Utente 308XXX
Il 28/5/13 asportazione chirurgica cute dell'orecchio esterno (diagnosi dermatologo probabile neo di spiz) dopo esame istologico il 12/06/13 descrizione macroscopica:Losanga cutanea di cm 1x0,6 con neoformazione pigmentata di cm 0,3 ( A: apici; B:tratto centrale ) Diagnosi: Melanoma in situ.Indenni i margini.Il chirurgo mi dice che mi è andata bene ed è tutto risolto.Io prendo i vetrini li faccio analizzare in un centro specialistico confermano la diagnosi di melanoma in situ ( ptis ) su lentigo di Dubreuilh e mi consigliano di allargare e riioperare da 0,5 a 1 cm l'orecchio entro massimo 30 giorni dal 1* intervento Il chirurgo non è d'accordo (affettuoso nei confronti del mio orecchio) chiama l'oncologo che mi rassicura dicendomi che è una mia scelta se farlo o nò.Decido di riportare i vetrini a chi mi aveva fatto la 1* diagnosi li rivede e scrive: dopo revisione in data 19/06 si segnala la presenza nei margini di aspetti morfologici riferibili a lentigo maligna.Riporto la nuova diagnosi ed il 04/07 mi devo rioperare dopo 38 giorni .Tutto l'iter seguito è ok oppure devo cercare di anticipare l'intervento o devo fare altro che non sò... Per mia sfortuna 2 anni fà sono stato operato di adenocarcinoma gleason( 3+3 ) 6 c'è correlazione con il melanoma? Grazie in anticipo per la Vs disponibilità e per l'eccezionale servizio che offrite.
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Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
il melanoma in situ può essere trattato con la semplice radicalizzazione, ovviamente i margini dovrebbero essere liberi. non è necessaria altra terapia. per mia conoscenza non v'è correlazione con l'adenocarcinoma.
Cordiali saluti