Utente 310XXX
Salve
L'altro giorno in ospedale (per motivi che non c'entrano niente con la mia domanda), parlando con una dottoressa è saltato fuori un discorso relativo ad una mia allergia.. Io da piccolo ero allergico ai gatti (riniti, starnuti e occhi gonfi), ora in casa
ne abbiamo uno che tuttavia non mi da particolari problemi, lo posso accarezzare e toccare, dorme con me e mi lecca anche senza reazioni.
Le uniche reazioni sono qualche volta prurito agli occhi (se me li tocco subito dopo averlo toccato) e se per caso mi graffia o mi morde 'bucandomi' la pelle
l'area interessata si gonfia e prude. niente starnuti e niente riniti.
Comunque questa dottoressa mi ha detto di stare attentissimo perchè l'esposizione continua ad un agente allergizzante anche se lieve causa una reazione di difesa immunitaria dell'organismo che mantenendo elevato il numero dei globuli bianchi aumenta significativamente la possibilità dell'insorgenza di tumori e forme di leucemia..
Inutile dire che la cosa mi ha un po' turbato, io non so bene se con gli anni la mia allergia sia diminuita o se sia proprio questa particolare razza di gatto a non darmi particolarmente fastidio anche se l'allergia come detto prima non è proprio sparita (qualche sintomo sopportabile c'è ancora), vorrei comunque sapere se questa possibilità sia vera, o se quella dottoressa sia stata particolarmente drammatica,
visto che non avevo idea che questa condizione potesse essere così problematica.

Grazie in anticipo

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
quanto Le avrebbe riferito la collega non ha nessun riscontro reale.
L'esposizione al gatto rischia "solo" di indurre manifestazioni allergiche e il consiglio di correggere tale situazione si colloca nell'ottica di migliorare la qualità di vita ed evitare un peggioramento del quadro clinico allergologico.
Saluti,