Utente 688XXX
Buonasera,
ho un problema da sottoporvi, perchè non so più cosa pensare...
Sono un ragazzo di 29 anni e a novembre dell'anno passato ho avuto 2 rapporti orali non protetti con una sconosciuta e a inizio dicembre mi hanno diagnosticato la gonorrea: qui inizia il primo problema, perchè le perdite di liquido erano così evidenti che hanno trovato riscontro positivo al microscopio in pochi minuti, eppure TUTTI gli esiti degli esami (tamponi uretrali e analisi del sangue) fatti quel giorno sono risultati negativi. In ogni caso, sono stato curato con 1 pillola di Cefixoral, 1 compressa per 3 giorni di un farmaco di cui non riesco a decifrare il nome, 4 capsule di Trimonase. A fine dicembre rifaccio gli esami per la clamidia (tamponi) per essere sicuro di non avere altre malattie, ed infatti risulto positivo: 2 compresse al giorno di Miraclin, per 7 giorni. A febbraio per alcuni giorni noto delle leggerissime perdite di liquido biancastro, che spariscono nel giro di una settimana circa. La dottoressa mi disse di fare gli ultimi controlli a marzo per escludere ogni dubbio e anche a marzo risulto negativo ai tamponi uretrali per clamidia e ai vari esami del sangue per hiv/epatite/sifilide. Da febbraio ho iniziato due relazioni sessuali (una era con la mia ex ragazza) e sembrava tutto a posto. A fine aprile mi ritrovo ancora con delle leggerissime perdite di liquido biancastro: rifaccio immediatamente i tamponi uretrali e risulto negativo. Nonstante l'esito, chiedo alla dottoressa di poter rifare la cura per la clamidia e lei mi suggerisce di far fare la cura anche alle 2 ragazze, perchè sospettava che fosse iniziato tutto dalla mia ex ragazza. Sono passate quasi tre settimane dalla fine della cura, non ho fatto sesso con nessuno, e mi ritrovo di nuovo con queste perdite di liquido.
Io sto perdendo la fiducia negli esiti degli esami, ho persino paura di rifare tutti i tamponi e sto impazzendo perchè non so più cosa mi sta accadendo.
Secondo voi, è possibile che effettivamente io non abbia contratto nessuna malattia tramite i rapporti sessuali e che invece sia qualcos'altro? A quali visite dovrei sottopormi?

Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio e vi ringrazio in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente nelle infezioni da Chlamydia l'esecuzione del tampone uretrale è difficoltosa poichè bisognerebbe risalire l'uretra per almeno 4 cm, pertanto il più delle volte si fa diagnosi e s'intraprende la terapia solo in base alla sintomatologia clinica pur in assenza di positività ai tamponi.La terapia con antibiotici può avvalersi delle tetracicline(come nel suo caso), tenedo presente che talvolta oltre al fenomeno delle resistenze che si possono instaurare ,gli stessi possono raggiungere con difficoltà il sito infettivo.Per tali motivi si può render necessario il ricorso ad altri tipi di antibiotici(vedi ad esempio i macrolidi).La visita Venereologica rimane comunque l'unica in grado di poterle risolvere il problema tenedo presente le difficoltà sopra esposte.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LE cause di uretrite sono veramente molteplici e tutte dissimili:
le consiglio di riprodurre, senza applicare od assumere più nulla, la visita Venereologica che sarà corredata di esami specifici effettuabili in sede.

cari saluti

[#3] dopo  
Utente 688XXX

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Dopo una visita urologica, sto per iniziare una cura così definita: fortilase 2 compresse al giorno per 10 gg, Rocefin 1gr per una volta, Eritrocina 2 buste al giorno per 7 gg.
Inoltre questa sera ho sentito la ragazza con cui ho avuto rapporti svariate settimane fa e mi ha detto di essere stata curata e addirittura operata per un'infezione da Chlamydia: la cura farmacologica che sto per intraprendere è ben scelta? Ricordo che a maggio i 7 giorni di cura col miraclin non sembrano aver sortito effetto.

grazie mille per l'attenzione e la collaborazione
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Rientra tra i presidi terapeutici adottati, ma va seguita da chi l'ha prescritta.
Cari saluti