Utente 314XXX
gentile dottore,
gradirei un suo parere sul caso di mia figlia di anni 17.
All'età di 8 anni e per due anni di seguito ha fatto un corso di vela accusando formicolio, prurito e dolore alle estremità delle mani e anche dei piedi. Terminato il corso il fenomeno non si è più ripresentato facendomi pensare ad una qualche allergia legata alla barca a vela.
Quest'anno ha rifatto un corso di vela e al settimo giorno si sono ripresentati i dolori e formicolii alle dita delle mani abbastanza intensi tanto da essere invalidanti( non riusciva a tenere in mano il telefonino).
I paramedici del corso le hanno parlato di spasmofilia.
Tornata a casa il fenomeno è scomparso ma ho voluto indagare. il medico di famiglia ha parlato di raynauld (non si verificano, però, le tre fasi tipiche e non ha alcun problema al freddo) e prescritto una capillaroscopia di cui le riporto il referto:
trasparenzavisibilita: lieve diminuizione
colore del fondo: rosa
plesso venoso subpapillare:non visibile
numero delle anse. nei limiti della norma
disposizione: lieve disomogeneità
morfologia. ectasie di grado lieve e tortuosità diffuse, corti
megacapillari no
sludges: no
microemorragie: no
neoformazioni capillari: no
Conclusioni: quadro capilloscopico evocante sindrome cianotica intricata.
Si consiglia approfondimento diagnostico con ANA.
In attesa dei risultati degli esami la mia ansia cresce e gradirei fortemente un suo parere. grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le manifestazioni descritte, pur non integrando il "fenomeno di Raynaud" tipico, potrebbero rappresentare verosimilmente disturbi di natura funzionale legati ad una alterata reattività dell'apparato vascolare agli stimoli per lo più termici e che si inquadrano nel capitolo delle cosiddette "acrosindromi" di cui fanno parte anche la malattia di Raynaud e la sua manifestazione clinica (comune anche ad altre affezioni) rappresentata dal "fenomeno di Raynaud".
Solo raramente queste affezioni sono la manifestazione di malattie dell'organismo a sfondo "reumatoide" o di affezioni della tiroide, la cui esistenza va esclusa mediante esami ematochimici tra cui quello che è stato prescritto.
Esclusa questa eventualità la terapia si basa su farmaci emoreologici e sulla protezione dal freddo dell'intero corpo e non solo delle estremità.
Nella sezione Minforma troverà un ottimo articolo sull'argomento
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=33295