Utente 234XXX
salve, in questi giorni è tornato a infastidirmi un dolore alla testa di tipo pulsante, vicino alle tempie. E' piuttosto fastidioso perché non mi consente di concentrarmi al lavoro. E' da tempo che ho dolori alla schiena ed al collo per il fatto che uso il computer per molte ore al giorno, il mal di testa però è comparso un anno fa circa quando ho sospeso gli psicofarmaci che prendevo (clozapina e paroxetina). Un neurologo mi prescrisse gocce di laroxyl perché pensava ad una cefalea tensiva. Da quello che mi ricordo non ho avuto grandi benefici.
Successivamente ho ripristinato con la psichiatra gli psicofarmaci che prendevo e quindi sospeso il laroxyl. A questo punto da qualche mese, tra alti e bassi, il mal di testa mi causa meno fastidio, cioè mi permette di lavorare, ma non ai ritmi di prima.

La mia domanda ora è: cosa devo fare? tornare dal neurologo? andare da qualche altro specialista (fisiatra, posturologo...)? devo modificare la mia postura?

medicine che prendo: 1 compressa coverlam 5/5 la mattina e 1 paroxetina 20 mg.
Clozapina 100 mg la sera.

saluti.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, poiché ha già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola. Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea.
Se così fosse nel suo caso, le suggerirei di consultare anche un dentista esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Le suggerirei anche di dare un'occhiata, in questo stesso sito, all'articolo qui sotto linkato, nell’ipotesi che vi possa riscontrare qualche elemento di somiglianza con il suo problema.

Cordiali saluti ed auguri.

La cefalea che viene dalla bocca
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2012
grazie della risposta, dottore.
Mesi fa il mio dentista mi disse che avevo i denti un po' cosumati perché durante il giorno (penso) tendo a digrignare un pochino.
Voglio prendere in considerazione questa eventualità.

Posso andare dal mio dentista o devo chiedere di uno specialista in particolare?

grazie.
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
E' importante che il dointista al quale si rivolgerà sia esperto in gnatologia e in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare. (ATM).
Cordiali saluti ed auguri