Utente 312XXX
Buonasera,
spiego brevemente il mio problema. Da Novembre scorso, verosimilmente dopo un lungo viaggio in aereo, ho iniziato a sentire un lieve fischio diffuso nella testa. Inizialmente non mi dava fastidio perchè lo sentivo solo quando ero a letto, e comunque era sopportabile. Mi sono sottoposto (anche per altri motivi) ad una serie di accertamenti (visita cardiologica, neurologica, otorinolaringoiatrica, compresa una RM encefalo). Da tutti gli accertamenti sono venuti fuori un ridotto spazio intersomatico C6-C7, una faringite cronica, e una sinusite in fase sub acuta che l' otorino non ritiene sia il caso di curare...
Lo stesso otorino, ritenendo che potesse trattarsi di un problema di microcircolazione mi aveva prescritto Cinazyn forte per 20 giorni. Sembrava che a 10 giorni dall' inizio della cura l' acufene fosse migliorato, ma dopo la sospensione è tornato più di prima. Ho ripetuto successivamente la cura con Cinazyn ma non ha sortito alcun effetto.
Nel corso di questi 9 mesi gli acufeni sono peggiorati notevolmente, infatti da molto tempo ormai li sento anche in ambienti rumorosi. Ce li ho CONTINUAMENTE. Inoltre, accuso a volte un senso di torpore alle orecchie, e spesso un' acutizzazione temporanea dell' acufene da un lato o dall' altro con ipoacusia (dura non più di 10 secondi).
Sto prendendo Acuval 400, ma non mi da alcun beneficio.
Misurando con una applicazione per smartphone la frequenza dell' acufene, essa risulta essere intorno ai 16.000Hz. Mi provoca ansia, irrequietezza, e difficoltà ad addormentarmi.
Ho notato inoltre, che dopo essere stato in ambienti particolarmente rumorosi (ad esempio in discoteca), la frequenza aumenta tantissimo e serve più di un giorno affinchè ritorni a livelli "normali".
Ho rilevato, inoltre, che contemporaneamente all' acutizzarsi dell' acufene, ho la vista leggermente offuscata e mi sento "intontito".

Sono davvero esausto da questa situazione.

Cosa ne pensa?

La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità e la saluto cordialmente.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, credo che quello che dicono gli ORL , e cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà, nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'articolazione temporo mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare alnche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via: l'insorgenza del suo problema in occasione di un volo potrebbe avere questa spiegazione.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Ovviamente quanto sopra non si riferisce a tutti gli acufeni: se c'è di mezzo , ad esempio , un trauma acustico, il discorso non vale (il che è anche peggio per quanto riguarda la prognosi). Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi. La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo).
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/983/Problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca

[#2] dopo  
Utente 312XXX

Iscritto dal 2013
Gent.mo Dottore,
non cercavo una risposta "copia e incolla". L' avevo già letta...


Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, se devo spiegare in qualunque sede , non solo in questa, il razionale del rapporto fra ATM e acufeni, è evidente che c'è poco da cambiare.
Se aveva già visto questo input e ha deciso di scartarlo poco male: comunque "l'insorgenza del suo problema in occasione di un volo potrebbe avere questa spiegazione." le dovrebbe aver suggerito che ho letto attentamente il suo racconto, e che la risposta era comunque potenzialmente adatta anche al suo caso, come , effettivamente, anche a molti casi simili al suo.
Le auguro di tutto cuore di trovare la soluzione al suo problema, che purtroppo risulta molto ostico ai possibili trattamenti tradizionali (pochi), e tendenzialmente facile ad aggravarsi.

Come ha già letto più volte "gli acufeni sono la tomba dell'ORL":Il suo messaggio giaceva privo di risposta da giorni .
Anche le richieste di quanti soffrono di acufeni sembrano spesso "copia e incolla", anche se invece so per certo essere sincere , e a volte drammatiche.

Cordiali saluti ed auguri
[#4] dopo  
Utente 312XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno Dottore,
la ringrazio e mi scuso per aver sottolineato che il suo era un "copia e incolla", ma come le ho detto avevo già letto la stessa risposta in altri consulti.

Quando apro e chiudo la bocca sento spesso scricchiolare nelle orecchie. Soffro anche di cervicalgia e cefalea muscolotensiva (così l' ha diagnosticata il neurologo). Sento spesso lievi dolori pulsanti in entrambe le orecchie.

Mi capita a volte di avere debolezza nei muscoli della mandibola e me ne accorgo perchè la masticazione diventa faticosa, come se appunto i muscoli fossero affaticati.

Mi si "tappano" spesso le orecchie e di solito si "stappano" proprio con il movimento della mandibola.

Conosce in provincia di Bari un otorino che sia specializzato in acufeni? Per accertare che si tratti di un problema dell' ATM a quale specialista dovrei rivolgermi?

Cordiali saluti



[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, Per accertare che si tratti di un problema dell' ATM deve rivolgersi ad un dentista -gnatologo esperto in problemi dell'ATM.
Consideri che i rapporti fra ATM e orecchio non sono da tutti accettati, e quindi considerati.
Dall'integrazione del suo racconto posso dedurre che la mia risposta risulta potenzialmente utile: sono più d'uno i sintomi che lei riferisce che POSSONO riferirsi anche ad una disfunzione dell'ATM, e questo rinforza anche l'ipotesi di relazione con l'acufene.
Ricordi però che le ho scritto che l'acufene "è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM".
In casi come il suo spero che il paziente sia preoccupato anche degli altri sintomi presenti, nel suo caso "cervicalgia e cefalea muscolotensiva": questi sintomi, se dipendono dall'ATM, sono di più facile trattamento, il che può dar fiducia al paziente nella bontà del trattamento. Sull'acufene, peraltro, non si possono nutrire grandi speranze. Sottolineo che il suo mantenimento ad un livello accettabile, anche se vissuto come insuccesso dal paziente, può essere in realtà un buon successo: per quanto fastidioso un acufene può.....sempre peggiorare!
Cordiali saluti ed auguri


[#6] dopo  
Utente 312XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera dottore,
mi scusi, devo chiederle un' altra cosa.

Ho notato che quando vado in discoteca l' intensità degli acufeni aumenta notevolmente e c'è bisogno di una giornata intera per farli ritornare all' intensità "normale".

Ritiene che l' esposizione a questo tipo di rumore possa danneggiare ulteriormente e aumentare in maniera permanente l' intensità dell' acufene?

Cordiali saluti