Utente 387XXX
per mia madre anziana , 80 enne.
ha le gambe gonfie, pelle tesa, arrossate, che talora scottano; inoltre sulle stesse gambe ha bolle di discrete dimensioni che talora scoppiano autonomamente lasciando una ferita (piaghetta?) che ci mette mesi a rimarginarsi.
il problema è cronico da un paio d'anni... ha provato di tutto (quasi dico io), ma senza alcun successo significativo, solo piccoli miglioramenti per poi ricadere...
si parla di insufficienza venosa, collagenopatia, vasculite,.... ect.. non sto a raccontarvi tutti i problemi che ha... PS. Gli edemi non sono dovuti al cuore ma a cirrosi
CHIEDO:
al di là della terapia specifica (diuretici, etc…), sto parlando di come trattare localmente le gambe, visto che ognuno mi dice cose diverse (anche epatologi):
1) se esce acqua (cosa che succede - trasudano) è meglio farla uscire (lasciarla uscire) o si deve cercare di cicatrizzare?
2) serve il bendaggio progressivo?
3) uso, su consigli diversi medici: euclorina+gentamicina: risultato sembra peggiorino;
fitostimoline e/o connettivina garza (solo su piaghette) + connettivina crema: risultato mediocre; iruxol unguento: non si capiscono i risultati, iodosorb polvere: mah?!?, streptosil polvere: mah?!?… vi chiedo: secondo voi è meglio roba grassa / pomate oppure polveri cicatrizzanti?
4) eparina bpm? con piastrine a 50.000?
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la condizione che descrive è purtroppo relativamente frequente in soggetti anziani affetti da patologie diverse e coincidenti nel favorire la stasi linfatica e venosa, nonché il sovrapporsi di fenomeni fligistico-infettivi a carico dei tegumenti.
E' possibile che la situazione sia poi aggravata dalla scarsa motilità o peggio dalla permanenza eccessiva in posizione seduta, talvolta con impossibilità di osservare il decubito supino (o meglio antideclive per gli arti inferiori) per un numero sufficiente di ore.
Dal Suo racconto sembrerebbero essere preminenti fenomeni di tipo linfangitico ("gambe gonfie, pelle tesa, arrossate, che talora scottano") con formazione di fistole linfatiche gementi linfa. In questa situazione sono di fondamentale importanza il decubito supino o antideclive per gli arti, massaggi linfodrenanti, attenta igiene della cute anche con detergenti a blanda azione antisettica-lenitiva e, in caso di infezioni sovrapposte, terapia antibiotica mirata. L'applicazione di agenti topici, a mio modo di vedere, ottiene generalmente scarsi miglioramenti e dà luogo talvolta a fenomeni di sensibilizzazione.
Ma il trattamento concomitante di altre patologie (disprotidemia, insufficienza cardiocircolatoria e/o respiratoria, diabete, iperuricemia, ecc) risulta parimenti importante.
La invito a non sottovalutare le competenze di figure paramediche (Infermieri specializzati, Massoterapisti, Tecnici della riabilitazione), che in questi casi possono svolgere un ruolo determinante.
[#2] dopo  
Utente 387XXX

Iscritto dal 2007
la ringrazio. ma anche con l'aiuto di infermieri + ospedalizzazione : risultato : poco o nulla.
all'ospedale (è stata ricoverata) facevano euclorina + gentamicina, con il risultato -secondo me- di aver peggiorato la situazione.
Scusi se insisto .. ma l'acqua è un bene che fuoriesca? significa che si sgonfia.. o sbaglio? come la stanno sgonfiando per ascite (diuretici);
alcuni inferieri mettevano fascie elastiche comprimendo di più dal basso (piede) per poi allentare il serraggio in alto (ginocchio), ma con scarsi risultati.. cosa che continuo a fare io nel medesimo modo applicando sotto benda elastica, come facevano alcuni infermieri, fitostimoline con garzine..
oggi ha i piedi che sembrano due palloncini (oltre alle gambe gonfie econ pelle tesa), e le bende elastiche dopo 15 min.. appaiono inzuppate d'acqua (trasudano caviglie, polpacci, stinchi).
mi chiedo: devo lasciare tutto inzuppato? mi suona strano vedere acqua e non cambiare medicazione + bende.. ma così dovrei passare la giornata a medicare...
circa altre patologie d alei citate: disportidemia: ovviamente l'ha : si sta cercandfo di correggere albumina; insuff caridocircolatoria e/o respiratoria: fortunatamente no (solo gambe oscene!),diabete: no per fortuna, iperuricemia minima (ziloric talvolta)..

se sarei grato se potesse rispondermi
grazie
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Comprenderà la difficoltà di offrile a distanza un aiuto che possa essere più efficace di chi La segue da vicino.

Sulla base di quanto racconta è verosimile che ci si trovi di fronte ad uno stato di anasarca (ritenzione generalizzata di liquidi per i motivi già rappresentati, soprattutto per l'epatopatia).
Il miglioramento dell'ascite porterà di conseguenza anche una riduzione degli edemi periferici.
La perdita di liquido (linfa - liquido interstiziale) attraverso fistole cutanee non può rappresentare un meccanismo di compenso alla stasi, che va invece combattuta con ogni possibile mezzo atto a rimuoverne le cause (diuretici, albumina, cardiocinetici, ecc).
[#4] dopo  
Utente 387XXX

Iscritto dal 2007
grazie 1000. mi è tutto chiaro quanto da lei riportato. momentaneamente allora mi affiderò al buon Dio, lasciando drenare le gambe, ovvero facendole far eil loro decorso .... cerchero' di fare il possibile a non farla vivere in un lago... l'ascite sta iniziando a rientrare (piano piano.. visto che nessuno le ha consigliato paracentesi, ma solo diuretici + bere + albumina in vena una tantum)...

grazie ancora saluti