Utente 311XXX
Sono un uomo di 38 anni, 1.80 cm, 83 Kg. Celiaco ed ex fumatore. Nel 2007 ho avuto una leggera pericardite. Da allora ho fatto esami più regolari, sempre risultati nella norma (come i controlli più sporadici effettuati prima del 2007), gli ECO non hanno mai evidenziato patologie, da sempre invece il mio ECG evidenzia la presenza di onde T negative a riposo. Sulla presenza di queste onde T negative, dopo vari ECG (anche sotto sforzo) ed ECO, i medici mi dissero di un fattore dovuto alla mia ripolarizzazione e di non preoccuparmi. Un mese fa ho effettuato un controllo, il cardiologo (è la prima volta che questo medico mi visitava) ha riscontrato come sempre le mie onde T negative, rilevando la presenza di esse in tutti gli ECG effettuati negli ultimi 10 anni, ha visionato gli ECO effettuati fino ad oggi, senza riscontrare patologie di alcun tipo. Al momento dell’ECO fatto da lui, è invece giunto alla conclusione che ho una Cardiomiopatia Ipertrofica dell’apice del ventricolo sinistro. Secondo lui queste onde T sono dovute alla Cardiomiopatia Ipertrofica, anche se poi non ha rilevato alcuna ischemia, non ha saputo spiegarmi perché tutti gli ecocardiogrammi passati non hanno dato alcun esito di Cardiomiopatia Ipetrofica, mentre questo, secondo lui la evidenzia, tanto che mi ha detto di effettuare una RMN per contrasto. In famiglia non ho avuto casi di morte improvvisa né di patologie del cuore. Il referto dell’ECO da lui effettuato, dice:
“Ventricolo sinistro di normali dimensioni, spessori parietali marcatamente aumentati caratterizzati da granuli iperecogeni, funzione sistolica globale e segmentaria conservata (VTD 94 ml, VTS 37 ml, DTD 43 mm, DTS 25 mm, SIV 15 mm, PP 11 mm, FE 61%). Atrio sinistro e sezioni destre nei limiti, normocinetica la parete libera del ventricolo destro (Asin CC 52 mm, LL 47 mm, TAPSE 18 mm). Bulbo aortico ed aorta ascendente di normali dimensioni rispettivamente seni di valvasa 35 mm, giunzione s-t 20 mm, aorta ascendente 30 mm, valvola aortica tricuspide con semilunari che mantengono un buon movimento di apertura. Lembi valvolari mitralici, normoconformati e normomobili. Al color doppler: pattern di flusso trans mitralico pseudo normalizzato. Minima insufficienza mitralica. Valvola aortica: GP max 5 mmHg, Vmax 1.1 msec. Valvola continente. Insufficienza tricuspidale di grado lieve con PAPs di 30 mm Hg. VCI di normali dimensioni e normocollassabile con l’inspirazione. Assenza di versamento pericardico.”
Secondo lei, i valori descritti in questo ECO sono di Cardiomiopatia Ipetrofica? E’ possibile che questo inspessimento delle pareti del ventricolo sinistro sia invece dovuto all’allenamento e all’attività sportiva (ellittica, cyclette, corsa e pesi molto leggeri) che faccio costantemente per 5 volte a settimana e per 1 ora al giorno da circa 2 anni e mezzo cosa che prima non ho mai fatto e che mi ha permesso di perdere 18 Kg? Ho spiegato tutto questo al cardiologo che mi ha invece vietato di fare qualsiasi attività sportiva!!! A seguito ho effettuato anche un ECG Holter di 24 h che non ha rilevato alcuna aritmia ma soltanto la solita presenza di onde T negative.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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È possibile che l ultimo cardiologo sia stato piu scrupoloso degli altri. In effetti la presenza di T negative fa pensare ad una cardiomiopatia ioerteofica.
Puo essere molto difficoltoso diffenziare una miocardiopatiaipertrofica da una ipertrofia secondaria al sovrallenamento.
In alcuni casi, quando la RM cardaca non fornisce dati certi puo essere necessaria la biopsia endomiocardica.
Il consiglio del suo cardiologo, nel sospetto do una cardiomiopatia ipertrofica, è condivisibile.
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 311XXX

Iscritto dal 2013
Gent.mo Dr. Cecchini, la ringrazio per la sua immediata risposta...effettuerò dunque la RM cardiaca e vedrò cosa dirà il cardiologo che mi ha fatto quest'ultimo ECG ed ECO. Vorrei chiederle ancora un consiglio a riguardo, capisco che è bene dunque interrompere totalmente questa attività fisica così impegnata, ma posso effettuare secondo lei allenamenti blandi con la cyclette per non ingrassare troppo? Cioè eliminare, corsa, ellittica, pesi e sforzi esagerati, ma sudare un pochino senza accelerare il battito?

La ringrazio.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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secondo me si ma è il cardiologo che l ha visitata che hapiu dati di me
arrivederci
[#4] dopo  
Utente 311XXX

Iscritto dal 2013
Gent.mo Dott Cecchini
Vorrei chiederle un'ultima cosa...ma i valori dell'eco relativi alla ipertrofia descritti nel referto indicano una patologia? Perché ho letto che una Cardiomiopatia Ipertrofica é tale se si parte da un SIV DI ALMENO 16 mm, é così?
Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non e' un problema solo di mm quanto di patologia che e' diversa.
Se nel 2007 quando ha avuto la pericardite gli spessori ventricolari fossero stati minori potremmo attribuire la sua notevole ipertrofia ad eccessivo allenamento e quindi con mesi di detraining dovremmo osservare, molto lentamente , una parziale dimunuzione delgi spessori.
Se invece fosse una forma di cardiomiopatia ipertrofica questa sarebbe indipendente dall'esercizio fisico.
Arrivederci
cecchini