Utente 312XXX
Salve a tutti , spero possiate chiarirmi un pò le idee.
Volevo sapere se esistono forme di ipogonadismo (o sindrome di kleffner) che non sono visibili a primo impatto , ma che presentano alcuni dei sintomi tipici anche se non proprio accentuati.

I sintomi sono i seguenti:

-Genitali poco sviluppati come pene che allo stato di riposo assume dimensioni molto ridotte soprattutto durante lo sport o nei momenti di maggiore stress e ansia , e che in erezione raggiunge un massimo di 13,5 cm. Testicoli che stando a quanto detto dal mio andrologo sono ai limiti inferiori della norma ( misurati tramite ecodoppler) con dimensioni in lunghezza di 39,7 mm e 38,9 mm ; anch'essi tra l'altro tendono a rimpicciolirsi e a restringersi insieme al pene nei momenti di stress ansia e sport.

Leggendo su internet gli altri sintomi dell' ipogonadismo , non posso dire di averli ma neanche di non averli del tutto. Cioè , ho abbastanza peluria , anche se la barba pur crescendo su quasi tutta la faccia è relativamente poca e non completa, non ho un fisico con muscolatura evidente , sono magro ma con un po di pancia ed ho da sempre avuto il seno abbastanza pronunciato (sintomo che mi farebbe sospettare una ginecomastia) , la voce è cambiata con lo sviluppo ma allo stesso tempo non posso dire di avere una voce troppo bassa.

Inoltre il mo andrologo mi ha fatto fare le analisi e lo spermiogramma , dai quali i valori di FSH , LH , testosterone ecc sono risultati nella norma

Volevo inoltre chiedervi nel caso in cui non si tratti di ipogonadismo , quale potrebbe essere stata (se c'è stata) la causa di questo ridotto sviluppo dei genitali.

Ci precisavo a dire infine che non sono il solito fissato con le dimensioni ma vorrei soltanto conoscere bene un'argomento che probabilmente mi riguarda.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se "il suo andrologo le ha fatto fare le analisi e lo spermiogramma , dai quali i valori di FSH , LH , testosterone ecc sono risultati nella norma", difficile pensare ad un ipogonadismo, ad una sindrome di Landau-Kleffner (o forse di Klinefelter?).

Si tranquillizzi e si riconsulti in diretta con il suo andrologo di riferimento

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  


dal 2013
La ringrazio per la risposta dottore.
Ovviamente intendevo dire sindrome di klinefelter, mi scuso per l'errore.
Avevo già pensato di riconsultarmi con il mio andrologo o con un altro addirittura . Ma probabilmente per quanto riguarda i miei dubbi sarebbero sufficienti i vostri pareri.
In particolare volevo sapere se assumere del testosterone o qualcos'altro possa migliorare la situazione , oppure peggiorarla nel caso in cui io non presenti alcuna patologia , (anche se mi sembra difficile , visto che le dimensioni dei genitali si puo dire che non rientrino nella norma; sia pene che testicoli tendono verso i limiti inferiori della norma o sbaglio?)
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

visti i suoi dubbi e le sue paure, difficile da questa postazione non consigliarle una visita andrologica in diretta.

Non si pasticci con il testosterone od altro; bisogna ora affrontare il problema, se di problema si tratta, in modo serio e mirato.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo particolare tema andrologico, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/202-misure-pene.html .

Un cordiale saluto.



[#4] dopo  


dal 2013
La ringrazio dottore per la risposta tempestiva.

Credo proprio che andrò dall' andrologo al più presto anche per un controllo generale.
Volevo però chiedere delle delucidazioni sull' articolo da lei consigliato (che avevo già letto in passato). Trovo scritto che le misure tendono ad accorciarsi in presenza di alcune patologie,
ecco io volevo sapere se ci sono altre patologie per le quali si può verificare una riduzione dei genitali (dico genitali perchè sono interessato sia al pene che ai testicoli , anzi forse anche di più a quest'ultimi).
Inoltre volevo sapere se si potesse trattare di qualche anomalia creatasi nel periodo fetale come ad esempio la sindrome di klinefelter.
Oppure rientro nei casi di normalità e le mie dimensioni (genitali) siano il frutto di una semplice casualità.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

come già dettole, la sindrome di Klinefelter, dalle informazioni precedentemente inviate, è un capitolo da archiviare.

