Utente 309XXX
Buongiorno,
mi permetto di scriverVi perché ho bisogno di togliermi un dubbio.Ho seguito tutto il protocollo per accedere all'impianto di un bendaggio gastrico presso l'azienda ospedaliera pisana, sottoponendomi a tutti gli esami del caso, tuttavia, ieri il chirurgo mi ha detto che non avrebbe potuto sottopormi a questo tipo di intervento per la presenza di un'ernia iatale (tra l'altro di piccole dimensioni) che non avrebbe consentito di stringere il bendaggio poiché ne sarebbe derivato un grave reflusso.Pertanto mi ha proposto l'alternativa del bypass gastrico, al quale io non voglio sottopormi.Oggi scopro che in molti casi, in presenza di ernia iatale, anche di dimensioni maggiore rispetto alla mia, nella stessa seduta operatoria proceduno alla riduzione dell'ernia e all'installazione del bendaggio.E' vero questo? Se si, quali rischi comporta dopo l'intervento?E, se non chiedo troppo, quali sono gli ospedali dove procedono in questo senso? Grazie per la cortese risposta.

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Dr. Francesco Quatraro
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In genere l'ernia iatale voluminosa o la presenza di esofagiti severe controindicano il Banding Gastrico e non piccole ernie.
Può rivolgersi presso centri di chirurgia bariatrica delle sue parti (ad es. Ospedale Careggi).

Prego