Utente 293XXX
Buon giorno, volevo chiedere la vostra opinione.
Da ieri mattina ho un po' di mal di schiena a sinistra, all'altezza del rene. Ho avuto, ieri mattina, un unico episodio di urine scure (rossicce); poi il colore delle urine è tornato normale. Non ho altri disturbi, solo un po' di indolenzimento in corrisppndenza del rene sinistro. Devo preoccuparmi? tutto ciò può dipendere dai farmaci? Da marzo assumo l'esomeprazolo per l'esofagite e proprio ieri mattina ho assunto anche un antibiotico per la prima volta (amoxicillina e acido clavulanico), come preparazione per un esame cui devo sottopormi.
Non so se c'è una connessione, ma per completezza, aggiungo che quattro mesi fa ho avuto per alcuni giorni un dolore alla schiena, all'altezza del rene sx, che successivamente si è trasformato in fitte molto intense che si irradiavano, davanti, all'inguine e alla gamba. Dopo un paio di giorni le fitte sono passate di colpo. Il dottore ha ipotizzato si trattasse di renella e mi ha consigliato di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Dall'ecografia i reni sono risultati normali, senza traccia di renella ne' altro. Ugualmente bene gli altri organi. I valori ottenuti dall'analisi chimico-fisica delle urine erano nella norma, eccetto il ph=7 e la presenza di diversi leucociti e cellule. L'urinocultura non ha evidenziato infezioni.
Ringrazio fin d'ora chi mi risponderà.

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Gentile Signora,
i suoi sintomi, in particolare correlati con quanto già accaduto quattro mesi fa, sono molto sospetti per la presenza di un ostacolo nelle alte vie urinarie, più probabilmente un calcolo. L'ecografia negativa non è sufficiente per escludere il dubbio, poiché questa indagine non riesce a valutare buona parte del tratto tra rene e vescica (uretere), proprio dove più facilmente si trovano i calcoli che causano dolore. Potrebbe davvero trattarsi di sabbia o "renella" di passaggio, anche se gli episodi ripetuti e la presenza di modesto sanguinamento (urine scure) renderebbe più opportuno chiarire meglio, ripetendo una buona ecografia, ovvero passando subito ad una TAC senza mezzo di contrasto. Sarebbe opportuno che in questo percorso lei fosse seguita da un nostro Collega specialista in urologia.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 293XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissimo dott. Piana,
la ringrazio molto per il suo parere. Poiché sono un gran fifona, mi conforta l'idea che probabilmente si tratti "solo" di un calcolo. Contatterò un urologo per un approfondimento.
La ringrazio ancora, saluti.
[#3] dopo  
Utente 293XXX

Iscritto dal 2013
Buon giorno, scrivo per un aggiornamento.
Ho fatto una visita urologica da cui è emerso che in entrambi i reni sono presenti "piccoli spots iperecogeni" che il dottore ha interpretato come sabbia. tutto il resto nella norma eccetto che il rene sx mostra una lieve prevalenza volumetrica e una discreta dilatazione caliceale. Il dottore mi ha detto che la tac è l'esame che permette di chiarire il problema, ma, visto che il quadro non gli sembra preoccupante, mi ha suggerito come opzione una nuova ecografia tra un paio di mesi e,se la situazione non fosse migliorata, passare poi subito alla tac. Nel frattempo devo bere molta acqua.
Ringrazio ancora il dott. Piana.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Gentile Signora,
condividiamo in linea di massima l'atteggiamento ottimistico, sempre che i disturbi siano modesti e saltuari e non vi siano più episodi di urine scure. Altrimenti bisognerà provvedere alla TAC senza ulteriore indugio.

Saluti
[#5] dopo  
Utente 293XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissimo dottore,
non ho più avuto episodi di urine scure, solo un po' di indolenzimento nella parte bassa della schiena (più in basso del rene) e all'inguine. In questo periodo sto avendo qualche problema intestinale e non so dire se questo fastidio sia imputabile al colon.
Ho eseguito da poco una isterosalpingografia (che ha incluso un rx diretta del piccolo bacino senza contrasto: tutto ok), che non potevo rimandare, e non sapevo se era il caso di sottopormi nuovamente ai raggi x della tac nel giro di pochissimo tempo; per questo, visto soprattutto l'ottimismo del dottore che mi ha visitato, ho pensato di aspettare un po', salvo peggioramento dei sintomi. Comunque, se permane il fastidio, ho pensato di eseguire comunque l'accertamento alla fine del mese. Spero di non aver sbagliato troppo.
La ringrazio moltissimo per la sua attenzione e per i suoi suggerimenti. Se posso, le farò sapere i risultati degli accertamenti.
saluti

P.S. Una curiosità: il dottore mi ha detto che potrei avere un doppio rene!

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Gentile Signora,
una particolare conformazione del rene visibile già in ecografia può far presupporre la presenza di un "doppio distretto escretore", ovvero uno sdoppiamento delle alte vie urinarie. Si tratta di una variante fisiologica nello sviluppo dell'apparato urinario, che può andare da una semplice suddivisione (bifidità) delle cavità del rene, fino alla presenza di due vie di scarico (ureteri) separate, che si congiungono ad un certo punto oppure sboccano autonomamente in vescica. Rarissima invece la condizione di due reni separati dallo stesso lato. Tutto questo non costituisce una malformazione nè una malattia, si tratta di una semplice variante anatomica. La TAC (ed un tempo l'urografia) sono in grado di definire con precisione queste situazioni, ma ovviamente non è il caso di eseguire le indagini solo per questo motivo.

Saluti