Utente 196XXX
Buonasera, sono a manifestar vi un problema che mi crea un enorme disagio psicologico. Sono sposato da quasi dieci anni con mia moglie.. Per convinzioni sue ha scelto di arrivare vergine al matrimonio. .. Per il grande amore che nutrivo per le lo accettato . E una brava ragazza che ha sempre dato l'anima per me. Appena dopo il matrimonio, mi dice che ha un problema, che non si sente di affrontare il sesso. Io lo accetto.. Provo in tutti i modi a cambiare la situazione. Dopo 4 anni di matrimonio inizia a manifestare desiderio di maternità, e riusciamo ad avere i primi rapporti sessuali, appena rimane incinta mi dice che non se la sente più perche teme che danneggi il bambino.. Io nuovamente accetto. Dopo un paio di anni, e pochissimi rapporti sessuali abbiamo un'altro bambino. Da allora abbiamo avuto pochissimi rapporti sessuali.. A volte anche a distanza di 4 mesi uno dall'altro. Rapporti in cui è' assolutamente passiva e non partecipa. Mi fa sentire in colpa se le chiedo di farlo con frequenza maggiore. Io non ce la faccio piu. Di tradirla non se ne parla. Di sfogare i miei istinti sessuali con una prostituta ancora meno. Non ce la faccio piu.... Ultimamente mi dice che sono diventato violento ( premesso che non ho mai avuto gesti di violenza verso di lei o chicchessia) e che ho cambiato il carattere. Se le dico che la causa di tutti i miei disagi e quello mi tratta come un porco pervertito che ha solo quello in mente ...
[#1] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi
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Gentile Utente,

ma questo che ha scritto qui lo ha mai detto a Sua moglie?
Purtroppo è una situazione molto complessa dato che se da una parte non può costringere Sua moglie ad avere rapporti sessuale, deve comunque trovare un soluzione alla Sua necessità di avere rapporti.

Forse sarebbe opportuna una consulenza con un terapeuta esperto in problemi di coppia o di sessualità.

[#2] dopo  
Utente 196XXX

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Buongiorno.. Grazie per la sua risposta. Si, queste cose le ho dette a lei.. Ma non ne vuole sentire ragione, l'unica reazione e' quella di dirmi che sonoun pervertito che pensa solo a quelle. Ci ho provato in tutti i modi, con le buone.. Con le minacce di farmi un'altra relazione... La sua risposta e' stata trovane un'altra che ti stiri anche le camice....
In realtà il legame fra di noi e comunque forte.. Se no non saremmo qua a distanza di 10 anni... Una consulenza gleil'ho proposta varie volte in passato, ma non vuole sentirne ragioni....
[#3] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi
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Gentile Utente,

quali sono i punti di forza del legame?

Beh, se lei (la moglie - con la *l* minuscola) non vuole, allora può andare Lei (richiedente consulto - con la *L* maiuscola) dato che anche chiarirsi le idee e comprendere il perchè di una scelta decennale aiuta.
In due sarebbe ottimale. Magari potrebbe verificare che lo\la psicologo\a contempli anche incontri familiari, cioè se la moglie in corso di consulto dovesse decidere di partecipare agli incontri, si possa inserire.
Cioè, inizia Lei con opzione d'inserimento della moglie
[#4] dopo  
Dr.ssa Laura Rinella
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Gentile Utente,
credo che continuare in questo modo non faccia bene né a lei, né a sua moglie e dunque tantomeno al vostro rapporto.

Benché lei ci parli di un legame forte (cosa che non metto in dubbio), ci sono comunque problematiche forti che riguardano la vostra intimità e che si trascinano da troppi anni ormai.

<Per convinzioni sue ha scelto di arrivare vergine al matrimonio.>
Allora lei le conosce queste convinzioni? Quali sarebbero?
I motivi per cui sua moglie sia restia ai rapporti sessuali ( e questo da che la conosce) andrebbero comunque attenzionati e indagati in sede specialistica.

