Utente 231XXX
Salve
Sono un ragazzo di 34 anni
E' da quasi tre anni che soffro di stati ansiosi ed è da quasi due che questo mi ha portato ad avere problemi gastrici di un certa rilevanza. Da questi infine sono sfociate le extrasistole.
Ho fatto tutti gli esami che mi sono stati richiesti. Ben due gastroscopie con esami citologici da cui è venuta fuori solo una modestissima gastrite. Poi tutti gli esami del cuore; più volte elettrocardiogrammi, ecg da sforzo per ben due volte, l'holter 24 (da cui rislutava un solo battito ectopico sopraventricolare) ecocolordoppler al cuore, enzimi cariadici. Poi analisi del sangue e raggi al torace. E controllo alla tiroide. Pressione più che normale. I vari cardilogi affermano che il cuore è sano, e in genere i medici affermano che le extrasistole dovrebbero essere prodotte dall'aria che si fa nello stomaco e che risalendo crea queste extrasistole. Pur non avendo niente allo stomaco e pur avendo fatto per mesi qualsiasi tipo di cura gastrica, il problema non è venuto meno; euttazioni continue, peso al torace e poi extrasistole. Tutti i medici riportano allo stato ansioso
Il problema è che da quando sono insorte le extrasistole, fare sport per me è diventato un incubo....dopo pochi minuti di corsetta, comincio a sentire un peso al petto, sento aria che sale, e arrivano le extrasistole una dietro l'altra e poi eruttazioni continue.
Sto cercando di risolvere alla radice il problema poichè è da alcuni mesi che sono in terapia presso uno piscoterapeuta per il trattamento dello stress e dell'ansia, ma so che si tratta di una terapia lunga e i cui effetti soprattutto sui sintomi fisici si faranno attendere.
Mi sono già rassegnato quindi a dover sopportare tutti questi sinotmi.
Però mi premerebbe avere da un cardiologo una risposta netta che mi permetta di capire come comportarmi e cioè: Posso fare sport anche con le extrasistole? Se durante l'attività fisica arrivano le extrasistole e continuano sia per tutto lo sforzo sia per po' nella fase di recupero, devo continuare (ad esempio se sto facendo una gara o sto giocando a calcio) o devo fermarmi? Corro rischi facendo sport in questo stato sintomatologico? (P.s. ho notato che facendo gli addominali dove lo sforzo fisico è notevole, le extrasistole non arrivano...arrivano solo con attività più o meno aerobica.)
Spero nella vostra gentilezza e cortesia nel rispondermi e nell'aiutarmi visto che anche la mia attività sessuale sta risentendo di questo problema.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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I problemi gastrici possono rappresentare una condizione facilitante le extrasistoli, ma non ne sono l'unica causa e quindi è un errore metterle in relazione diretta,tantopiù che potrebbero continuare tranquillamente anche eliminando i problemi gastrici che lei presenta. Anche l'ansia non ne è la diretta causa, ma solo un fattore facilitante che ne amplifica la sintomatologia. Le extrasistoli sono frequenti nella popolazione sana e se i colleghi cardiologi che l'hanno valutata hanno escluso alterazioni della struttura e funzione del cuore, è solo un problema di qualità di vita, poichè sono benigne. In questi termini può anche fare attività sportiva senza correre grossi rischi (se l'attività è dilettantistica). Per la qualità di vita se sono numericamente elevate (almeno il 20% dei battiti totali delle 24 h, ossia almeno 20.000 al giorno) è possibile prendere in considerazione un piccolo intervento senza tagli, che si chiama ablazione transcatetere, che ha come obiettivo quello di eliminarle definitivamente...
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
egregio dottore.
In oltre 30 anni non ho mai sofferto di extraistole, e ho sempre fatto attività fisica, anche atletica leggera per concorsi statali allenandomi alla corsa di fondo. Ho cominciato a soffrirne a partire da quest'anno. A riposo nell'ottica di 1o 2 al giorno un paio di volte a settimana. Il problema è che quando vado a fare corsa o attività che richieda un certo sforzo dopo un pò si presentano. Comincio a sentire aria che sale dallo stomaco e poi eruttazioni ed extrasistole. Io spaventato mi fermo sempre finchè non le sento più. Ho consultato diversi cardiologi sia privatamente che in ospedale mentre facevo gli esami richiesti e tutti mi dicevano che la colpa doveva provenire dallo stomaco e dall'aria che ingurgito senza accorgermene. I gastroenterologi dacui sono stato mi hanno detto la causa dell'aria è dovuta ad un problema funzionale perchè lo stomaco non presenta problemi. Tutti i medici in questione compreso quello di base sono convinti che le extrasistole siano giunte con l'ansia che agisce sullo stomaco e questi sul cuore...questa è la spiegazione che mi è stata data. Fino a fine 2012 io non avevo mai avuto alcuna extrasistole.
Secondo lei se faccio attività fisica e sento arrivare le extrasistole, devo fermarmi o continuare sperando che la situazione si normalizzi? Alcuni suoi colleghi mi hanno detto di fare così ma io ho sempre il timore di mettere in pratica questo consiglio. Ma non vorrei neanche rinunciare alla mia vita sportiva. Che consiglio può darmi in merito, anche perchè cerco di riprendere una vita normale.
La saluto con cordialità e stima.