Utente 286XXX
Buonasera, vi scrivo ancora per mio padre, uomo di 47 anni,fumatore, in salute. Da qualche mese ha scoperto di avere un calcolo al rene destro che inizialmente gli provocava sangue nelle urine ed un leggero fastidio. Ha assunto integratori quali Paloma e Stonur fino a che non ha eseguito un bombardamento. Ultimamente però ha delle fortissime coliche che ci portano molto spesso al pronto soccorso, in cui viene trattato con Toradol ,voltaren , buscopan e pantorc e poi mandato subito a casa poiché dalle ecografie fatte appena viene ricoverato il calcolo non risulta esserci più. Le analisi del sangue presentano una creatinina alta ( 1.26) ma ciò che mi preoccupa sono questi valori: gl rossi 3.73, emoglobina12.5, ematocrito 35,MCH 3.4 e piastrine 130.ci siamo recati da un urologo il quale non ha dato peso a questi valori. Mio padre però ,non ha più avuto sangue nelle urine da circa un mese.. Questa anemia può essere legata a qualcosa di più serio ?anche perche mangia di tutto ! Grazie mille

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Dr. Paolo Piana
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Gentile Signora,
se le coliche renali si ripetono con una certa frequenza, non è sufficiente basarsi sull'ecografia per minimizzare, poiché questo accertamento è tanto sensibile per la presnza di calcoli nel rene quanto meno preciso per eventuali calcoli (o frammenti) presenti nell'uretere. Un lungo tratto intermedio di uretere è di fatto invisibile all'ecografia, in caso di presenza di calcoli voluminosi a questo livello si instaurano perlopiù dei segni secondari evidenti che ne fanno sospettare la presenza, ma piccoli calcoli o frammenti possono dare grossi problemi pur passando inosservati. In questi casi si impone un supplemento di indagine costituito dall'esecuzione di una TAC (anche senza mezzo di contrasto), la quale ha la possibilità di dimostrare con precisione la presenza di calcoli a tutti i livelli. Il nostro atteggiamento diagnostico e terapeutico nella colica renale è sintetizzato in questo articolo di cui le consigliamo la lettura:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-sintomi-risolvere-problema.html

Per quanto riguarda la lievissima anemizzazione, è difficile trovare una relazione con la situazione urologica, il sanguinamento urinario da movimento di calcoli non è mai tale da causare perdite significative. La situazione andrebbe quindi interpretata in un'ottica più ampia, magari confrontando i risultati di esami precedenti, qualora disponibili.

Saluti