Utente 314XXX
Uomo. 30 anni. Da due anni polientesopatia reumatica. Da un anno circa epitrocleite bilaterale. Ho già avuto in passato episodi di "neuropatia ulnare" (intorpidimento mignolo e anulare) di carattere lieve e transitorio associati a epitrocleite, risolti grazie a riposo e integratori neurotrofici. Due mesi fa, dopo aver trasportato dei sacchi molto pesanti, ho cominciato ad avvertire un formicolio lungo tutto il braccio sx, più precisamente a tutte le dita (mignolo escluso), palmo/polso, lato esterno del gomito, lungo tutto il tricipite (dal retro del gomito fino a sotto la spalla), ascella/scapola e plesso brachiale. Il formicolio é presente in modo costante ma lieve soprattutto a livello del gomito/tricipite quando invece piego il braccio o lo distendo come per afferrare un oggetto caduto a terra si fa intenso e va ad interessare le aree corporee sopra elencate. Un mese fa ho effettuato una EMG arto superiore: "nella norma i parametri di conduzione motoria e sensitiva del nervo mediano e del nervo ulnare in tutti i tratti esaminati (polso-gomito-ascella). Ho già prenotato per i primi di settembre una EMG di controllo, in quanto secondo il medico di base l' esame é incompleto: il neurofisiopatologo non ha esaminato i nervi in tutto il loro decorso (plesso brachiale-cervicale), ma soprattutto non ha esaminato il nervo radiale che potrebbe essere il vero "responsabile" del formicolio. Per ora in attesa della prossima EMG sto assumendo 500 mg die di l- acetilcarnitina e 500 mg die di acido lipoico ( preparazione galenica). Domande:
A) Può trattarsi di uno stiramento/compressione di uno o più nervi, e se sì quali?
B) L' approccio del mio medico é corretto?
C) La terapia e il dosaggio sono corretti?
D) Il ghiaccio, prezioso alleato dei tendini, é utile nelle "neuropatie" o controindicato? E) Quale altra terapia potrei intraprendere oltre all' assunzione di neurotrofici? F) Esiste qualche rischio nell' effettuare la EMG tra un mese e non prima? Chiedo perdono per la lungaggine del messaggio e ringrazio anticipatamente chiunque vorrá rispondermi. GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

difficile possa trattarsi di un interessamento del nervo radiale, visto che le parestesie sono sul versante palmare e non dorsale.

Il ghiaccio non dovrebbe avere alcuna influenza su una eventuale neuropatia compressiva, ma non provoca alcun danno.

Non ci sono altre terapie oltre quelle che sta facendo.

Una nuova e piu' approfondita EMG potrebbe essere utile.

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  


dal 2015
Wow. Innanzitutto la ringrazio per la tempestività con cui ha risposto e per il "titolo" di gentile signore, che a 30 anni mi fa un certo effetto (in positivo)! In effetti il formicolio alle dita si presenta prevalentemente a livello palmare anche se sul dorso qualche scossa e un leggero prurito li avverto comunque. Il mio medico ipotizzava un coinvolgimento radiale in primis per la "negativitá" della EMG dei nervi ulnare e mediano, e in secondo luogo per una leggera dolorabilità alla palpazione dell' epicondilo e di quel tratto di braccio in cui il nervo radiale ruota intorno all' omero. Comunque il Neurofisiopatologo, nonostante si sia "limitato" ad esplorare i due nervi in questione fermandosi all' ascella e ritenendo un' inutile spreco di denaro (testuali parole) procedere alla valutazione di plesso brachiale e cervicale, ha ipotizzato che i miei sintomi possano essere compatibili con un " lieve stiramento che ha coinvolto più strutture nervose, complicato da una pregressa patologia tendinea (polientesopatia reumatica)". Può essere una diagnosi accettabile?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Potrebbe trattarsi anche di due patologie differenti, associate tra loro, ad esempio una epicondilite o una epitrocleite oltre a un problema neurologico.

Tenga presente che spesso esistono dei falsi negativi alla EMG: a me e' capitato molte volte di assistere a ripetuti esami "nella norma" in pazienti con una chiarissima e persistente sintomatologia clinica soggettiva e obiettiva.

Tutte le volte che ho poi deciso di operare, sollecitato dallo stesso paziente, i disturbi sono poi scomparsi.

Cosa vuol dire?
[#4] dopo  


dal 2015
Con la domanda " Può essere una diagnosi accettabile?" facevo riferimento al fatto che per quanto un medico (in questo caso un neurofisiopatologo) possa essere competente ed esperto nella sua materia, non può ipotizzare diagnosi senza avere sulla carta tutti i dati che una EMG completa avrebbe sicuramente fornito. Indubbiamente l' argomento è complesso e il fatto che lei decida di operare pazienti con tutti i parametri nella norma ne è un esempio lampante. Comunque tornando al problema in questione, per ora gli unici sintomi che avverto sono: formicolio a pollice, indice, medio, metà anulare, palmo, gomito, tricipite, plesso brachiale e un lieve prurito. Attualmente il "territorio ulnare" sembrerebbe escluso, per cui i maggiori indiziati restano il mediano e il radiale. Mi corregga se sbaglio, ma per ora non avendo sintomi come intorpidimento e/o perdita di forza, posso trascorrere le mie imminenti ferie relativamente tranquillo !?
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Certamente risulta interessato il territorio del nervo mediano, ma gli altri sintomi fanno pensare a diverse patologie associate, probabilmente non connesse tra loro.
[#6] dopo  


dal 2015
Egr. Dr. Leccese la ringrazio per la disponibilità.
Perdoni la mia insistenza, ma guardando le immagini anatomiche dell' arto superiore si nota che, (mi corregga se sbaglio), l' unico nervo che transita esternamente al gomito e al tricipite é proprio il radiale.
Giustamente lei mi ha fatto notare che il formicolio alle dita é sul versante palmare, territorio interessato dal mediano, per cui la teoria iniziale del neurofisiopatologo ("neuropatia mista") potrebbe essere concreta. Le faccio una domanda: a prescindere da quale sia il nervo responsabile delle parestesie, come si spiega che io avverta formicolio dalle dita fino al plesso brachiale, ovvero sarò più diretto, se il nervo, ad esempio, fosse "compresso" al gomito é normale che le parestesie si "estendano" sia a valle (dita) che a monte (plesso brachiale)?
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Di norma, le parestesie si percepiscono distalmente al livello di compressione.

La sua è certamente una situazione non tra le più comuni.

Solo sentendo più specialisti, che potranno visitarla, ed eventualmente ripetendo l'EMG in modo più approfondito, si potrà capire di cosa si tratta esattamente e decidere di conseguenza.

L'unica cosa che, al momento, mi sembra certa (considerando i sintomi), è proprio un coinvolgimento del mediano, o perlomeno delle sue fibre.
[#8] dopo  


dal 2015
Ok. È stato chiaro. Mi permetto di farle una serie di domande "pratiche" :
1) La EMG è fissata per i primi di settembre, considerando i sintomi attuali è rischioso far passare un mese? (Tenendo presente che dall' esordio sono già trascorsi due mesi)?
2) Quali sono i sintomi che eventualmente dovrebbero indurmi a eseguire una EMG il prima possibile?
3) Il "mio" fisioterapista vorrebbe trattare il braccio, agendo sulle strutture muscolotendinee attigue ai nervi, con tecar e ultrasuoni, lo ritiene un approccio corretto o inutile e controindicato?
4) A prescindere dal risultato della prossima EMG, ritiene utile eseguire una RMN cervicale e una RMN del gomito?
5) Il medico di base mi ha proposto una terapia a breve termine con prednisone o in alternativa ibuprofene a dosaggio pieno, sinceramente, quanto sono utili questi farmaci nel trattamento di una neuropatia? Grazie.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Nessun rischio, può attendere tranquillamente.

Qualsiasi terapia, anche la più innocua, presuppone una diagnosi, che nel suo caso non c'è ancora.