<ha scelto di arrivare vergine al matrimonio. Appena dopo il matrimonio, mi dice che ha un problema, che non si sente di affrontare il sesso. Io lo accetto.appena rimane incinta mi dice che non se la sente più perche teme che danneggi il bambino.. Io nuovamente accetto. > Dunque lei ha accettato per anni, ma allora in quali modi ha cercato di cambiare la situazione?
In ogni caso le dinamiche interattive nella vostra relazione, che sembrano seguire il medesimo copione e non portare a soluzioni percorribili e ogni problematica in corso, andrebbero affrontate con l'aiuto di una mano esperta.

Dato che sua moglie si rifiuta di ricorrere a un aiuto specialistico, sarebbe opportuno che si rivolgesse lei, in prima persona, a un terapeuta di coppia - suggerito l'orientamento sistemico per quanto detto poco sopra - che le potrebbe fornire anche indicazioni per coinvolgere sua moglie in un consulto.

Qualora volesse aggiungere altro, restiamo in ascolto.

Cordialità

[#5] dopo  
Utente 196XXX

Iscritto dal 2011
Ho "accettato" non nel senso che le ho detto mi sta bene cosi. Di sicuro se non voleva farlo non 'ho violentata... Ci ho provato in tutti i modi nel senso che ci ho provato con le buone e con le cattive, le cattive nel senso di minacciar la di avere una relazione extraconiugale o cose simili. Per il resto siamo legati, abbiamo affrontato cose che altre coppie probabilmente non avrebbero retto, nella nostra vita . Le sue convinzioni sono che mi diceva che considerava la verginità un valore ... Probabilmente c'erano gia dei problemi di fondo che io ancora non conoscevo...
[#6] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi
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Gentile Utente,

ma Lei come è arrivato al matrimonio, sessualmente parlando?

> verginità un valore

...e la vita sessuale coniugale come veniva considerata? A parte strumento di riproduzione.

Il livello di religiosità quale è?

> Probabilmente c'erano gia dei problemi di fondo che io ancora non conoscevo...

Questo potrebbe essere, oppure erano problemi che allora sembravano superabili e col tempo si sono rivelati più dominanti e complessi.

Sembrerebbe che il piacere per Sua moglie sia secondario o irrilevante nella vita sessuale, quanto piuttosto l'aspetto riproduttivo.
[#7] dopo  
Utente 196XXX

Iscritto dal 2011
Sicuramente nel momento del desiderio di maternità , sembrava un'assatanata, ma nel prendere l'iniziativa .. Poi durante il rapporto era scarsamente partecipe.. Ovviamente non era la mia prima donna... Cn le relazioni precedenti non ho avuto problemi di sorta dal punto di vista sessuale.. Era appagante per me e la mia partner. No, sono sono principi religiosi , e una "cattolica" credente ma non praticante ....
[#8] dopo  
Dr.ssa Laura Rinella
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<Probabilmente c'erano gia dei problemi di fondo che io ancora non conoscevo...>
Probabilmente, ma quel che conta è affrontarli in modo idoneo visto che ogni suo tentativo si è rivelato finora infruttuoso.
Valgono i suggerimenti dati in replica #4 date le dinamiche in atto (sempre le stesse) e che i problemi coinvolgono la coppia.

O vuole continuare in questo modo?
[#9] dopo  
Utente 196XXX

Iscritto dal 2011
Non è che voglio continuare... Se sono qua a chiedere un aiuto un motivo c'è... Andare da solo da un terapista di coppia sarebbe inutile.. Immagino la sua reazione.
[#10] dopo  
Dr.ssa Laura Rinella
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No non sarebbe inutile, sarebbe invece molto utile per i motivi che le ho già esposto.

<La sua reazione> scusi ma di chi, del terapeuta forse?
Provi a rileggere la replica #4

Comincerei ad attivarmi in merito, potrebbe davvero cambiare opinione.

