Utente 183XXX
Gent.mi dottori,
Sono più di 6 mesi che ho un problema agli occhi non ancora risolto (chiedo scusa x la sintesi).
Esordio: palline bianche sui bulbi ciglia palpebre.
Dal medico: occhi molto arrossati (sotto palpebra inferiore), gonfi e con escrezioni gialle mattutine.
Prescrizione di collirio Tobral per 10 gg, 2 gocce 3 volte al dì. Continuata posologia per 20 giorni.
Di nuovo dal medico prescrizione di Tobradex coll. per 7 gg, 2 gocce 3 volte al dì.
Dopo 7 giorni nessun miglioramento. Arriviamo così a febbraio.
Sintomi: sempre uguali.
A febbraio ancora medico: prescrizione Eumil collirio al bisogno e prescrizione visita oculistica tramite asl. L’Eumil mi provocava prurito che scompariva dopo pochi minuti dall’applicazione (3 volte al dì).
L’oculista della asl alla visita mi guarda dentro gli occhi con strumento con luce e mi prescrive Betabioptal gel 2 gocce 2 volte al dì, per 10 giorni.
Rispettata posologia: Nessun miglioramento.
Sintomi sempre uguali. Tornata ancora dal medico, basta cortisone e mi prescrive Iridina 2 al bisogno.
Usata per una 15ina di gg senza nessun miglioramento e perse le speranze non faccio più nulla fino ad ora.
A marzo faccio un raffreddore strano: muco nasale impastato tutto nella zona retro nasale,linfonodi sotto la gola gonfi. Prendo una pastiglia (sintomi influenzali) e passa nel giro di un gg. Il muco rimane per circa 7 gg, che si scioglie pian piano, anche grazie all’uso di prodotti topici nasali.
Ad oggi la situazione è poco mutata: al mattino mi sveglio con occhi gonfi, talvolta pesanti e stanchi, molto arrossati nella zona sotto palpebra inferiore, escrezioni gialle (secche e gelatinose) NON troppo abbondanti.
Alla sera l’occhio è sgonfio (praticamente normale), colorito roseo sotto palpebra e piccolo accumulo di escrezione gelatinosa biancastra all’estremità interna dell’occhio, raramente stanchezza palpebrale.
Stufa della situaz. torno ancora dal medico:prescrizione Piroftal collirio per 15 gg, 1-2 gocce per 3 volte al dì. In più prescrizione di un'altra visita oculistica che devo prenotare (domani).
Dall’esordio non ho più usato LAC se non per rarissime occasioni (15ina volte/sempre sterilizzate) e comunque MAI durante i trattamenti con colliri.
L’unica cosa è che quando usate le lenti, solo dopo 8-10 ore circa di utilizzo, comincio a sentire l’occhio stanco,pesante,secco. Chiudendo qualche minuto gli occhi trovo sollievo. Non appena tolgo le lenti tutto torna come se mai messe.
Diversamente ho sempre usato gli occhiali.
In famiglia nessuno ha riscontrato niente e nessun sintomo simile o riconducibile al mio problema.
Domande:
La mia congiuntivite (se è lei) è riconducibile al tipo batterico o virale?
La cura di Piroftal va bene fino alla visita oculistica?
E’ possibile che si sia danneggiato/modificato il film lacrimale dell’occhio o altro apparato? (fastidio lenti a contatto)
Il fastidio delle LAC può protrarsi anche dopo guarigione o è legato solo alla congiuntivite?
Grazie infinitamente a tutti i medici
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Orfeo
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Gentile utente, da quello che riferisce non sembrerebbe trattarsi di una congiuntivite infettiva; quindi nè batterica nè virale, Sembrerebbe piuttosto trattarsi di una blefarite con uno squilibrio lacrimale molto probabilmente riconducibile all'uso delle lentine a contatto. Se ne sospende per un pò l'uso ed utilizza frequentemente lacrime artificiali forse potrebbe trarne dei vantaggi. In ogni caso si faccia controllare da un oculista di fiducia.
Cordiali saluti,
Vincenzo Orfeo
[#2] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Gent.le dott.,
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Vorrei inserire alcune informazioni riguardo al mio problema che non ci stavano (in termine di spazi) nel messaggio precedente e infine chiedere alcune domande.
Le palline che mi sono comparse sono 2, 1 per occhio, e sono sempre li, uguali in forma e colore: piccole, si vedono solo da molto vicino. Ad oggi la situazione è uguale a quando tutto è cominciato.
Io ho sempre usato le LAC (negli ultimi anni poche volte al mese) e ho pensato alla congiuntivite perchè le lentine potevano essere veicolo di batteri.
Il pensiero della congiuntivite è venuto anche perchè all'inizio avevo delle secrezioni molto abbondanti e gialle oltre al resto dei sintomi. Oggi invece sono diminuite.
Non ho forfora, non ho acne (se non qualche puntino raro), non ho problemi di pelle particolari. Non ho nessuna formazione di crosticine e nessuna desquamazione. Solamente provo raramente un pò di prurito, oltre ai sintomi già descritti.
Ho sempre pulito gli occhi, mattina e sera, con fazzoletto di carta bagnato sotto acqua corrente. Da un paio di giorni li pulisco con garza sterile e acqua bollita, sempre mattina e sera. Questo perchè ho pensato che forse nell'acqua corrente potevano esserci dei germi che non aiutano il mio occhio a stare meglio.
Visto che il mio medico di base mi ha prescritto il Piroftal, ho cominciato a metterlo secondo posologia, però quando la goccia di collirio è nell'occhio, sento la stessa sensazione che ho spiegato per le lentine: mi sento l'occhio secco, pesante e fastidioso per alcuni minuti. Poi più nulla, tutto torna normale.
Domande:
Va bene come pulisco gli occhi adesso o devo usare un metodo diverso?
Come mai il Piroftal mi fa quest'effetto? Posso continuare ad usarlo o mi danneggia il film lacrimale o altro apparato?
Il mio film lacrimale potrebbe essersi danneggiato irrimediabilmente? (a causa delle sensazioni di occhio secco)
Si può guarire in qualche modo dalla blefarite (se di questa sintomatologia definitivamente si tratta)?

