Utente 324XXX
Gentili dottori vorrei una informazione. Mio padre dal mese di giugno 2013 ha sostitutito l'arixtra 2.5 con cardirene 75 mg.come prevenzione oncologica. Nel 2009 ha avuto una trombosi venosa profonda poplitea ed embolia polmonare in seguito all'uso di chemioterapici per os per il suo problema di k prostatico e lesioni ossee. I valori della coagulazione riportati sono: - pt 10.4 sec
- inr 0.94
- tempo di protrombina 112
- ptt 23.8
come sono questi valori?
inoltre da quanto assume la bustina di cardirene mi sono accorta che sono comparsi nell'addome due piccoli ematomi senza nessun trauma.
Ma gli ematomi non sono indice di scoagulazione mentre il suo inr sembrerebbe di un sangue poco fluido?
Potrebbe essere basso il dosaggio?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la somministrazione di antiaggreganti, a differenza degli anticoagulanti, non modifica in maniera sostanziale gli indici emocoagulativi.
La comparsa di ecchimosi che descrive possono essere correlate all'uso del farmaco in oggetto e va segnalata al Curante.
Piuttosto che del dosaggio si potrebbe discutere sulla opportunità nel suo caso dell'uso dell'antiaggregante per la prevenzione di accidenti tromboembolici.

[#2] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2007
Scusi dottore cosa intende per correlate all'uso del farmaco in oggetto? di solito il cardirene potrebbe dare la comparsa di ecchimosi?
grazie
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Si. Per un integrazione al consulto può postare anche nella sezione Ematologia o Farmacologia.
[#4] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2007
grazie. Ho postato il consulto nella sezione farmacologia.