Utente 242XXX
Gentili dottori, proverò a riassumere la mia storia. Ho 39 anni e nel 2012, a seguito di difficoltà erettive dopo una lunghissima astinenza sessuale, mi reco da un andrologo che, fatti gli esami ormonali, mi prescrive una cura "riabilitativa" a base di Testoviron, Cialis e Caverject. Alcuni mesi più tardi - settembre o ottobre, non ricordo - dopo un'autoiniezione, mi si forma un rigonfiamento. Allarmato, chiamo subito il mio medico; lui mi dice di stare tranquillo, difatti l'ematoma si riassorbe subito. Smetto di usare il caverject, ma nei mesi successivi continuo ad avvertire un lieve dolore nella stessa zona durante e dopo l'erezione. Torno al mio medico, del quale però non mi fido più; così a maggio 2013 vado da un altro specialista, uno molto quotato (a Napoli), mi sottopone a ecografia basale - ritenendo inutile l'esame dinamico, poiché gli avevo portato delle foto del pene in erezione (ho una curvatura congenita di circa 30°) - e l'ecografia riscontra una placca di circa 13mm, in prevalenza fibrosa, a livello del terzo distale. Non ci sono noduli o cose simili; solo, la curvatura congenita sembra essersi lievemente accentuata da quel lato. Il prof mi prescrive Vitamina E 400mg 1 volta al giorno, Cardioaspirina 1 volta al giorno e Cialis 5 mg 1 volta al giorno.

Le domande:
1. Il medico non mi ha parlato di Peyronie, o induratio, ma informandomi in giro su internet mi sembra che la diagnosi coincida... potete confermare?
2. Sempre su internet ho letto che per casi simili sono state prescritte terapie ben più robuste, tipo Vit.E 800 mg al giorno. Secondo voi la terapia prescritta è adeguata?

Grazie infinite

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Dr. Diego D'Agostino
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e' difficile dire se l'area fibrosa e' una conseguenza dell'ematoma causato dall'iniezione(trauma dell'albuginea,ematoma e cattiva cicatrizzazione dell'albuginea che e' la guaina che avvolge il corpo cavernoso) o e' una placca di I.P.P. indipendente, ma e' piu' probabile ,vista anche che la sede e' la stessa,che sia postraumatica.Il trattamento proposto e' corretto;seguirei nel tempo l'evoluzione del caso ecograficamente.Ci puo' essere spazio per terapie fisiche quali ioniforesi ed onde d'urto ma ne parli con il collega che La segue.Cordilita'