Utente 146XXX
Buongiorno; ecco il mio caso: circa due mesi fa , dopo un'escursione nei boschi nei pressi del luogo in cui vivo (pr, di LI) ho avvertito alcune punture sulla spalla sinistra; dopo alcune ore ho visto che avevo 5 o 6 pomfi pruruginosi su cui ho applicato fargan; dopo alcuni giorni i pomfi c'erano ancora, e al centro di ciascuno c'era una crosticina scura. Nei giorni successivi problema regredì e pensai che si fosse trattato dell'affezione da parassiti localmente detta "gatta porcina". Dopo circa un mese sono riapparsi pomfi molto pruriginosi cha a partire dalla spalla si sono disseminati sulla parte posteriore sinistra del tronco, interessando anche gluteo e le pieghe, estendendosi ai limiti delle aree coperte da peli, e assumendo spesso forma allungata; mi sono sottoposta a visita dermatologica senza esito soddisfacente, perché il dermatologo ha prescritto un esame della pelle che il laboratorio non esegue e lo stesso dermatologo neanche; probabilmente ho diffuso il contagio a mia madre, con la quale vivo, ma che, essendo in terapia cortisonica costante per problemi respiratori, ha sviluppato disturbi di minore entità, regrediti in pochi giorni; io ha assunto di mia iniziativa vari rimedi locali e topici (estratto di semi di pompelmo, olii essenziali di lavanda e rosmarino, pomata omeopatica a indicazioni generiche (con calendula, pulsatilla, achillea, iperico, ledum), ottenendo notevoli miglioramenti, ma non la scomparsa del problema, di cui tuttora ignoro la natura; temendo la possibilità la possibilità di contagio verso terzi, evito il soggiorno fuori casa; di cosa può trattarsi? Preciso che, oltre ad alcune escursioni nei boschi e pinete locali, l'unica possibile fonte di contagio interumano possono essere state le poltrone delle aule universitarie in cui frequentavo un corso -cosa che mi pare improbabile, anche perché io sono sempre stata molto vestita; non sono stata direttamente in contatto con alcun vertebrato domestico o selvatico, mentre in casa ci sono tarli nei mobili. Inoltre, circa dieci giorni fa sono stata punta due volte sotto al nuca, al limite del cuoio capelluto, a destra, da qualcosa di molto piccolo e insignificante, mentre mi trovavo in una casa con tarli(Mte.Argentario, zona urbana ma circondata da ampi spazi verdi) con le finestre aperte; sul momento la puntura non ha dato nessun effetto, ma dal mattino successivo è comparso un pomfo allungato in linea orizzontale, ben rilevato e pruriginoso, e accanto il gonfiore di un linfonodo (così presumo); qui ho applicato una crema al cortisone (elocon 1%) e insieme fargan, e le altre cose descritte sopra; dopo due o tre giorni ho cominciato ad accusare dolori intermittenti che dalla puntura si irradiavano a destra nella testa e si estendevano all'orecchio e all'occhio destro, e che non sono per nulla cessati, anzi sono alquanto aumentati, nonostante le tumefazioni si siano notevolmente ridotte; posso aver contratto un'infezione in seguito a queste punture? Cosa potrei fare? Graz

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
Certamente deve essere rivalutata da un dermatologo attento , che dovrebbe innanzitutto escludere le cose più grosse (ad es.una ricerca degli atc anti borrellie la farei) perché vi sono insetti che con la loro puntura possono trasmetterealattie sistemiche anche gravi (richettiosi borrelliosi ed altro).In ogni caso orientare la diagnosi e procedere alla terapia ed alla ev.disinfestazoone se ricorre il caso.
Proceda.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 146XXX

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Vivi ringraziamenti.