Ulteriori accertamenti li deve stabilire lo specialista sulla base di una sua diretta valutazione del caso, non possono essere fatti a casaccio.
[#10] dopo  


dal 2015
Bene. Un po' mi ha tranquillizzato. Purtroppo, dopo due anni di polientesiti mi sono "abituato" a convivere con il dolore e con tutte le limitazioni che un' infiammazione tendinea cronica comporta, ma le neuropatie, seppur di grado lieve/moderato, sono fastidiosissime e insidiose perché il rischio di dover ricorrere alla chirurgia per poter guarire è sempre dietro l' angolo. Inoltre, mi sembra di aver capito che l' unica terapia possibile sia l' assunzione ad oltranza di integratori neurotrofici, sperando che possano, prima o poi, risolvere il problema. A tal proposito, (se le linee guida me lo permettono), vorrei suggerire a tutte le persone alle prese con l' assunzione dei suddetti integratori, Nicetile e Alasod, (per citare i più noti), che per poter affrontare una terapia di diversi mesi evitando di spendere centinaia di euro, possono, con la ricetta del proprio medico di base, aquistare le stesse sostanze (L-Acetilcarnitina e Acido Alfa Lipoico) sotto forma di preparazione galenica.
Cordiali saluti.
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK.
[#12] dopo  


dal 2015
Egr. Dr. Leccese,
mi permetto di aggiornarla sul mio caso: il formicolio al braccio sx è tuttora presente ma con intensità e frequenza minore rispetto a prima.
Ahimè, necessito nuovamente di un suo parere: da qualche giorno, dopo aver lavato e strizzato a mano un indumento, avverto dolore e un senso di "pressione" sul dorso della mano, polso e avambraccio dx.
Sono coinvolte tutte le dita e purtroppo, anche in questo caso, avverto punture di spillo, un lieve intorpidimento e variazioni termiche. Mi dica lei cosa ne pensa e come intervenire. Grazie.
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Andrebbe fatto un nuovo "punto della situazione" mediante visita diretta: i sintomi da lei citati sono troppo generici, non specifici cioè di una patologia in particolare.

Il fatto che le parestesie stiano migliorando è un ottimo segno: probabilmente l'integratore sta funzionando.

In ogni caso, non mi preoccuperei più di tanto.

Aspetti il prossimo incontro con lo specialista al rientro dalla pausa estiva.

Purtroppo, a distanza, non posso dirle molto....

Buona serata.
[#14] dopo  


dal 2015
La ringrazio ugualmente.
Comunque il dolore "bruciante" che avverto sul dorso della mano credo possa far pensare ad una infiammazione dei tendini estensori.
Ciò che trovo avvilente è la costante "associazione" tra tendinopatia e parestesie.

Approfitto della sua disponibilità per chiederle se ha esperienza diretta con la mesoterapia.

Vorrei sapere innanzitutto in cosa differisce dalla "tradizionale" infiltrazione (ad es. cortisonica)?

Quante sedute si possono fare trattando la stessa patologia?

Quante invece se ne possono fare trattando più patologie contemporaneamente, e se ciò è possibile, senza incorrere in effetti collaterali?

È una terapia sicura e dalla comprovata efficacia?

Quali farmaci vengono iniettati?

È efficace sui tessuti molli come tendini, entesi, nervi...?

Si tratta di una terapia a cui ricorrere solo in fase acuta o anche per patologie croniche?

Nel mio caso specifico (Epitrocleite bilaterale cronica/recidivante associata a Neuropatia ulnare da oltre un anno) può essere una valida alternativa a laser, ultrasuoni e tecar?

Perdoni le tante domande, ma è una terapia che non conosco e che nessun specialista mi ha mai proposto.

Grazie.



[#15] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La mesoterapia talvolta da' buoni rusultati, ma, come tutte le terapie, non sempre questo accade.

Di norma, non ci sono effetti collaterali.

Puo' essere utilizzata sia per patologie acute che croniche.
[#16] dopo  


dal 2015
Grazie.
[#17] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Di nulla.