Sulla normalità e le dimensioni dei suoi genitali solo il suo andrologo od urologo, dopo attenta valutazione clinica diretta, potrà darle le indicazioni corrette.

Noi, da questa postazione, le possiamo solo riconsigliare di riconsultare, se non ancora fatto, sempre l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/202-misure-pene.html .

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  


dal 2013
Grazie dottore , davvero gentile da parte sua dedicarmi del tempo.

Comunque forse non si era capito bene , ma io avevo già letto , sia in passato che prima di risponderle, l'articolo da lei consigliatomi , infatti proprio da quello avevo preso spunto per chiederle se esistessero patologie che influenzano la dimensione dei genitali (oltre a quelle indicate sull'articolo , ovvero il diabete, l’ipertensione arteriosa, una cardiopatia ischemica o il colesterolo alto.).


Inoltre volevo chiederle se è normale e riconducibile ad una qualche forma di ansia o stress , che i genitali si rimpiccioliscano anche quando sono al mare oppure (mi scusi se sono troppo diretto) quando devo defecare , in particolar modo se ho dolori alla pancia
ad esempio durante un'indigestione.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

si ricordi che i genitali, il pene in particolare, sono strutture ricche di fibre elastiche e muscolatura liscia che sono molto influenzabili, soprattutto quando si è stressati, in ansia o si ha paura, dalla presenza di neuromediatori simpaticomimetici, quali l'adrenalina e la noradrenalina, e questi tendono a contrarre in modo acuto e deciso tali strutture anatomiche e a farle quindi apparire di dimensioni molto più ridotte.

Cordiali saluti.

[#8] dopo  


dal 2013
La ringrazio dottore per la sua disponibilità

Per quello che lei ha scritto posso quindi stare tranquillo per quanto riguarda l'argomento del "rimpicciolimento". mi pare di aver capito quindi che questo fenomeno è abbastanza normale.


Per quanto riguarda l'articolo da lei consigliatomi più volte , penso però che probabilmente il mio pensiero non è stato compreso, non vorrei che lei pensasse che io abbia una dismorfofobia , le posso assicurare che non si tratta assolutamente di questo.
Io so di non avere chissà quali dimensioni , ma sono comunque validissime per avere un rapporto sessuale.

Cerco però di comprendere il perché di queste dimensioni ridotte , perché se sono frutto di una qualche patologia (passata o presente) è stupido far finta di niente, sarebbe insomma come avere dei problemi alla vista e non portare gli occhiali o le lenti a contatto, si vedrebbe comunque si , ma di meno e con qualche fastidio , ma si vivrebbe comunque. sicuramente peggio di avere le lenti a contatto o gli occhiali ma si , si vivrebbe comunque.
Insomma quello che voglio dire è che si tratta di avere un problema che mi permette comunque di vivere sereno ma che se affrontato e curato può migliorare la qualità di vita.

Chiedo infatti a voi dottori se oltre all'ipogonadismo esistono altre patologie che portano alla riduzione di dimensioni dei genitali.

In ogni caso andrò dall'andrologo a breve.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le cause di un ipogonadismo e/o di un eventuale ipogenitalismo, situazione clinica che per altro mi sembra non sia la sua ("so di non avere chissà quali dimensioni , ma sono comunque validissime per avere un rapporto sessuale"), sono molteplici e richiederebbero, per una corretta esposizione del problema, la stesura di un trattato di andrologia e quindi ora la cosa migliore e più "sintetica" da fare è sentire in diretta il suo andrologo di riferimento.

Un cordiale saluto.
[#10] dopo  


dal 2013
Grazie della sua risposta dottore , seguirò il suo consiglio e sentirò in diretta il mio andrologo.

Cordiali saluti
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene!