Utente 303XXX
Salve! circa due mesi fa ho iniziato ad avvertire formicolii e parestesie al lato ulnare della mano destra. Poiché ho posto in relazione questi fenomeni sensoriali con la (comunque blanda) attività di sollevamento pesi ho interrotto quanto prima questo tipo di attività fisica ed ho notato dei miglioramenti della sintomatologia che nell'ultimo periodo era praticamente scomparsa. Domenica scorsa però, senza alcun apparente motivo, ho avvertito il ripresentarsi della sintomatologia in maniera parossistica e molto intensa tanto da impedirmi un riposo notturno tranquillo. Il giorno dopo, al perpetuarsi dei sintomi, ho deciso di recarmi in PS e all'EO effettuatomi in tale circostanza è stato rilevato che "allo stiramento del nervo ulnare si evoca dolore vivo a livello del gomito con parestesie in territorio ulnare" e la diagnosi di dimissione è stata "parestesie arto sup dx per verosimile sindr. da compressione del n. ulnare" per cui mi è stata prescritta l'esecuzione di EMG. Il giorno successivo, un ortopedico ha svolto una rapida visita e mi ha riferito che probabilmente la causa della compressione è un'epicondilite. Purtroppo i tempi di attesa per l'esame EMG sono alquanto lunghi nella mia città (metà settembre) e sto infatti pensando di svolgere l'esame privatamente. In questa settimana il dolore è stato molto intenso e costante e presente non solo a livello delle ultime dita della mano dx ma anche a livello della parte mediale del gomito omolaterale, della parte posteriore del braccio dx (zona tricipitale) ed adesso, molto intenso, anche a livello del polso dx e del costato laterale dx. Ho applicato piroxicam sotto forma di crema a livello del gomito e ho assunto FANS per os. Volevo sapere se sulla base dei sintomi riportati conferma la diagnosi e se consiglia di procedere quanto prima agli accertamenti diagnostici del caso (es. EMG) e volevo sapere se un attesa prolungata può portare a deficit sensitivi/motori irreversibili e/o all'obbligatorio ricorso alla chirurgia e se l'intensità del dolore correla con la gravità clinica e/o con il livello di lesione/sofferenza del nervo. Inoltre volevo sapere se può essere utile continuare ad applicare FANS a livello locale (gomito?) e se posso fare qualcosa per ridurre al minimo la sintomatologia dolorosa oltre a tentare di tenere quanto più possibile il braccio in estensione. Inoltre volevo sapere se è solo una mia impressione o se è possibile che le dita della mano e la mano stessa possano risultare più gonfie.

Grazie in anticipo. Spero possa rispondermi in maniera esauriente anche perché sto diventando molto ansioso riguardo a questa condizione.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signore,

se le parestesie si intensificano conviene anticipare l'EMG per valutare l'entita' della compressione sul nervo e decidere se intervenire o meno.

Circa il dolore al gomito, spesso non sono sufficenti i trattamenti antiinfiammatori locali, ma occorrono terapie piu' incisive.

Di norma la compressione semplice del nervo ulnare al gomito non procura alcun dolore, ma e' possibile che una epitrocleite possa creace un interessamento anche del nervo.