Utente 290XXX
Gentili dottori vi racconto la mia esperienza.Lo scorso 16 maggio sono stato operato per l'asportazione della cisti sacrococcigea con il metodo chiuso.Nella notte del 29 maggio ho avuto febbre a 40 e la mattina seguente mi si è aperta la ferita ed è uscito tanto pus.la stessa mattina mi sono recato in ospedale e mi è stato detto ke molte volte questi inconvenienti succedono e da li fino a tutto giugno ho fatto le medicazioni giornaliere in ospedale.Successivamente il dottore lo scorso 3 luglio mi ha sottoposto nuovamente ad intervento con la messa a piatto del tramite fistoloso e zaffamento,dicendomi che era meglio lavorare su una coppa di imbuto ke su un tunneel che cosi sarei guarito prima.Ora anzichè andare tutti i giorni in ospedale mi è stato detto di lavarmi col fisian e andare una volta a settimana in ospedale.
Volevo chiedervi è normale operare con il metodo chiuso e non mettere nessun drenaggio e non sottopormi a nessuna terapia antibiotica?Nell'intervento del 16 maggio sul referto di dimissione mi è stato precritto solo il lansox e la seleparina.
Inoltre volevo chiedervi una mia curisoità ma quando era grande questa mia fistola..sull'esame istologico vi è scritto losanga cutanea di cm 11*4,5 che sormonta formazione cistica di cm 6 di asse maggiore e la diagnosi è seno pilonodale flogosatoed ascesualizzato snomed D4-40500,T-11AD0 cosa significa questa sigla?
Per finire volevo chiedervi quando potrei tornare a fare un po di attivita sportiva.Per agosto?

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Dr. Stefano Spina
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I codici SNOMED sono appunto dei codici che servono per catalogare le malattie a livello internazionale. In altre parole in tutto il mondo, indipendentemente dalla lingua, un codice identifica con precisione una certa malattia.
Per il resto direi che è sorta una complicanza post-operatoria purtroppo abbastanza frequente quando si opera questa patologia con il metodo chiuso. Nulla di inaspettato, insomma. Il Chirurgo ha provato, nell'interesse del paziente, a scegliere la tecnica con il post-operatorio più semplice. Ma evidentemente le caratteristiche del suo caso non hanno permesso la guarigione per prima intenzione, per cui si è dovuto optare per una parziale chiusura per seconda intenzione, come cioè se per una parte della ferita fosse stata utilizzata la tecnica aperta.
Continui le medicazioni come le hanno consigliato, ma per fine agosto non credo che potrà essere completamente guarito: non è detto, ma forse ci vorrà un pochino di più.
Cordiali saluti