Utente 579XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 28 anni. Lavoro come analista/programmatore software e passo parecchie ore seduto davanti al terminale. Da un po di tempo sento sento un fastidio al testicolo destro, in realta' nella parte alta. Il cremastere ha frequenti contrazioni involontarie quasi come fossero battiti. Ho fatto ben 3 ecografie e un color-ecodoppler ai testicoli e ai funicoli. Non e' risultato nulla se non una piccola cisti di 4mm a carico della coda dell'epididimo dx. Il fastidio mi crea disagio. Vorrei capire se in qualche modo e' puo' essere correlato alla cisti o al lavoro da scrivania o ad altro.

Ringrazio anticipatamente per le Vostre risposte.
Un saluto con stima.

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[#1] dopo  
Utente 579XXX

Iscritto dal 2005
Grazie per la velocissima risposta! Ho un ulteriore appuntamento per un ecodoppler, dove faro' presente la perplessita' evidenziata dal gentile Prof.Vitali. Ringrazio anticipatamente anche il prof Martino e tutto lo staff per la puntualita!

Saluti con stima.
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
volendo cedere alla tentazione di essere un pò troppo tecnico, dovrei dirLe che il cremastere è un muscolo che si trova nel cordone spermatico, nello strato medio per essere precisi, e le sue fibre sono una diretta emanazione dei muscoli oobliquo interno e trasverso della parete addominale. Questo per saper di cosa parliamo. Praticamente la sua funzione, contraendosi, sarebbe quella di innalzamento del testicoli ed di conseguenza della borsa scrotale, quasi in un tentativo di protezione dei testicoli stessi. Quasi a volerli nascondere nell'addome, sottrendoli a stimoli nocivi esterni. Come è chiaro, tale funzione è connessa agli stadi più remoti del cammino evolutivo dell'uomo.
Gli uomini delle caverne o degli alberi non sapevano e non erano in grado di proteggere il loro apparato genitale e quindi, in un certo senso, ci pensava proprio lui, il cremastere. Gli stimoli più comuni? Il freddo, la paura, l'eccitazione che precede l'orgasmo.
La contrazione del cremastere non è certo volontaria, non pulsa (non è un'arteria), non può gonfiarsi (non è una vena) e non può "battere" per usare il termine che Lei ci descrive. Può però essere particolarmente sviluppato e spesso funzionare troppo "tirando" per così dire troppo il testicolo verso l'alto. Questa è quella condizione che gli Autori Anglosassoni hanno classificato in maniera arguta "testicolo in ascensore". Ma simao in un altro ambito di patologia.
A mio modo di veere non Le resta che sottoporsi ad una accurata visita clinica, visto che gli esami strumentali li ha già programmati.
Vorrei sottolineare un aspetto, se me lo concede. Vede quanto a volte siano fuorvianti, inutili, oltre che costosi, alcune indagini strumentali fatti PRIMA di un buon esame clinico?
Auguri affettuosi per la risoluzione del Suo "insolito" problema e un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Utente 579XXX

Iscritto dal 2005
Grazie mille Prof.Martino. Sabato, poiche' avevo gia' l'appuntamento fissato, ho fatto il mio secondo ecocolordoppler. Il quale conferma gli esami precedenti. Solo una piccola cisti da 4.5mm. Il dott. che ha eseguito l'esame, sebbene non andrologo/urologo e' stato molto scrupoloso e mi ha confermato che anche secondo lui la posizione sedentaria potrebbe generare quel fastidio di cui mi lamento, per compressione di qualche nervo nella zona. Esclude che sia la cisti a provocarmi il dolore (poiche' non e' infiammata). Dice che e' inutile fare ulteriori esami strumentali poiche' non porterebbero a nulla dato che secondo lui la cosa e' molto sfumata. Aggiunge che dovrebbe trattarsi di una cosa temporanea che si risolve da sola, anche solo cambiando abitudini di vita, tipo facendo un po' di movimento/sport. Avendo gia' il sospetto avevo ricominciato da un paio di mesi ad andare in piscina. Ringrazio tutti per la comprensione. A questo punto sospendo (almeno per un po') la mia indagine sperando che la mia dolenzia passi da sola. Ringrazio nuovamente anche il prof.Vitali.
Cordiali Saluti.
[#4] dopo  
Utente 579XXX

Iscritto dal 2005
La ringrazio Prof.Vitali. Altre volte si cercano le chiavi di casa sotto il lampione come metafora, solo perche' li' c'e' la luce, mentre le si e' perse da qualche altra parte.
Quindi indago li' perche' ho l'impressione che li' sia da indagare, dove sento male. Forse il problema e' di un altro punto organico nei pressi. Non ho avuto due singoli pareri concordi dai medici, se non quello che non ci sia niente di grave e di andar avanti con qualche anti-infiammatorio, anti-dolorifico. Penso che la maggior parte delle persone che si trovino in una situazione analoga (e penso siano tante), potranno solo chiedersi e sopportare il disagio per un altro po' sperando che passi o che peggiori,appena quel tanto che basta da diventare evidente agli esami strumentali o clinici. Comunque anche io sono poco convinto nella risoluzione spontanea. La ringrazio per gli auguri.
Un saluto con il massimo della stima.