Utente 290XXX
Gent.mi Medici,
sottopongo spero brevemente e in modo preciso un episodio capitatomi circa 48 ore fa. Ero in macchina e con la mano sx impugnavo il volante. Sono stato fermo in quella posizione per un pò di tempo oltre i 30 minuti penso. Sono abbastanza certo che negli ultimi tempi stringo la mano sx parecchio, mi accorgo in certi momenti della giornata di stringere il pugno in modo innaturale.
Ad un certo punto mi sono reso conto che il dito indice della stessa mano nell'ultima falange distale (quindi in punta) era privo di sensibilità, informicolato. A quel punto ho con dei movimenti ho riattivato la circolazione, con un minimo di fatica.
un episodio del genere mi è accaduto (ripensandoci) anche una notta e anche quella notte nello stesso dito ho fatto fatica a riattivare la circolazione immediatamente come invece di norma mi accade.
Il giorno dell'episodio non ho dato peso alla cosa ma portandomi verso il viso il dito incriminato, mi sono reso conto che era decisamente freddo.
A quel punto ho cominciato a guardalo e mi sono reso conto che era bianco, non in modo straordinariamente evidente, era diverso dagli altri. Altro sintomo era il fatto che se pigiavo sul dito, rimaneva l'impronta e il dito rimaneva bianco almeno il doppio del tempo rispetto alla stessa operazione fatta su un altro dito.
ho atteso 24 ore e più poi persistendo i sintomi sono stato dal medico di base il quale ha minimizzato e mi ha descritto la cosa come una probabile compressione di un nervo (non meglio chiarito) che ha poi compromesso la circolazione affermando che il freddo e la successiva colorazione bluastra della zona in formicolata, era perfettamente compatibile con un fenomeno di questo tipo.
Dopo più di 48 il dito ha presentato un ematoma (nemmeno blu ma più rosso scuro) di dimensioni ridottissime e poco apparente (si vede a fatica).
Dopo 3 giorni il dito ha i medesimi sintomi (con parziale remissione in talune ore del giorno) ma soprattutto permane freddo rispetto agli altri. Questa è la cosa più fastidiosa e a mio parere strana, almeno che mi fa pensare a qualcosa di strano anche se il mio medico non ha avuto alcun dubbio e non ha consigliato alcunché.

Ringrazio sin d'ora eventuali cortesi risposte

[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
potrebbe trattarsi di un disturbo funzionale parossistico denominato talvolta "apoplessia digitale", spesso legato a particolari attività e che viene per lo più scatenato da stimoli contusivi anche minimi.
E' stata talvolta rilevata la coesistenza di malattie infiammatorie sistemiche.
[#2] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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Gentile utente
Se il disturbo permane potrebbe non trattarsi di un episodio funzionale posturale e bisognerebbe escludere che non si tratti di un fatto ischemico distale .
Per poterla meglio aiutare bisognerebbe avere alcune informazioni:
- lei fuma?
- è iperteso e se si in terapia medica e con quale farmaco eventuale
- il dito alla sua estremità è freddo realmente o lei avverte la sensazione di freddo (può comparare le due dita a contatto con la guancia per esempio).
- soffre di ipersensibilità alle basse temperature o ad improvvisi cali di temperatura esterna , con sensazione di freddo alle mani piedi naso od orecchie ?
- soffre di qualche patologia reumatica?
Rispondendo a quanto sopra ci aiuta ad aiutarla
[#3] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per l'attenzione innanzi tutto.
Aggiungo qualche info per vostra utilità: non sono ipocondriaco ma sono emotivamente sensibile riguardo le malattie/episodi che possono capitarmi. Tendo ad approfondire senza farmi mancare comunque una certa lucidità. Detto questo, l'episodio che racconto lo classifico molto strano rispetto al corpo che conosco. Diciamo che una cosa del genere non mi è mai capitata.
Anche io ho pensato inizialmente che potesse essere un campanello d'allarme di carattere ischemico, però il mio medico si è sbarazzato di me dicendomi "tranquillo che passa da solo". Non ha però specificato in quanto tempo affinché lo si possa classificare come una cosa banale come dice.

