Utente 309XXX
Salve. Da circa 3 anni ho problemi erettivi che mi impediscono di avere rapporti sessuali completi. Preciso che non ho una vita sessuale molto attiva, anzi.
Quando andavo ancora al liceo, non ho mai avuto il benchè minimo problema con la mia ragazza di allora, nonostante fossimo entrambi alla nostra prima esperienza, e dunque inesperti. Dopo la rottura (e dopo tre anni di completa astinenza), ho cominciato ad avere rapporti con un'altra ragazza, abbastanza frequenti, anche se non sempre riuscivo a raggiungere un'erezione sufficiente per poter compiere la penetrazione. Pian piano l'inconveniente si è presentato con sempre maggior ricorrenza, fino a diventare ordinario. Dopo di lei ho avuto rapporti con altre due ragazze, due volte con ciascuna, e anche in questo caso non ho mai raggiunto un'erezione sufficiente alla penetrazione.
Mi domando se il disturbo sia fisico o psicologico: ammetto che da quando ho finito il liceo e ho intrapreso l'università, il mio tenore di vita si è abbassato considerevolmente, sia per quanto riguarda l'alimentazione (più scarsa e meno sana), sia per quanto riguarda il sonno (mi addormento molto tardi e mi alzo altrettanto tardi). Inoltre fumo parecchio e non pratico attività fisica (per quanto anche al liceo fumavo e non praticavo attività fisica).
Tuttavia non escludo la natura psicologica, in quanto dopo il liceo ci sono stati svariati avvenimenti spiacevoli (la rottura con la mia ex, un senso di insoddisfazione e disistima da quando ho cominciato l'università, delusioni lavorative...). Ovviamente più volte faccio "cilecca", più aumenta il mio senso d'ansia alla successiva occasione di far sesso.
Noto inoltre che anche masturbandomi l'erezione non è mai sufficientemente completa, e a volte non riesco nemmeno a tenerla, così molto spesso per raggiungere l'eccitazione anziché usare le mani mi limito a strusciarmi contro il materasso.
Ah, inoltre ho una forma lieve di fimosi.
Volevo sapere se secondo voi il problema può essere di natura fisica o psicologica (tra le due spero vivamente la prima), ed eventualmente quali esami dovrei sostenere per accertarmene.

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
1) la diagnosi differemnziale fra organica e psicologica si fa dal vivo: primas conosci il paziente poi la sua malattia. Dice l' antico adagio, non acora sconfessato da valangate internettiane.
2) La fimosi se presente, mva sistemata.
3) Testosterone e prolattina sono sufficiente, che alla sua età basta quello, una anmnesi ben fatta ed un esame obbiettigvo ben fatto.