Utente 160XXX
Gentili Dottori, vengo a chiedere consulto per mia mamma 72 anni, attualmente non presenta cali di peso, persona molto attiva, ultime analisi del sangue perfette, (valore CEA 6.1 e CA 19.9 31). Questa la sua storia.

7 Ottobre 2011 : emicolectomia destra (ileo terminale 18 cm e tratto colon di cm. 14) per adenocarcinoma valvola ileo-cecale moderatamente differenziato.

Dal 11/11 2011 al 12/4 chemioterapia secondo schema FOLFIRI + ERBITUX (12 cicli). L'ERBITUX è stato deciso dopo il risultato del K-RAS ed ha risposto molto bene.

24 maggio 2012 : resezioni epatiche atipiche I, VI e VIII segmento. Termoablazione lesione VII segmento. Asportazione Linfonodi ilo epatico. Plastica laparocele. L'ecografia epatica intraoperatoria ha evidenziato: al VIII segmento area ipoecogena polilobulata a margini irregolari corrispondente alla lesione segnalata alla TAC che giunge in prossimità del tronco anteriore portale destro; al VII-VIII segmento in sede profonda ed in contiguità con ramo della vena sovra epatica destra presenza di lesione lievemente ipoecogena con spot ipercogeno al suo interno di 8 mm riferibile ad esiti di trattamento chemioterapico; a livello del lobo caudato non si evidenziano lesioni, è presente area cicatriziale glissoniana nella porzione inferiore; al VI segmento in corrispondenza dell'area cicatriziale lesione ipoecogena di circa 1 cm. In relazione alle dimensioni ed alla sede della lesione del VII-VIII segmento che per la sua asportazione avrebbe richiesto un intervento di settoriectomia posteriore si è stabilito di trattare la lesione mediante termoablazione. In seguito si è proceduto a resezioni epatiche atipiche del VI, VIII e I segmento.

Trattamento chemioterapico con Fluoro e Folati tipo De Gramont post operatorio fino al 12.12 (12 cicli). Durante la chemio, flebite (novembre 2012) che ha causato trombo al polmone dx (ora risolto) e trattamento con eparina fluxum 0,4.

2 Aprile 2013, TAC di controllo Torace-Addome completi con e senza m.d.c. : Recidiva lesioni secondarie epatiche al domo (1,5 cm) e 2 nel segm. VI (1,4 e 3 cm).

Dal 11/4 al 27/6, chemioterapia secondo schema FOLFIRI (6 cicli) per ridurre le metastasi in previsione di un secondo intervento chirurgico. L'oncologo non ha consigliato l'ERBITUX per via della flebite di cui sopra, nonostante il chirurgo era di parere diverso (consiglio' anche AVASTIN).

2 Luglio 2013, TAC di controllo Torace-Addome completi con e senza m.d.c. : Rispetto al recente controllo di aprile, risultano discretamente aumentate le dimensioni delle localizzazioni secondarie epatiche di più recente insorgenza, che attualmente presentano un diam. di 2,6 cm (vs. 1,5) quella del domo e rispettivamente di 3,8 e 4 cm. le altre due del segm. VI (precedentemente di 1,4 e 3 cm).

Ora che fare: consigliate di operare o cambiare terapia per tentare di ridurre le metastasi e rendere l'operazione piu' semplice?

Ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Impossibile una risposta solo in base a ciò che riferisce poichè la complessita e la gravità del caso non consente un parere online.La paziente deve essere sottoposta ad una visita collegiale da parte di oncologo,chirurgo epatico,anestesista... Per valutare quale deve essere il percorso adeguato.
[#2] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2010
Proprio ieri mia mamma ha effettuato una visita chirurgica. Il dottore ha chiesto consulenza con un oncologo, confermando l'operabilità e la lista di attesa. Si punta a cambiare terapia per ridurre le metastasi e poi operare.

Quello che mi rende perplesso è perchè l'operazione non sia stata proposta subito dopo che la TAC di controllo aveva evidenziato metastasi che 3 mesi fa erano piu' piccole di quelle che sono attualmente. Problemi di lista di attesa? Si sperava che una chemio potesse risolvere tutto? È noto che la chemio ha un'azione deleteria e devastante sull'intero organismo. La chemio si regge su un assioma, anzi su un paradosso: "Ciò che fa venire il cancro, lo guarisce". Nella chemio, la ciclofosfammide non è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo, causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro molecole di acido cloridrico. Quindi come si può pensare di curare il cancro con l'acido cloridrico? Personalmente sono contrario a questo tipo di terapia. Se ci sono oncologi in ascolto, cosa potrebbero consigliare?
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,i risultati che si ottengono attualmente nel trattamento delle metastasi epatiche,dipendono dal corretto approccio multidisciplinare a cui si riferisce il Collega Rossi.Cio' consente di valutare la resecabilita in rapporto a sede,dimensioni e numero delle metastasi soprattutto dopo chemio cito riduttiva e studio della riserva funzionale deil fegato residuo(per epatectomie maggiori) Le condizioni cliniche e la qualità di vita dei pazientii sono elementi imprescindibili nella attuazione di qualunque programma terapeutico.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2010
Oggi visita oncologica. E' stato proposto lo schema FOLFOX + Avastin per tre cicli e vedere come risponde. A questo abbineremo una cura alternativa, ovvero lo schema Pantellini a base di Ascorbato di Potassio con D-Ribosio.

