Utente 539XXX
A seguito di carcinoma mammario a mia mamma di anni 76 e' stata effettuata un anno fa una mastectomia,successivamente e' stata sottoposta a chemio e radio.I precedenti controlli non hanno evidenziato la presenza di metastasi anche se i linfonodi erano interessati,attualmente e' stata sottoposta a scintigrafia total body che ha dato esito negativo per la presenza di secondarismi.Tutti gli esami ematochimici sono nella norma,in particolare cea 2,2 l'unico dubbio che mi sta tormentando e' che invece il valore di ca 13:5 che in seguito alle terapie era sceso a 291,20,dopo l'intevento era 600 è passato a 1200,il medico oncologo le ha prescritto la tac al collo e addome superiore e inferiore per stabilire la natura di tale valore.L'esito della tac a cui si è gia sottoposta è previsto tra qualche giorno,ma l'attesa è snervante,volovo sapere se un valore così alto eè sicuramente indice della presenza di neoplasie maligne,considerando che attualmente la paziente è sottoposta a cura ormonale con femara.Grazie
FRANCESCA
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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LECCO (LC)
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Gentile utente,
Il CA 15-3 non è un marcatore sufficientemente sensibile o specifico perchè può aumentare anche in alcune patologie benigne.
E solo una osservazione nel tempo giustifica eventuali preoccupazioni.

Effettivamente un incremento così marcato deve costituire un segnale di allarme ed infatti l'oncologo che la segue saprà bene come approfondire il dato .
Cordiali saluti

[#2] dopo  
53980

dal 2008
La ringrazio molto per la risposta e aspetto l'esito della tac che ritireremo venerdì nel caso la disturberò nuovamente per avere un consiglio.
[#3] dopo  
53980

dal 2008
gentilissimi dottori volevo riferire l'esito della tac,l'unico sospetto è dato da piccole aree osteoaddensanti sospette localizzazione malattia apparentemente aumentate per numero edimensioni-Consigliata dall'oncologo una pet total body e radiografia bacino e colonna vertebrale-premetto che la pet precedente effettuata a settembre a proposito di tali aree osteoaddensanti non rilevavano fissazione di tracciante e la scintigrafia ossea effettuata circa 15 gg fa non presenta secondarismi.La mamma riferisce di dolore all'osso sacro solo nel momento della defecazione,ma questo dolore l'ha sempre imputato al fatto di essere caduta con in braccio mia figlia di circa 20 kg,la mamma pesa circa 50 kg l'anno scorso nel mes di aprile.Io sono angosciata e non so più cosa pensare.Volevo sapere se queste aree possone essere conseguenza di tale caduta o sono sicuramente sintomo di peggioramento della malattia.Mi scuso anticipatamente per le eventuali inesattezze ma sono veramente disperata.Grazie-
[#4] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Verosimilmente l'aumento del marcatore e la presenza di aree osteoaddensanti, farebbe propendere per la presenza di secondarietà.
(certamente il tutto andrebbe valutato con l'esame istologico iniziale, che potrebbe grazie ai fattori biologici dare un indice del rischio di ripresa di malattia e con rxgrafie mirate [dove sono localizzate le aree osteoaddensanti?])
[#5] dopo  
53980

dal 2008
le aree sono localizzate nell'area sacrale per quanto riguarda l'esame istologico vedrò se posso trascriverlo,ma mi domando perchè la scintigrafia e la pet precedente non indicava la presenza di secondarismi visto che si parla delle stesse aree osteoaddensanti-Grazie
[#6] dopo  
53980

dal 2008
Volevo sapere se una volta accertato che le aree osteoaddensanti sono secondarismi c'è qualche speranza di cure efficaci e addirittura di regressione?Vi prego di rispondere perchè sono veramente angosciata e pessimista,anche se l'oncologo per il momento non ha pospettato una situazione drammatica a mia mamma,forse considerando che è da anni in cura per esaurimento nervoso e attualmente prende antidepressivi.grazie
[#7] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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FURCI SICULO (ME)
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Nel caso in cui vi fosse la conferma di una malattia secondaria alle ossa, essa è a prognosi migliore rispetto alla ripresa viscerale, già di suo; a questo ci aggiunga la possibilità di usare farmaci (tipo acido zoledronico e simili) che riducono di molto lo sviluppo metastatico osseo.


PS: in caso di dubbi e viste le premesse, comunque non disdegni di chiedere all'oncologo un consulto vis a vis senza sua madre! Servirà a lei per stare più serena e dare conforto.