Grazie infinite per le risposte precise alle domande.
Grazie
Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Orfeo
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Gentile utente,
per pulire gli occhi va bene sia l'acqua bollita che l'uso di garzine detergenti come se ne trovano parecchie in commercio, spesso in confezione singola.
Il Piroftal brucia a molte persone come bruciano tutti gli altri FANS, quindi niente di strano. Però non induce nessun danno.
Con l'uso eccessivo di LAC il film lacrimale può danneggiarsi e restare alterato per lungo tempo. Se si sospende l'uso delle LAC e si associano lacrime artificiali magari con un uso discontinuo e moderato di cortisonici leggeri ( sotto controllo dell'oculista), la situazione può notevolmente migliorare fino alla guarigione.
Se è affetta da blefarite anche questa patologia, con una cura attenta può migliorare fino alla guarigione soprattutto se non è associata a malattie sistemiche.
Cordiali saluti
Vincenzo Orfeo
[#4] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Gent.le dottore,
Grazie ancora della risposta.

Nel frattempo mi sono sorte un paio di domande.
Qual'è la definizione di blefarite? E' una congiutivite su base allergica?
Ho cercato sul web ma ci sono molte pagine, fanno solo confusione.

E' possibile che una congiuntivite batterica si tramuti in congiuntivite allergica?

Io non sono mai stata allergica a niente, e personalmente lo trovo pressochè impossibile che dall'oggi al domani ho un allergia a qualcosa.

