Utente 308XXX
Buonasera
Uomo, 26 anni, moderatamente sportivo, fisico tonico, non fumo, non bevo, sonno regolare. Dunque, da un punto di vista fisico mi sento bene.
La premessa è che sono in psicoterapia per motivi che mi riguardano nell'insieme, "esistenziali" come disse lo psicologo a colloquio. Per essere meno criptico sintetizzo con problemi nelle relazioni sociali e affettive, ovvero non ho una cerchia di amici e non ho mai avuto rapporti sessuali e affettivi con ragazze. Sono di natura anche ansioso e probabilmente a fasi alterne sono stato depresso. Tutto ciò parte dall'inizio dell'adolescenza, per cui potete capire che non mi sono formato bene dal punto di vista relazionale e sessuale. E' un descrizione triste, ma non autocompassionevole, semplicemente serve per capirsi.

Premettendo tutto ciò voglio anche dire che ho la tendenza a ricollegare alcuni miei problemi fisici (es. mal di schiena) a questo stato di malessere esistenziale, per cui mi è difficile distinguere tra cause organiche e causa psicologiche. Ne deriva che spesso evito di approfondire, quindi un po' mi trascuro. Dal punto di vista andrologico posso dire che da qualche anno sono ben poco recettivo verso gli impulsi femminili, vedo le belle ragazze, le apprezzo, ma non mi scatta niente, nè in testa, nè a livello di erezione. Forse è una specie di indifferenza verso qualcosa che mi ha fatto soffrire per tanto tempo, fino a quando ho desistito completamente. Non sono più adolescente, lo so, però ricordo che al mattino era difficile urinare per l'erezione intensa, cosa non mi accade più, mai. Invece le erezioni notturne ci sono, ma non sono molto durature. Se mi sveglio dopo poco cessano. Tuttavia quanto detto non mi allarma proprio perché so che la causa è psicologica, c'è un corposo background esistenziale. Quello che ora mi preoccupa è che la masturbazione non è un più un piacere, le erezioni sono difficili, non ho fantasie, le immagini mi stimolano al minimo. Ottengo l'erezione, ma dura poco, anche perché sinceramente non sono coinvolto da quello che vedo. La cosa più preoccupante è che lo stimolo a "venire" è precoce. Lo posso controllare contraendo i muscoli pubeococcigei, ma rimane il fatto che quando riprendo lo stimolo è impellente di nuovo. Insomma se tutto il resto me lo spiego alla luce della mia condizione psicologica, questo problema organico mi preoccupa perché penso che se anche avessi una partner avrei questo problema "tecnico", la famosa eiaculazione precoce. Vorrei capire se con un maggior coinvolgimento emotivo, a cui segua un'erezione normale, anche la precocità sparirà. Non credo di avere problemi di fimosi o frenulo corto perché quando ero più giovane non avevo detti problemi. Ho anche un varicocele di secondo grado, non da operare, ma non ho fatto lo spermiogramma consigliatomi perché temo di non riuscire a masturbarmi a dovere in ospedale.

Scusate per la lunghezza, ma è una situazione complessa.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

fatta la premessa che le sue complesse problematiche psicologiche possono avere già un ruolo determinate per spiegare i disturbi sessuali da lei indicati, occorre che lei ora senta in diretta un esperto e bravo andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/226-desiderio-sessuale-fare-viene-mancare.html .

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.


[#2] dopo  
Utente 308XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la celerità Dott. Beretta.
Sicuramente è sempre giusto recarsi fisicamente da un medico specialista. Una cosa però mi domando. Ha senso farsi tutti questi problemi ancor prima di aver affrontato una situazione pratica? Non è eccessivo sottoporsi ad analisi e esami, pensare di essere impotenti e precoci senza aver mai avuto un rapporto sessuale? Per esempio quest'estate probabilmente mi si presenterà l'occasione dato che passerò le vacanze non da solo. Forse posso aspettare ancora un po' e verificare sul campo se con la giusta situazione le cose si sistemano. E' chiaro che le premesse non sono buone, ma almeno avrei la prova del nove. Non so, a volte non capisco quanto sono esagerato in un verso o nell'altro. Non vorrei che il sentirmi già malato diventasse una profezia che si autoavvera.

Un'altra cosa. Non chiedo una diagnosi, ovvio, ma una riflessione teorica. Se non avessi problemi fisici (fimosi, frenulo), che in passato non avevo, e non essendo in una situazione di ansia, a casa mia, nell'atto di masturbarmi, come si potrebbe spiegare questa precocità?

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

purtroppo, da questa postazione, senza avere valutato nulla sul serio in diretta poco o nulla le posso dire di mirato e specifico.

Sulla precocità la rimando invece ad altro link da consultare ma rimane sempre l'invio a sentire in diretta comunque anche un bravo andrologo.

Il link sulla "precocità" che può esserle utile è questo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html .

Ancora un cordiale saluto.


[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
la valutazione andrologica diventa indispensabile per una diagnosi certa e per evitare di vagare con la fantasia in territori ansiogeni.
Le allego qualche lettura sia sull'e.p, che sul desiderio sessuale.
Che lavoro sta facendo con la sua psicoterapeuta?
Sta lavorando sulla sua sessualità?
Se si, senza diagnosi andrologica?

Delle quote d'ansia correlate all'autoerotismo, dovrebbe discuterne con chi ha il piacere di curarla.

