Utente 256XXX
Buongiorno, tenterò di essere breve e, per quanto mi consentono le mie scarse cognizioni mediche, chiaro. Operato di ernia inguinale dx, con inserimento di protesi nell'ottobre del 2008; decorso normale, solo qualche doloretto di tanto in tanto. Nella primavera dello scorso anno, dopo una serie di sforzi fatti a seguito di un trasloco, sono incominciati senso di pesantezza, dolenzia al tatto e dolori nella zona dell' intervento e all'"attaccatura" del pene a dx, presenti a seguito di sforzi o solo dopo un periodo di stazionamento eretto più o meno prolungato; i sintomi, durati alcuni mesi, sono poi regrediti e scomparsi senza effettuare alcun particolare intervento terapeutico. Purtroppo però verso il mese di marzo di quest'anno questa sintomatologia si è ripresentata accentuata per frequenza e intensità, e a tutt'oggi è ancora presente. I sintomi regrediscono con il riposo, soprattutto in posizione stesa; l'uso di antinfiammatori (per quanto per periodi limitati) sembra apportare un beneficio solo temporaneo. Il medico di famiglia, il chirurgo che mi ha operato, una visita urologica e una recente ecografia escludono recidive o problematiche prostatico/testicolari; quali accertamenti ulteriori posso effettuare per indagare sulle cause del mio problema e quale strategia terapeutica intraprendere? Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
potrebbe essere opportuno spostare l'attenzione sul rachide lombosacrale (dolore radicolitico irradiato).
[#2] dopo  
Utente 256XXX

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Grazie Dottore, cosa mi consiglia? Una radiografia?
Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Potrebbe inizialmente sottoporsi ad una visita specialistica, in base alla quale verranno eventualmente individuati gli accertamenti più indicati.
[#4] dopo  
Utente 256XXX

Iscritto dal 2012
Grazie, intende da un ortopedico? Come accennavo più sopra il chirurgo che mi ha operato e un urologo hanno escluso recidive e minimizzato il problema, parlando di possibili infiammazioni locali e suggerendo solo l'utilizzo di antinfiammatori; io invece temo problemi neuropatici conseguenti all' intervento subito: la sua ipotesi apre però un'altra possibilità ma non saprei da dove iniziare un percorso diagnostico/terapeutico.
Saluti.
[#5] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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La comparsa tardiva dei sintomi, la insorgenza a seguito di sforzi e la loro temporanea attenuazione farebbero escludere l'ipotesi neuropatica.
Probabilmente il parere di un ortopedico potrebbe essere utile.