Utente 135XXX
Gentili medici, scrivo per chiedere delucidazioni riguardo al referto di un holter. Il mio fidanzato, soggetto fortemente ansioso ed emotivo, a seguito di episodi di capogiro,vertigini,nausea e astenia, ha effettuato una visita cardiologica, con eco cardiologica negativa, una pressione arteriosa pari a 120/60 e elettrocardiogramma da cui è emersa una frequenza dei battiti cardiaci piuttosto alta, che ha spinto il dottore a prescrivere un holter da portare per 24 ore e mezza pastiglia di Sequacor 1,25mg (da iniziare a prendere non appena rimosso l'holter). Riporto il referto dell'holter:

ritmo sinusale con frequenza compresa tra i 135 e 61 bpm (frequenza cardiaca media: 92bpm). Frequenti e lunghi periodi diurni di tachicardia sinusale. Assenza di aritmia ipercinetica. Assenza di turbe della conduzione dell'impulso e di modificazioni eschemiche transitorie di ST/T. Non segnalazioni.

Preciso che il picco di 135 battiti al minuto l'ha avuto alle 7 di mattina a seguito di un momento di forte arrabbiatura sul lavoro, mentre la frequenza minima di 61 alle 5,50 del mattino, durante il sonno.
Dato che non potremo vedere il cardiologo prima di qualche giorno vorremmo sapere da voi specialisti cosa è emerso da questo esame e se è giusto continuare ad assumere la compressa.
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Personalmente non condivido la prescrizione di farmaci senza una chiara diagnosi. Un incremento delle frequenze cardiache può essere di tipo appropriato (ossia secondario a situazioni fisiologiche, come in caso di stress o comunque secondario a cause che le giustifichino, come ad esempio in caso di anemia o di febbre) o di tipo inappropriato (quando l'incremento delle frequenze non è giustificato e in quest'ultimo caso esprime una vera e propria aritmia che prende il nome di tachicardia sinusale inappropriata). Nel caso del suo fidanzato non risulta che abbia fatto nulla per una diagnosi in questo senso e comunque dall'Holter risulta che i farmaci che assume non modificano sostanzialmente la frequenza media, il che fà pensare che ci sia una causa che non è stata identificata.
Cordialità
[#2] dopo  


dal 2014
Gentile dottor Rillo, innanzitutto la ringrazio per la tempestiva e accurata risposta. Sono d'accordissimo con lei sulla questione della prescrizione di farmaci prima di una diagnosi.
Non ho compreso la sua frase "e comunque dall'Holter risulta che i farmaci che assume non modificano sostanzialmente la frequenza media, il che fà pensare che ci sia una causa che non è stata identificata". Il mio fidanzato ha iniziato ad assumere il Sequacor SUCCESSIVAMENTE alla rimozione dell'holter, come aveva raccomandato il cardiologo, quindi la frequenza rilevata è la sua, è fedele, non è stata modificata fa farmaci. Aggiungo che nei 3 giorni di assunzione del farmaco ha monitorato i battiti ed effettivamente c'è stato un abbassamento della frequenza rispetto alla sua solita che ha da anni.
Secondo lei dai risultato dell'holter c'è tachicardia patologica?
[#3] dopo  


dal 2014
Ho dimenticato di scrivere che il mio fidanzato sta già indagando su una possibile anemia, in quanto ha un valore dell'MCV pari a 76,7 su un intervallo normale di 81-99.
Ha eseguito i seguenti esami di laboratorio, li riporto con i relativi risultati

*ELETTROFORESI DELL'EMOGLOBINA
HbA1+HbA3..............96,10 (94.0 - 99.0)
HbA2........................3,10 (0,5 - 3.5)
HbF..........................0,80 (fino a 1,0)
Hb patologiche.......... assenti

*RESISTENZA OSMOTICA GLOBULARE........Positiva

*SIDEREMIA................71 (53 - 167)

*FERRITINA.................155 (23,9 - 336,2)

Non sembra esserci anemia, giusto Dottore?