In realtà i sintomi sono leggermente migliorati riguardo l'edema (non so se dico la cosa giusta) nel senso che se spingo il polpastrello è quasi normale anche se la reattività a riportarsi dal colore bianco (durante la pressione) al colore rosa non è esattamente la stessa delle altre dita. Insomma qualcosa è successo.
Il freddo permane: l'ho fatto sentire anche ad altre persone ed è tangibile. Io accosto al labbro polpastrello e unghia e posso dirle che sebbene non sia ghiacciato, è certamente più freddo di tutte le altre dita che invece sono calde.
Stamattina mi sono svegliato che era molto simile alle altre dita quasi identico come temperatura: dopo 30 minuti è tornato nelle condizioni di cui sopra.
In certi momenti è un poco più simile alle altre dita, in altri momenti decisamente più freddo. Il medico che mi ha visitato ha detto, "si è un poco più freddo delle altre dita".

Il dito mi fa leggerissimamente male: lo sento anche quando lo muovo molto o premo.
Devo dire che ho qualche dolorino anche al dito pollice e al palmo della mano nella zona del pollice, quella più elevata rispetto al centro: è la zona con cui impugno il volante. Anche il polso interno non è esente da sensibilità, mi pare tipicamente data da nervi o tendini o robe simili, si acuisce al movimento.
Tutta roba che però quasi certamente ho già avvertito in altri periodi, mi paiono cose un minimo assimilabili a sintomi reumatici, ma non so di preciso, non me ne sono mai occupato. Che io sappia non soffro di patologie reumatiche.

In talune circostanze le dita delle mani si raffreddano a fronte di situazioni di stress. E' raro però, è la sintomatologia rientra rapidamente senza alcun sintomo simile a quelli attuali, a parte il freddo generalizzato su ogni dito.

Non fumo, non bevo caffè, non bevo alcolici.
Non sono iperteso, anche se dopo l'episodio ho provato la pressione e l'avevo 145/80 per poi scendere a 120/70 in condizioni di maggiore relax.
Il medico di base l'ha provata e mi ha detto 130/75, non assumo farmaci.
Non posso escludere che questo dito sia quello più soggetto a raffreddarsi in inverno: adesso che sto andando a ritroso con il pensiero, forse è quello più problematico ma sono solo sensazioni. In ogni caso non ho particolari problemi con le dita delle mani, piedi etc.. sono direi normale e non soffro di particolari raffreddamenti repentini.

Faccio poco sport ma quando lo faccio è discretamente intenso.
Ho fatto 2 anni e mezzo fa, esame cardiologico, ecocolor doppler, holter 24 ore, prova da sforzo, tutto nella norma. L'ho fatto come controllo, ho 45 anni.

Cosa suggerisce ?
La ringrazio in anticipo per la pazienza e l'attenzione
[#4] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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Gentile utente
Penso che un esame ecocolordoppler arterioso arti superiori possa dirimer i molti dubbi circa la presenza di patologia arteriosa ostruttiva e/o compressiva . (Sindrome distretto toracico superiore?)
Non si allarmi ma può esserci una situazione ossea muscolare tendine a che in certe posizioni , specie se prolungate, possono comprimere l'arte ria succlavia che porta sangue all'arto superiore
[#5] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio in effetti questo rappresenta una sintesi conforme alle mie sensazioni.
Quando corro non ho problemi, quando faccio flessioni, gonfiandosi un minimo i pettorali e stringendosi quindi lo spazio utile nel torace, ho avvertito a volte formicolii alle mani mi pareva chiaramente di origine nervosa/tendinea però non escluderei per parziale compromissione del flusso del sangue a questo punto.

Rappresento la cosa al mio medico e vediamo se modifica il suo approccio sennò mi muovo autonomamente.

Ritiene che sia meglio procedere con una certa urgenza con l'esame o una settimana più o meno non mi cambia la storia ?

grazie ancora



[#6] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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Gentile utente
In assenza di sintomatologia costante ed ingravescente
Penso che una settimana rappresenti la congrua tempistica per l'esame (in pratica sarebbe grado priorità B 8-10 gg )