Ringrazio ancora per la disponibilità.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Orfeo
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Gentile utente,
la blefarite non è una congiuntivite ( quindi nè batterica nè allergica) ma è una infiammazione del bordo palpebrale, in corrispondenza della base delle ciglia. Non è una infiammazione grave ma moltissime persone ne sono affette e si accompagna quasi sempre ad alterazioni della lubrificazione oculare ( spesso dopo uso di LAC). Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista focalizzando l'attenzione sui sintomi di secchezza, sulle secrezioni biancastre, mucose, e sull'arrossamento della parte inferiore dell'occhio. Le prescriverà lacrime artificiali da usare molte volte al giorno e probabilmente un leggero cortisonico da usare senza eccedere ( sempre sotto controllo medico). Vedrà che con pazienza la sintomatologia migliorerà certamente.
Cordiali saluti
Vincenzo Orfeo
[#6] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Gent.le Dott.,
purtroppo torno a scrivere in quanto dopo visita oculistica e relativa cura il problema persiste. Mi spiego.
Durante la visita il dottore mi ha diagnosticato una "blefaro-congiuntivite cronica". (con cronica ho interpretato che fosse una patologia mai guarita).
Mi ha detto che la blefarite era causata da micro particelle di forfora sulle ciglia.

Mi ha prescritto Vigamox coll. per 7 gg, 3 volte al dì, e Blefarette Med una volta al gg (mattino), per 15 gg.
Mi ha assicurato che se mi attenevo alla posologia sarei guarita.

Io ho effettuato la cura in questi 15 gg scupolosissimamente, ma purtroppo, anche se i sintomi si sono attenuati, non sono ancora guarita.

Prima della cura mi svegliavo al mattino con occhi molto gonfi e rossi, le secrezioni erano abbastanza fuori dalla norma e talvolta mi prudeva l'occhio. La sera avevo ancora occhi rossi e leggermente gonfi. Secchezza oculare.
Dopo la cura i sintomi sono così riassunti:
occhio gonfio appena sveglia (comunque meno gonfio dell'inzio della terapia) e rosso (il rossore dell'occhio sparisce in mezz'oretta dall'ora di sveglia). Occhio pesante con secrezioni (minori rispetto l'inizio).
L'occhio non prude più. La sera trovo sempre all'angolo dell'occhio una pallina di secrezione bianca gelatinosa (anche all'inizio del trattamento c'era). L'occhio di sera, non è più rosso nè gonfio. Non ho più secchezza oculare, se non in casi sporadici dopo affaticamente al pc.
Dopo l'uso di Blefarette Med l'occhio lo sento fresco e libero. Mai più usato LAC.
Le "palline" (calazio?) che ho una per occhio all'attaccatura delle ciglia (che avevo accennato ad inizio discussione) sono sempre lì, mai modificate (grosse come la punta di uno spillo di rosa chiarissimo).

La terapia descritta dal medico che mi ha visitato è finita però alcuni sintomi mi fanno pensare che non ho avuto una perfetta guarigione, visto che mi sono attenuta scrupolosamente alla posologia, cosa posso fare adesso?
Devo fare un altra visita oculistica o posso seguire un altra strada?
Sono quelle "palline" alle ciglia che mi creano tutti questi problemi?
Per motivi personali spero di non dover fare un ulteriore visita.
Grazie infinite per la risposta.
Cordiali Saluti
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Orfeo
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Bene, mi sembra che i risultati inizino a vedersi. Come le ha detto l'oculista che ha consultato, la blefarite è un processo cronico cioè una patologia che continua a manifestarsi. In questi casi bisogna apprezzare i miglioramenti ed aspettare che pian piano il tessuto infiammato migliori. E' ovvio che di fronte ad una situazione cronica non si possa pensare che la soluzione sia una terapia acuta, cioè di pochi giorni. I risultati conseguiti sono senz'altro incoraggianti; in pochi giorni non si poteva ottenere di più. Ora bisogna continuare a tenere le palpebre pulite con le salviettine da usare una o due volte al giorno per mesi e mesi. L'antibiotico in collirio ovviamente non è più necessario. Forse una lubrificazione con sostituti lacrimali sarebbe un utile supporto. Tra qualche mese si faccia ricontrollare ma se continua a curarsi così otterrà importanti miglioramenti. In bocca al lupo.
Cordiali saluti,
Vincenzo Orfeo