Finiti i tre cicli, nuova TAC ed intervento. Il chirurgo ci ha spiegato che è operabile ma preferisce una riduzione della metastasi sul domo in quanto questa è vicina alla vena porta. Insomma, per non prendere rischi. Vi aggiornero' quindi in futuro se lo desiderate.

Due domande: nonostante mia mamma ha sofferto di un trombo al polmone a causa dell'Erbitux, viene ora proposto l'Avastin. Questo anticorpo monoclonale potrebbe creare un nuovo trombo nonostante mia mamma prenda l'eparina ogni giorno?

Infine: che ne pensate dello schema Pantellini? Da alcune ricerche e testimonianze dirette di chi l'ha sperimentato, pare funzionare.

Grazie, buona giornata.
[#5] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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L'oncologo conosce gli effetti collaterali dell'Avastin tra cui il tromboembolismo.Se lo prescrive lo ritiene necessario e probabilmente la contemporanea somministrazione di eparina rende ciò possibile.Del metodo Pantellini(mi sembra ascorbato di potassio etc..)non ho esperienza diretta.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 160XXX

Iscritto dal 2010
Gentili Dottori,

vi aggiorno sullo stato della situazione attuale. Considerato il fallimento della chemioterapia e l'incertezza sull'Avastin, abbiamo optato per una terapia non convenzionale (aiutati da un medico omeopata), abbinata ad un cambio totale delle abitudini alimentari (seguito da una brava dietologa).

Oltre allo schema Pantellini, che prevede 6 dosi (2 + 2 + 2 40 min prima dei pasti) di ascorbato di potassio con d-ribosio al giorno (Nike RCK) + 1 intramuscolo di glutatione / epargiseovit a giorni alterni, mia mamma ha eliminato totalmente carni rosse, latte e latticini, zuccheri semplici, dolci, uova, dando via libera a frutta, verdura, pesce, soia e altri alimenti naturali e quando possibile da agricoltura biologica. Inoltre quotidianamente mia mamma prende tre dosi di Aloe Arborescens (fatta in casa da mio fratello), 3 gr di Vitamina C, oltre a 40 gocce di SYNCHRO-LEVELS 3 volte al giorno, The verde due tazze al giorno, Echinacea tre dosi al giorno e Cardo Mariano 3 pillole al giorno.

A tutto questo è stata abbinata la seguente cura omeopatica:

Per 6 mesi, 10 gg /mese:
- Fermenti lattici (PROFLORA) 1 bustina prima di colazione

Per le prime 2 settimane:
Martedi e Giovedi (o comunque altri 2 giorni a piacere) intra muscolo (1 fiala di ognuno insieme)
- Galium-Heel fiale
- Thuja Compositum fiale

Per le successive 5 settimane:
tutti i giorni x bocca
- Bicarbonato di sodio 1 cucchiaino in acqua dopo i pasti

Tutte insieme in poca acqua da tenere in bocca 1 minuto e poi deglutire le seguenti gocce:
- GUNA RERIO gtt. 20 gtt
- SOMATOSTATIN 4CH 10 gtt
- IL-12 (INTERLEUKIN 12) 4CH 10 gtt
- GCST 4CH 10 gtt

Integratori aminoacidici dopo cena:
- GUNAMINO bustine 1+
- AMINOGLUTAMMINA cpz 1

Martedì intra muscolo (1 fiala di ognuno insieme)
- Galium-Heel fiale
- Coenzyme Compositum fiale
- Funiculus Umbelicalis Suis fiale
- Colon Suis Injeel fiale

Venerdì intra muscolo (1 fiala di ognuno insieme)
- Thuja Compositum fiale
- Ubichinon Compositum fiale
- Corpus Pineale Suis Injeel fiale


Questi i risultati dell'ultima TC ritirata venerdì:

"Rispetto all'ultimo controllo del luglio, risulta non più visibile la metastasi del domo e ridotte le dimensioni delle due localizzazioni secondarie ipo-vascolarizzate del segm VI del fegato, che presentano attualmente un asse lungo di circa 2,7 - 2,8 cm (vs. i rispettivi 3,8 - 4 precedenti) ed un aspetto più sfumato, in particolare per la riduzione dell'enhancement periferico."

Quindi questa cura sta dando i suoi risultati (l'oncologo di mia madre è rimasto stupito nel leggere i risultati, speriamo che apra un po' la mente e si aggiorni), dove la chemioterapia ha palesemente fallito. L'operazione chirurgica è prevista per dicembre, nel frattempo la cura non convenzionale continua ed almeno la metà dei medicinali qui sopra esposti bisognerà prenderli a vita. Vinceremo questa guerra? Chissà...per il momento qualche battaglia l'abbiamo vinta.

Non mancherò di aggiornarvi sulla situazione. A disposizione per chi volesse maggiori delucidazioni in merito. Sono graditi i commenti.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,anche se con stupore prendo atto dei risultati da lei descritti.
Mi auguro che vada sempre meglio .
Saluti