Utente 182XXX
Gentili dottori la mia bambina di anni 8 da meno di un mese ha iniziato una terapia ortodontica con l'apparecchio mobile tipo Frankl 2, per una malocclusione di seconda classe. La bambina non ha avuto particolari difficoltà nell'abituarsi a tenere l'apparecchio, l'unica cosa che mi ha fatto preoccupare è che da qualche giorno improvvisamente appena sotto il labbro inferiore,all'esterno le si sono rotti dei capillari proprio dove la pelle è tesa a causa dell'apparecchio che in questo punto spinge notevolmente il labbro in avanti e all'infuori, premetto che la bambina non ha vomitato non ha sbattuto sembra non aver fatto nulla di strano. Lei mi dice che l'unica cosa che fà spesso e succhiare all'interno la saliva che si accumula in eccesso è possibile che questo gesto le abbia potuto fare rompere i capillari?, la mia paura è che questo apparecchio essendo molto ingombrante, vedo che le spinge molto il labbro inferiore in avanti,in tutta la parte inferiore delle labbra le tira la pelle, può questo farle rompere i capillari?o comunque crearle nel tempo problemi estetici una volta tolto l'apparecchio?. Spero di essermi spiegata bene sono solo preoccupata, non vorrei che al posto di risolvere un problema sia funzionale che estetico questo apparecchio possa crearle altri problemi che prima non aveva.Grazie mille per l'attenzione spero di ricevere presto un vostra riposta.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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Gentile Signora,

il regolatore di funzione di Frankel è uno degli apparecchi funzionali più usati, presenta però l'inconveniente di un certo ingombro ed oggi spesso è possibile trattare molti casi ortognatodontici con dispositivi meno "costrittivi".

In particolare, il dipositivo di Frankel II viene utilizzato nelle prime e seconde classi scheletriche con morso profondo, presenta un arco labiale inferiore e può essere integrato (come sembra nel caso della bambina) da due scudi labiali in resina con uno spessore non superiore ai 2,5 mm.

L'ecchimosi che lei nota esternamente sotto il labbro inferiore può essere dovuta o ad una costruzione troppo ingombrante del dispositivo oppure alla suzione della saliva che può aver determinato un leggero trauma.

La cosa migliore è far notare questo aspetto al suo dentista che potrà correggere, eventualmente, l'apparecchio.

Le suggerisco inoltre di non preoccuparsi di aspetti poco rilevanti ("si sono rotti dei capillari... problemi estetici") ma di prestare attenzione al fatto che PRIMA di eseguire la terapia ortognatodontica siano stati effettuati TUTTI i seguenti esami:

- modelli di studio della bocca
- Rx ortopantomografia
- teleradiografia latero-laterale
- fotografie del viso e della bocca
- cefalometria ortodontica (esame fondamentale !)

Se questo iter diagnostico è stato eseguito sarà un ottimo inizio per la successiva terapia.

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 182XXX

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Gentilissimo dottore grazie mille per la sua risposta,faro come da suo consiglio alla prossima visita farò presente il problema presentatosi.Gli esami che sono stati fatti sono quelli che lei riporta, solo non ricordo l'esame della cefalometria ortodontica, come viene eseguito? a me è stato chiesto di fare alla bambina rx ortopantomografia e la teleradiografia poi ho visto che durante la visita le sono state fatte delle fotografie e prese delle impronte alla bocca, poi dopo un mese dalla visita effettuata mi è stato consegnato l'apparecchio ortodontico che la bambina indossa.E' possibile che l'esame sia stato fatto con le informazioni ricevute dalle radiografie?. La ringrazio nuovamente per l'attenzione spero di ricevere sue delucidazioni così da essere sicura che tutto sia stato eseguito per il meglio.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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"non ricordo l'esame della cefalometria ortodontica, come viene eseguito?... E' possibile che l'esame sia stato fatto con le informazioni ricevute dalle radiografie?"

Sì, la cefalometria si esegue sulla base della teleradiografia latero-laterale dove vengono individuati precisi punti ossei e, in base alle loro distanze e agli angoli che descrivono i piani passanti per essi, si effettua la diagnosi scheletrica di malocclusione in senso sagittale e verticale, si valutano i rapporti dento-scheletrici, i rapporti inter-dentali e la situazione del profilo cutaneo.

L'analisi cefalometrica fornisce al professionista una serie di informazioni: serve a chiarire la diagnosi, la prognosi e le scelte terapeutiche per quel dato paziente, permette il confronto della situazione scheletrica nelle varie fasi del trattamento ortodontico.

Personalmente presento sempre ai miei pazienti il risultato di questa anallisi perchè aiuta molto il paziente stesso a comprendere il suo problema e le eventuali alternative: è possibile che il suo dentista non l'abbia fatto ma questo non significa che non sia stata eseguita, altrimenti non avrebbe eseguito la teleradiografia.
[#4] dopo  
Utente 182XXX

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Grazie, penso proprio che la cefalometria sia stata fatta, nel prossimo controllo chiederò se posso visionarla così da essere certa che la mia bambina viene seguita attentamente. I capillari di cui le parlovo non sono scomparsi so che non dovrei preoccuparmi del problema estetico, ma comunque spero che possano riassorbirsi lei cosa ne pensa?potrei applicare qualche crema per aiutare la guarigione del "trauma". Grazie ancora per tutte le informazioni ricevute sono state utili e preziose. Buona giornata.
[#5] dopo  
Dr. Paolo De Carli
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Prego.
L'ecchimosi si riassorbirà sicuramente appena rimossa la causa, se preferisce chiami domani il suo dentista per una visita senza attendere il prossimo controllo.