Utente 286XXX
Gentili dottori,
mio marito sta facendo una chemioterapia endovenosa con un farmaco che si chiama Fotemustine, 3 cicli una volta a settimana e poi terapia di mantenimento ogni 20 gg.
Ci hanno detto che non dovrebbe interferire con la fertilità, ma di non concepire durante la chemioterapia.
Vorrei sapere da voi se i farmaci chemioterapici sono realmente teratogeni o se è "solo" una precauzione, se ci sono casi di malformazioni dovute alle cure che mio marito sta facendo. Perchè ho sentito di donne che hanno fatto chemioterapia durante la gravidanza con bambini nati sanissimi, e anche di uomini che hanno concepito i loro bimbi (nati sani) mentre si stavano curando ma il contrario non l'ho ancora trovato!
Potete rassicurarmi o comunque darmi una delucidazione in tal senso?
Premetto che ho già chiesto ad una ginecologa amica e mi ha detto che il problema sarebbe la fertilità e non un possibile mutamento genetico dello sperma. Per più sicurezza chiedo anche a voi.
Vi ringrazio veramente tanto.

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Dr. Mirco Castiglioni
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E' prudente evitare il concepimento per almeno 2 anni dopo la chemioterapia