologa per fare le domande che avremmo dovuto porre nel momento in cui ci veniva teso il foglio con le prescrizioni...
Nel frattempo (la dottoressa lavora in una struttura pubblica piuttosto lontana e non è facile da contattare fuori dagli appuntamenti) volevo approfittare ancora per chiedervi se è probabile che il Samyr provochi aumento di peso.

[#4] dopo  
Dr.ssa Serena Mazzieri
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SARTEANO (SI)
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Iscritto dal 2006
Normalmente ciò non accade per periodi di trattamento brevi come le è stato prescritto, ma comunque ciò è strettamente correlato anche al paziente e ad eventuali altre patologie associate, quindi sarebbe necessario che in attesa della visita specialistica vi rideterminaste almeno con il vostro medico curante che conosce approfonditamente l'anamnesi di suo marito.

Un saluto
[#5] dopo  
Utente 489XXX

Iscritto dal 2007
Grazie, faremo così prima di iniziare (eventualmente) la terapia. Spero che tutto si risolverà! Grazie ancora, cordiali saluti.