Utente 314XXX
Buongiorno,
ho 33 anni sposato con una bimba e ho notato che nel corso del tempo che ho sempre più difficoltà ad ottenere un'erezione completa e ho inoltre notato come un rimpicciolimento generale del pene (già non di grandi dimensioni) che un pò mi sta preoccupand e una eiaculazione sempre più precoce rispetto a quella abituale.
Informandomi sia su questo portale che su altri siti web, ho notato che per "garantire" una certa salute del pene e dell'attività sessuale in generale va osservata una certa disciplina sia a livello nutrizionale che di vizi vari (fumo alcool ecc) oppure anche a stress e altri fattori esterni.
In effetti devo ammettere che la mia vita è piuttosto indisciplinata da questo punto di vista essendo un fumatore (circa un pacchetto al giorno) molto stressato per via del lavoro e un alimentazione abbastanza irregolare (mangio pochissima verdura e frutta favorendo pasta carne salumi e formaggi e pesce). Questo stile di vita mi contraddistingue da sempre, ma solo nell'ultimo anno in particolare sto notando questi problemi.
Prima di prenotare una visita con un andrologo volevo consultare il parere di voi esperti per avere un'idea generale sul mio problema e se la mia cattiva alimentazione e stile di vita possano essere determinanti oppure da ricondurre ad altri fattori e se esiste un trattamento farmacologico e non per cercare di risolvere il probema.

Grazie mille

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,va da se che,contattando un forum medico,noi non si possa che sottolineare il ruolo dello stile di vita nell'ottica di un favorevole mantenimento del tono erettivo....In medicina si pone prima una diagnosi,poi una prognosi ed infine una terapia.Sarebbe un grave errore ricorrere a farmaci proerettili,tralaltro molto efficaci,se non si rispetta la scaletta diagnostico-terapeutica. Analogamente,una diagnosi rigorosa può quantizzare gli aspetti ansiogeni sempre presenti nel disagio sessuale.Cordialità.