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce


http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1268-disturbi-desiderio-sessuale-parte-seconda.html
http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1268-disturbi-desiderio-sessuale-parte-seconda.html
[#5] dopo  
Utente 308XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissima Dott.ssa Randone,
Le rispondo per punti.

a) la terapeuta non l'ho scelta, mi è stata assegnata dal Csm presso cui mi sono rivolto. Probabilmente dopo un certo numero di sedute mi indirizzeranno da qualche privato, scelto in base al profilo psicologico che emergerà in queste sedute presso il Csm.
Il lavoro è impostato più sulla mia personalità, a tutto tondo, e la sessualità è solo una parte dei miei problemi. Per ora è emerso un certo narcisismo, un forte controllo delle emozioni che mi autoimpongo e una visione distorta di quello che può essere il giudizio altrui. Questo giudizio più che l'altrui è probabilmente il mio verso me stesso.

b)A dire il vero in questi anni la mia sessualità l'ho messa da parte, quando si è depressi, senza amici, senza passioni e senza una partner che ti faccia pesare la cosa, il sesso è l'ultimo dei pensieri.

c)stamane sono andato dal medico di base e adesso sto cercando di fissare al più presto 1) spermiogramma e spermiocoltura 2) visita andrologica.

Lo spermiogramma dovevo già farlo in seguito alla diagnosi di varicocele, ma non l'ho fatto per il fatto che la masturbazione mi è difficoltosa. La coltura l'abbiamo aggiunta per verificare la presenza di prostatiti o altro.
Quello che chiedo agli andrologi, più che alla psicologa, è: queste analisi sono invalidate da un'erezione non al 100% e dalla poca voglia? Leggo le storie di chi cerca un figlio, non io, che si impegnano moltissimo, mentre io so già che a luglio in un ospedale, senza stimoli, avrò seri problemi a produrre.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

lasci perdere l'erezione al 100% che pochi uomini hanno in un ambiente non favorevole e quando la rigidità è richiesta solo dalla necessità di fare uno spermiogramma.

In sintesi, come diceva il mio povero e saggio nonno, non metta il carro davanti ai buoi e cerchi, senza drammi ed ansie eccessive, di raccogliere il campione di liquido seminale, chiesto per fare le indagini consigliate.

Fatto il tutto poi ci riaggiorni.

Ancora un cordiale saluto.
[#7] dopo  
Utente 308XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno a voi,

mi rivolgo agli andrologi e/o urologi questa volta, lasciando da parte, ma solo per sta volta, l'aspetto psicologico.

Stamane mi sono recato in ospedale per la raccolta dello sperma, che sarà analizzato con spermiogramma e coltura.
Purtroppo sono molto emotivo e l'ansia mi ha sopraffatto al punto di aver pensato che non ci sarei riuscito. Insomma nonostante l'ambiente fosse tranquillo, non riuscivo a rilassarmi, la voglia era nulla e pensieri eccitanti proprio non ne avevo. Non ho raggiunto un'erezione ma sono comunque riuscito ad eiaculare con un minimo di eccitazione, puramente fisica, niente di mentale.

La resa è stata davvero scarsa, ho contato 3.5 mm nel campioncino. Vi chiedo se con queste premesse l'analisi sia compromessa. Non tanto per la coltura, se un batterio c'è si vede, ma per lo spermiogramma. La quantità è stata davvero minima, cioè, io so che con una vera erezione avrei fatto diversamente, tuttavia non so se la quantità conti ai fini del test. Ditemi voi, così non mi fascio la testa fino all'esito. Sono un po' rammaricato perché se devo ottenere un risultato falsato, in senso negativo per me, allora tanto valeva non provarci. Così rischio di alimentare paranoie.
Ops, allora anche la psicoterapeuta può leggere questo intervento.

Saluti

[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

comunque ha fatto una valutazione colturale.

Sulla quantità non ho capito se sono 3,5 ml (che non è poi una quantità così modesta) oppure 3,5mm al cubo (quantità modestissima e che non sono come abbia comunque potuto misurare).

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Utente 308XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dr. Beretta,

ha perfettamente ragione, saranno millilitri, insomma l'unità di misura delle comuni pipette.

Certo, sicuramente la coltura non è inficiata, anche se devo dire che in ospedale non mi hanno dato indicazione alcuna, mentre su internet ho letto prescrizioni molto scrupolose di alcune cliniche verso i propri pazienti.
Purtroppo per colpa dell'ansia ho dovuto sia urinare che defecare, cosa che ho pensato in qualche modo potesse contaminare l'esito. Da parte mia ho fatto quanto potevo, ovvero lavato le mani con il disinfettante in dotazione.

La quantità/volume dell'eiaculato è rilevante ai fini dello spermiogramma? Una maggiore potenza del getto modificherebbe i risultati?

Per il resto mi sono presentato con 4 gg precisissimi di astinenza, il più pulito possibile e la secrezione non ha toccato altro che fosse l'imbuto. Per intenderci il glande è rimasto scoperto durante tutta l'eiaculazione, come lessi di fare.

Sarà mia cura informarla quando avrò l'esito, vista la sua attenzione cortese.

[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se il volume del campione dato è di circa 3,5 ml può essere fatta anche una precisa valutazione, non solo colturale, e quindi ora attendiamo l'esito delle indagini fatte.

Ancora un cordiale saluto.