Utente 314XXX
Buongiorno, sono una donna di 34 anni, perfettamente in forma e con alimentazione sana e varia. All'età cira di 16 anni, all'inizio dell'estate, ho iniziato a sentire un fastidio alle gambe, sopratutto alle caviglie. In meno di tre giorni mi si sono gonfiate enormemente. Si consideri che il confiore è bilaterale, parte dal polpaccio, che diventa molto duro, e termina alla base della caviglia, mentre i piedi restano magrissimi. Mi hanno detto che era un linfoedema e ho cominciato a prendere pastiglie, fare piscina ecc, ma senza miglioramenti. Quanlche anno fa un nuovo angiologo mi disse che non era linfoedema, ma un problema di struttura ossea, ho l'appoggio dei piedi storti e le ginocchia introrotate, tuttavia non sono da operare. Ho messo i plantari, faccio esercizi propriocettivi, ma nulla. Ad oggi lotto costantemente con le mie gambe, se cammino troppo si gonfiano, se mangio alcuni cibi si gonfiano, continuo a fare massaggi, usare creme, controllare il peso, mangiare senza sale ecc ecc ecc...non so più cosa fare! Con mio marito vorremmo un figlio, il ginecologo mi ha detto di non preoccuparmi e che vedremo in seguito come fare, ma io ho il terrore che le mie gambe diventino enormi e di avere una gravidanza da incubo, sopratutto per il bambino. La verità è che nessun angiologo mi ha mai detto cosa c'è nel mio gonfiore. Ogni volta chè ho banalmente una febbre o un'emicranea che mi costringe a stare ferma, sono punto a capo, non recupero mai. Lavoro in ufficio e sono sempre attenta a fare una passeggiata ogni 15-20 minuti, bevo tantissimo, fino a 2 litri di acqua naturale al giorno, non bevo bibite gassate, nè alcolici, ma nessuna delle mie cure o accortezza riescie a farmi stare meglio. Sono così abituata alle mie gambone, che quando sono lievemente più sgonfie, mi sembra di sentirle leggere, ma credo in realtà di non sapere cosa significhi avere gambe leggere! Sono ormai disperata e preoccupata da morire. La domanda è: ma siamo sicuri che il medico che mi serve è un angiologo? Scrivo a lei perché vedo che ha una visione ampia della medicina e credo che sia quello che mi serve. Una volta un medico mi disse che per azzerare il problema potrei fare la liposuzione, ma ci ha tenuto a sottolineare che senza sconfiggere la causa, è totalmente inutile, perché in meno di un anno avrei di nuovo il problema. Sono a Milano, quindi sarei disponibilissima a farmi visitare.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprenderà la difficoltà di fornirLe a distanza un parere che superi quello di chi ha già avuto la possibilità di osservarLa dal vivo.
Non ci ha segnalato l'esito di un ecocolordoppler che immagino avrà certamente eseguito nel corso delle varie osservazioni cui è stata sottoposta.
Le possibilità sono diverse (linfedema, lipedema, adiposità localizzata) e richiederebbero una precisazione diagnostica per noi impossibile da questa postazione, con risvolti terapeutici diversi.
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