Utente 156XXX
Salve, volevo raccontarvi la mia esperienze e a limite avere un parere in merito. Ero un fumatore occasionale di cannabis ed essa mi dava sempre grandi soddisfazioni e piacere fino a quando un bel giorno ordinai da internet una di quelle famose "smart - drug" che simulano gli effetti della cannabis in tutto e per tutto. La mia si chiamava (Ex-ses Platinium) e dopo averne fumata una modestissima quantita circa 0,2 gr, nel giro di pochi secondi incominciai a sentirmi male. Un forte dolore al petto come se qualcuno mi stesse stritolando il cuore, non riuscivo a respirare regolarmente quasi "dimenticavo" di farlo e un forte senso di ansia ed angoscia, questo per quanto riguarda gli effetti fisici. Gli effetti psicoattivi invece furono forte disassociazione, smarrimento, stordimento, allucinazioni oniriche, sensazione di uscire letteralmente dal corpo e senso di morte imminente, che davvero in quel momento avevo pensato ad un principio di infarto. Dopo circa un ora in queste terribili condizioni tutto ritorna normale. Spaventato da questa sostanza decido subito di sbarazzarmene. Da quel giorno poi mi è accaduto un fatto strano che a distanza di 2 anni ancora si ripete. Quando fumo occasionalmente della semplice marijuana mi capita di rivivere fisicamente quell'esperienza, cosa che prima non accadeva, mai ho sofferto di attacchi di panico o di ansia dopo avere fumato cannabis, ma ora si, accompagnata anche da quella strana stretta al petto e dall'ansia, tanto che ho dovuto smettere definitivamente di fumarla. Ora la mia domanda è questa, è possibile che quella sostanza (che poi attraverso svariate ricerche ho scoperto che si trattava di HU-210) abbia in qualche modo alterato in modo permanente i recettori endocannabinoidi? O è solo una specie di "memoria" di quell'esperienza che il mio organismo attiva come per proteggersi ogni qual volta fumo della marijuana? Ripeto, è un esperienza passata che però mi piacerebbe avere il Vs. parere. Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

I cannabinoidi sintetici sono mediamente più potenti, e poiché sono addizionati clandestinamente ai prodotti in commercio, è anche difficile stabilire la dose che si assume.
Queste reazioni comunque si verificano anche con la marijuana, e per quel che se ne sa si verificano in soggetti predisposti a disturbi d'ansia. Sono comunque trattabili per vie analoghe ai normali disturbi d'ansia, con qualche accorgimento in considerazione del tipo di sistema recettoriale che è stato perturbato.
La perturbazione, che fino a prova contraria è temporanea, può comportare comunque un periodo di aumentata suscettibilità del sistema, per cui al consumo di minime quantità si verifica una risposta "tossica".
[#2] dopo  
Utente 156XXX

Iscritto dal 2010
Esatto è proprio un aumentata sucettibilità di una sostanza che prima invece non mi creava problemi, una sorta di "allergia" che l'organismo ha sviluppato in seguito a quell'esperienza. Secondo lei è reversibile questa cosa? La ringrazio per la risposta, la mia voleva anche essere una testimonianze di cosa si può andare incontro con sostanze sconosciute, vendute come naturali e/o innocue. Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Sono vendute come naturali perché il cannabinoide non è dichiarato, altrimenti non potrebbero essere vendute pubblicamente.

L'aumentata suscettibilità persiste nel tempo, ma più che altro se assume prodotti con alto tasso di thc o sostanze più potenti del thc è un effetto più potente, anche con una uguale suscettibilità.
[#4] dopo  
Utente 156XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per le risposte, saluti.