Utente 291XXX
Salve,
sono un ragazzo di 27 anni, non fumo e non bevo.
Sono particolarmente ansioso (da sempre) e curo l'ansia generalizzata con cipralex gocce.
Soffro di extrasistolia ventricolare ampiamente studiata attraverso svariati esami e visite cardiologiche. Tra gli innumerevoli esami fatti per studiare l'extrasistolia c'è anche una risonanza magnetica cardiaca fatta nel 2007 per scongiurare displasia aritmogena del ventricolo dx, fortunatamente negativa.
Tutti gli esami sono risultati negativi, tra cui un ECG da sforzo fatto circa 5 mesi fa negativo, svariati ECG sempre negativi con annesse visite cardiologiche.
I cardiologi che mi hanno visitato hanno sempre ritenuto l'extrasistolia benigna e direttamente collegata all'ansia. Tuttavia circa 4 anni fa mi hanno dato da assumere CONGESCOR da 0,65 mg al giorno (io peso circa 100 kg), in pratica metà pasticca da 1,25 mg.
Il mio cardiologo era intenzionato a togliere il betabloccante ultimamente ma ha affermato che, poichè assumerlo comunque non ha controindicazioni, posso continuare a prenderlo anche se non strettamente necessario a suo avviso.

Nei prossimi giorni dovrò sottopormi ad un intervento di microlaringoscopia per l'asportazione di un polipo sulla corda vocale dx (sono un cantante di professione). L'intervento verrà eseguito in day hospital e ho già fatto la pre-ospedalizzazione con visita otorinolaringoiatrica, cardiologica e anestesiologica. Durante quest'ultima visita però ho visto l'anestesista specializzanda del policlinico universitario in cui mi opererò un po titubante nel valutare l'extrasistolia mettendo in dubbio il regime di day hospital nel mio caso e valutando l'ipotesi di un ricovero vero e proprio.
Tuttavia consultandosi con una sua collega hanno deciso che, poichè l'extrasistolia è stata ampiamente studiata in passato, non ci sono controindicazioni al day hospital e all'operazione.
Io però sono un po preoccupato e vorrei chiederVi:
- soffrire di extrasistolia può dare problemi durante l'intervento chirurgico in anestesia generale?
- è possibile che l'intervento NON possa essere eseguito in day hospital proprio per via dell'extrasistolia (che magari crea delle complicazioni)?
- per chi soffre di extrasistolia è più pericoloso sottoporsi ad un intervento in anestesia generale rispetto a chi non ne soffre?

Vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, la sua extrasistolia, anche se ampiamente studiata e diagnosticata come benigna, a mio avviso aumenta comunque il rischio anestesiologico anche se questo va poi valutato nella globalità dello studio preoperatorio con in evidenza la consulenza cardiologica.
La perplessità della collega specializzanda era, sempre a mio avviso legittima, presupponendo la opportunità di un controllo postoperatorio. Tuttavia tenga presente che, anche se lei si ricovera in day hospital e viene operato, se poi i sanitari lo ritengono necessario il ricovero può sempre essere convertito in ordinario trattenendolo per prudenza la notte dopo l'intervento.
Spero di essere stata chiara.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 291XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dott.ssa,
la ringrazio per la sua risposta.
L'anestesista mi ha rassicurato dicendo che la mia condizione clinica non crea particolari problemi all'anestesia.
Quindi i problemi legati al rischio anestesiologico di cui Lei mi parla li intende durante l'intervento oppure possono sorgere anche in seguito all'intervento stesso?
Il cardiologo che mi ha visitato nella pre-ospedalizzazione non ha dato cenni di preoccupazione e ha detto che per me, considerata l'extrasistolia, c'è un rischio medio (il che è, per me, decisamente allarmante) e si è stupito del fatto che io in giovane età assuma cipralex (farmaco per l'ansia generalizzata) sotto controllo neurologico periodico.
Essendo l'extrasistolia un problema piuttosto diffuso immagino che io non sia l'unico a dovermi operare in anestesia generale pur soffrendo di extrasistolia. In particolare il mio intervento durerà circa 10 / 15 minuti, ma non so se la limitata durata dell'intervento riduce eventuali rischi.
la ringrazio
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente, parafrasando il rischio medio cui allude il cardiologo equivale all'aumento del rischio cui ho accennato io, ed esso si intende sia intra che perioperatorio, infatti il paziente rimane di responsabilità dell'anestesista nelle prime 24 ore dall'intervento. Il suo non è un intervento lungo ma la durata della anestesia è maggiore ovviamente dell' atto chirurgico potendo arrivare nel suo caso anche ad un'ora, anche se il rischio non è direttamente solo proporzionale alla durata.
Comunque ciò non vuol dire che non sia operabile: pazienti con problematiche varie sono frequenti, ma in mani esperte ed in ambiente attrezzato vengono operati ogni giorno.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 291XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottoressa,
la ringrazio per le Sue risposte.
Volevo farle un'altra domanda: dopo l'intervento quanto tempo si impiega per ritornare allo stato pre-operatorio? Cioè, intendo dire, quanto tempo impiega l'anestesia per essere completamente eliminata dall'organismo per tornare ad uno stato normale?
grazie
saluti
[#5] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, i farmaci in uso oggi sono ad eliminazione rapida, ma in queste dinamiche di eliminazione entrano fortemente le variabili individuali pertanto non è possibile quantificare precisamente come lei vorrebbe.
Comunque al momento della dimissione lei starà ovviamente bene.
Saluti.
[#6] dopo  
Utente 291XXX

Iscritto dal 2013
Gentile Dottoressa,
ieri ho fatto l'intervento ed è andato tutto bene (almeno spero). Mi hanno già dimesso e sto tutto sommato bene. Probabilmente ancora un po confuso ma penso sia normale dopo una anestesia generale (????).
Sono purtroppo però molto ansioso, sono più ansioso ora che è passato tutto piuttosto che ieri prima dell'intervento, ma lo immaginavo essendo io un tipo ansioso e ipocondriaco.

Il mio problema, per il quale le scrivo è questo: ieri sera, tornato a casa, mi sono messo a leggere il foglietto illustrativo dell'antibiotico prescrittomi e ho notato che con gli occhiali (sono miope) non riuscivo a vedere dettagliatamente le lettere stampate se guardate da vicino. Le vedevo meglio da lontano.
Ovviamente mi sono impaurito. Ero molto molto stanco e ci ho dormito su.
Stamattina la situazione sembra essere leggermente migliorata ma ho una sensazione di una moderata fotosensibilità agli occhi, specie quando esco all'aperto e ovviamente mi sto impaurendo. La lettura sembra andare meglio (non so se è la mia impressione o è davvero così).
Ho paura che l'anestesia (o i farmaci che mi hanno iniettato successivamnete endovena: soluzione fisiologica, glucosio) possono avermi creato dei problemi agli occhi.
Può succedere? Sono molto agitato e non so se rivolgermi ad un oculista oppure aspettare che passi. Lei mi può dare indicazioni in merito?
la ringrazio anticipatamente
[#7] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, vorrei innanzi tutto tranquillizzarla sull'effetto dei farmaci della anestesia: non possono danneggiare permanentemente la vista. Quanto da lei accusato credo che dovrebbe essersi risolto, e può essere stato legato a svariati fattori, ma non ai farmaci, anche perchè quando Lei è stato dimesso credo fosse ben sveglio e quindi li avesse eliminati.
Tutto ciò naturalmente a meno che non si tratti di un disturbo preesistente e non diagnosticato perchè misconosciuto: la stanchezza ed un momento di stress potrebbero anche averlo evidenziato.
Pertanto faccia tranquillamente la sua convalescenza e semmai dopo, se propio fosse necessario, si sottoponga ad una visita oculistica.
Cordiali saluti.