Utente 312XXX
Buonasera, mio marito (63 anni) affetto da mieloma multiplo, oggi in remissione, a seguito dei trattamenti con bifosfonati ha sviluppato una osteonecrosi mandibolare in fase prurulenta. Attualmente è in terapia con ceftriaxone; il giorno 6 agosto deve ritornare a controllo dal chirurgo maxillofacciale per programmare l'intervento chirurgico.
Vorrei sapere in che cosa consiste l'intervento, ma soprattutto se c'è il rischio che la zona trattata non cicatrizzi e quali eventualmente possono essere le conseguenze.
l'intervento è risolutivo? esiste possibilità di recidiva? Faccio presente che mio marito ha numerosi impianti è necessario rimuoverli?
Chiedo scusa delle numerose domande. Attendo una cortese risposta. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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"Vorrei sapere in che cosa consiste l'intervento" Consiste nell'eliminazione delle aree di tessuto osteonecrotico.
"c'è il rischio che la zona trattata non cicatrizzi e quali eventualmente possono essere le conseguenze" il rischio esiste, e la conseguenza potrebbe essere che a distanza di tempo sia necessario reintervenire.
"l'intervento è risolutivo? esiste possibilità di recidiva?" a queste due domande ho già risposto sopra.
"Faccio presente che mio marito ha numerosi impianti è necessario rimuoverli? " Solo se si trovano nelle aree osteonecrotiche.
In bocca al lupo per l'intervento, vedrà che andrà tutto bene.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 312XXX

Iscritto dal 2013
Grazie dottore, ma sono molto preoccupata perchè mio marito oltre al problema alla mandibola ha incominciato a soffrire di vertigini, sbalzi di umore, insonnia, debolezza e ipersudorazione.
Vorrei sapere se, in qualche modo, questi sintomi possono dipendere dalla osteonecrosi mandibolare.
Ha fatto già una visita cardiologica ed ematologica, con i rispettivi esami ma risulta tutto sotto controllo.
Attendo una sua cortese risposta



[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Difficile definire quali di questi sintomi siano in qualche modo attribuibili all'osteonecrosi mandibolare. L'organismo è uno ed uno solo e di certo in qualche modo risente della situazione infettiva presente. La si tratti e poi se necessario si proceda sulla base di quello che è il quadro clinico sotto la guida del medico di fiducia.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 312XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille per la sollecita risposta. Buonasera