Utente 698XXX
chiedo gentilmente un vs autorevole parere,premette che la persona in questione è mio padre di 83 anni.Da un esame tc torace è stato diagnosticato: dilatazione aneurismatica del III posteriore della parete interna dell'arco aortico con diametri di 7x5cm circa che determina impronta e dislocazione controlaterale dell'esofago.Ulteriore dilatazione con aspetto focale si rileva in corrispondenza del profilo inferiore al III medio con diametri di 4x4cm circa.Lo studio è stato esteso all'aorta addominale sino alla biforcazione che mostra esiti di intervento protesico(già operato all'aneurisma addominale nel 1992).Si documenta decorso tortuoso del tratto di passaggio toraco-addominale con dilatazione aneurismatica del tratto sottodiaframmatico per una estensione di 6,5cm circa con coinvolgimento dell'emergenza delle arterie renali ed diametri assiali di 4,7x5,5cm circa. capisco che la situazione è pesante,vorrei sapere come si può fare in questo caso e se è possibile intervenire con la la chirurgia endovascolare meno invasiva e quali sono i centri meglio attrezzati e all'avanguardia per questi interventi. spero in una vs risposta grazie
[#1] dopo  
Dr. Simone Carulli
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Gentile Utente,
non conosco la situzione generale di suo padre e neppure quanto sia cosciente della propria patologia ma la invito a prendere in considerazione anche l'opportunità di non fare proprio nulla.
Vanno considerati molti elementi ma non è detto che intervenire sia la soluzione più vantaggiosa.
Se non presenta disturbi alla deglutizione potrebbe anche non accorgersi neppure dell'aneurisma; valuti ben che vantaggio reale ricaverebbe nel correggerlo allo stato attuale delle cose.
Le segnalo infine come centri di riferimento il San Raffaele di Milano ed il San Matteo di Pavia.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 698XXX

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la ringrazio x il suo autorevole parere,cmq problemi di deglutizione ne ha infatti guando mangia si prende delle pause per attendere il passaggio del cibo inoltre ha anche qualche problema di respirazione quando è in posizione supina. grazie
[#3] dopo  
Dr. Simone Carulli
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La invito allora una volta di più a ponderare le sue scelte.
La procedura endovascolare, che esclude la sacca aneurismatica dal circolo sanguigno ma non ne elimina la massa, non risolverebbe il problema della disfagia (cioè dell'assunzione di cibo); la chirurgia con tecnica tradizionale dell'arco aortico, che invece eliminerebbe la sacca aneurismatica, è molto complessa e purtroppo gravata da un tasso di complicanze elevato.
Faccia comunque valutare la situazione presso un centro specializzato ma si faccia esporre nel dettaglio i rischi ed i benefici del caso.
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 698XXX

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la ringrazio molto x la sua gentilezza e la sua professionalità.
[#5] dopo  
Dr. Pietro Mingazzini
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Gentile Signore
sicuramente per dare un giudizio sul papà sarebbe necessario valutare la TAC, comunque è probabile che ci sia la possibilità di praticare un intervento endovascolare. Se l'aneurisma coinvolge estesamente l'arco aortico, è necessario eseguire prima un intervento derivativo dei tronchi sovraortici tale da permettere di escludere l'aneurisma con una endoprotesi. E'quindi una procedura impegnativa che richiede una valutazione diretta del paziente,ma possibile.Per vedere qualcosa di più consulti:www.pietromingazzini.com
La saluto
pietro mingazzini
[#6] dopo  
Utente 698XXX

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certo per un parere molto più preciso si dovrebbe approfondire di più l'esame TAC cmq la ringrazio molto per il suo interessamento e per l'autorevole parere,colsulterò con molto attenzione il suo sito di nuovo grazie.