Utente 314XXX
Buon giorno

Ho 34 anni, conduco una vita alquanto sedentaria, non fumo e bevo in maniera moderata (qualche bicchiere di vino quando capita). Di tanto in tanto prendo un caffè.
Ho l’abitudine di prolungare l’orgasmo con il coito interrotto (fino a qualche tempo fa in misura massiccia).

Da più di un anno provo a risolvere un problema alla prostata caratterizzato da un dolore (una sorta di indolenzimento) inguinale periodico (va e viene a periodi).

Da un primo accertamento dell’urologo (eco e dito nel retto) è venuto fuori che avevo la prostata un pò ingrossata ed il medico mi prescrisse una cura, che ho seguito, di:
- Epifluxin 500 1 caps. al di (dopo pranzo) x 15 gg
- Brufen 600 1 caps. al di (dopo cena) x 10 gg
- Prostamev plus 1caps. al di x 30 gg
- Lievitosohn 1 cps. per 30 gg

(Prima di iniziare la terapia ho fatto urinocultura e spermiocoltura entrambe negative)

Dopo questa terapia sono venuti meno i sintomi.

Su consiglio del medico ho cercato di migliorare lo stile di vita:
- evitando, come d'abitudine, coito interrotto prolungato
- evitare masturbazione ritardate
- perdere un po di peso
- mangiare "pulito" e fare attività motoria (per quanto possibile)

Dopo qualche mese ritornano i disturbi.
Rivado dall’urologo che, dopo una spermiocoltura positiva “Enterococcus faecalis – numerose” mi diagnostica una “prostatite batterica” e mi prescrive una cura di Augmentin 1 g 1 cps. Al mattino ed una la sera per 7 gg.

Pratico la terapia con dei miglioramenti e poi faccio una spermiocoltura dopo circa 1,5 mesi che esce positiva “Enterococcus faecalis – alcune e Escherichia coli – alcune”.

Non faccio nulla se non intervenire per quanto posso sullo stile di vita.

Rifaccio l’esame a distanza di circa 3 mesi ed esce nuovamente positivo: “Rari leucociti non riscontrato Thricomoras vaginalis” e “si sviluppano colonie di Staphilococcus epidermidis”

Rifaccio l’esame dopo un mese e nuovamente positivo con “Enterococcus faecallis – alcune”.

A questo punto, dato il persistere del dolorino, rivado dall’urologo che mi fa eco verificando “prostata lievemente infiammata” e mi prescrive:
- Neofuradantin 100 mg 1 cps. Ogni 6 ore per 10 gge poi 1 cps. Ogni 12 ore per altri 10 gg.
- Yovis bustine per 30 gg una volta al di.
- Permixon 1 cps per 90 gg

Faccio questa terapia e mi sento finalmente bene! Almeno credo.

Dopo una 15na di gg che smetto di prendere il Permixon ricompaiono i sintomi!
Che cosa avrò? Riuscirò mai a guarire? Esiste uno specialista o un centro per questo tipo di patologie a cui posso rivolgermi?

In questi giorni rifarò le analisi e poi rifarò una visita urologica.

Siccome non riuscirò a fissarla prima di settembre sto riprendendo il Permixon

Ringrazio tutti anticipatamente per l'aiuto!!

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

si metta nella prospettiva che queste patologie, che interessano la ghiandola prostatica, hanno un decorso in molti casi lento a risolversi e frequenti possono essere le recidive; per questo motivo quindi devono essere sempre attentamente monitorate, come del resto lei mi sembra stia facendo, con il proprio urologo.

Se comunque desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html,

http://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 314XXX

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Grazie mille per la risposta immediata.

Purtroppo questa situazione ti fa sentire impotente, non riuscire, anche a distanza di tempo, a guarire nonostante il rispetto delle terapie è angosciante.

Mi rendo perfettamente conto, d'altra parte, che ci sono situazioni molto più gravi e che in fondo poteva essere peggio(!).

Spero che tutto questo, a lungo termine, non si trasformi in qualcosa di più grave.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Coraggio e, senza andare verso ansie e paure inutili, continui a seguire le indicazioni ricevute dal suo urologo.

Cordiali saluti.