Cordialmente
[#11] dopo  
Utente 196XXX

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Macche la risposta del terapeuta... Ma per piacere! La reazione di mia moglie!
[#12] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi
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Gentile Utente,

> La reazione di mia moglie!

credo che questo sia un buon motivo per parlare con un esperto della mente.

Il suo timore nei confronti della reazione di Sua moglie (in altri parti ha scritto frasi attinenti allo stesso tema) è probabilmente un elemento determinante al regime di paura instaurato da sua moglie.

Vi alimentate a vicenda: uno teme e l'altro si fa temere.

Andare da solo vuol dire acquisire strategie diverse di comportamento e determinare un cambiamento nell'altro, nonchè riflettere su quanto si determina il comportamento nell'altro, comportamento di cui si è vittima e fautore contemporaneamente.

E' come se giraste intorno ad un albero senza mai prendervi. Per rompere la rincorsa uno dei due si deve fermare, ed ecco che finisce il gioco, che altrimenti sarebbe infinito.
[#13] dopo  
Dr.ssa Laura Rinella
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<Macche la risposta del terapeuta... >
Lo immaginavo, ma dato il soggetto della sua frase le ho posto la domanda.

<La reazione di mia moglie!>
Appunto, ma poiché in una coppia si è in due a determinare ciò che accade, se sua moglie reagisce in certi modi ai suoi comportamenti, lei reagisce in altri certi modi a quelli di sua moglie e alla fine non uscite dal problema, reiterando le medesime dinamiche infruttuose che lo sostengono e alimentano lasciandovi senza soluzioni differenti.

Come ad esempio in questo caso in cui lei reputa inutile rivolgersi da solo a un terapeuta di coppia poiché pensa che arrivereste al medesimo risultato, ripetendo il medesimo copione comunicativo.

Invece, anche da solo, un terapeuta di coppia la aiuterà a leggere queste dinamiche e a darle indicazioni su come comportarsi con sua moglie anche in merito alla consultazione e a un eventuale suo ( di sua moglie) coinvolgimento nel percorso.





[#14] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito
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Il legame che esiste fra voi può anche essere forte, ma sembra costruito su un tacito accordo in cui lei (che ci scrive) è stato disposto a fare concessioni talmente grandi che difficilmente si potrebbero ricondurre nell'alveo di una normalità di coppia.

In altre parole: se sua moglie ha un problema nella sessualità, lei potrebbe averne uno di tipo diverso, dal momento che è stato disposto a tollerare - finora - l'assenza quasi totale di una vita sessuale.

Si può definire amore questo? Dipende. Se foste due coniugi anziani, sì. Ma siccome siete ancora giovani (anche sua moglie presumo) più che amore sembra una rinuncia, un sacrificio per paura di restare solo.

È più che comprensibile che sia arrabbiato e che a tratti perda il controllo.

Però se sua moglie non vuol saperne di far qualcosa, nemmeno di rivolgersi a uno psicologo, allora l'unica conseguenza logica è che debba fare qualcosa lei (che ci scrive). Minacciare di andarsene non ha avuto effetto e anche se se ne andasse per davvero, non credo che ciò farebbe venire di colpo a sua moglie la voglia di fare sesso.

Perciò questo la lascia con una questione di fondo, a mio avviso ineludibile: lei ha scelto una persona che ha, forse naturalmente, un bisogno di sessualità bassissimo, inesistente. Dovrebbe trarne le conseguenze.

La cosa migliore che può fare, secondo me, è rivolgersi a uno psicologo lei da solo. Da qui non c'è molto che si possa fare per aiutarla, purtroppo. Dirle "La lasci" non sarebbe opportuno, perché non è questo che vuole e perché tanto non ci riuscirebbe comunque. Non ora, almeno. D'altra parte non esiste assolutamente un suggerimento che, dato a distanza, le permetterebbe come per magia di sovvertire la situazione. Forse nemmeno di persona, se sua moglie è costituzionalmente fatta così.